Barrafranca 24 maggio 1923. Centenario dalla nascita di don Luigi Faraci.

Barrafranca 24 maggio 1923. Centenario dalla nascita di don Luigi Faraci.

- in Barrafranca

Don Luigi Faraci, per la comunità barese non è stato un semplice sacerdote che se ne è stato a poltrire nelle sacrestie, ma un uomo di Dio, che precorrendo i tempi è uscito fuori. Tutti lo ricordano con affetto anche perché ha inciso profondamente nell’ambiente, contribuendo alla sua crescita e al suo rinnovamento.
Nacque a Barrafranca il 24 Maggio 1923. Fin dalla tenera età don Luigi mostrò la sua
vocazione per il sacerdozio. Era solo un bambino e, a quell’epoca la scelta di esercitare il
ministero ecclesiastico non accolse il benestare dei genitori, ma lui non si diede per vinto e raggiunse a piedi il seminario di Piazza Armerina.


I genitori e i parenti, preoccupati, lo cercarono in lungo e largo finché un cugino lo trovò in seminario. A quel punto, resosi conto del forte desiderio del figlio, i genitori lo sostennero. Si rivelò uno studente modello ed eccelse negli studi.
Durante l’entrata degli alleati a Barrafranca, si verificò il cosiddetto sfollamento, ma don Luigi che ancora non era stato ordinato sacerdote, con coraggio, con spirito di solidarietà e anche missionario decise di non abbandonare il paese e i suoi concittadini. Decise, infatti, di non seguire la famiglia in campagna, dove sarebbe stato più al sicuro, ma rimase nella sua casa di Barrafranca a vegliare sulle case dei suoi concittadini, a chiudere le porte dopo i bombardamenti e ad elevare preghiere le anime dei defunti.
Fu ordinato sacerdote il 24 Giugno del 1947 da mons. Antonino Catarella nella cattedrale di Piazza Armerina.


Novello sacerdote, fu assegnato alla chiesa Itria di Barrafranca dove, per 12 anni, svolse il
ministero sacerdotale insieme al parroco Guerreri.
La sua missione sacerdotale trovò, però, la sua piena realizzazione presso la chiesa Maria Santissima Madre della Divina Grazia di Barrafranca dove svolse la sua missione di pastore per ben trenta anni, in un primo tempo come rettore e dopo, allorché la chiesa fu elevata a parrocchia, nel 1960, come primo parroco.
A quell’epoca il quartiere si presentava problematico sotto tanti aspetti, era, infatti un quartiere di estrema periferia e la chiesa appariva come una piccola chiesa di campagna tutta da restaurare, ma tanto amata dal popolo di Dio. Don Luigi fu proprio qui che si adoperò a svolgere il suo ministero sacerdotale, sia come guida spirituale che come instancabile riformatore. Si rivelò un prete moderno, di assalto e instancabile anche nelle opere di carità e anche come rinnovatore e costruttore e restauratore. Fu grande e con il suo fattivo e costante intervento riuscì a cambiare l’aspetto di tanta parte di quella zona.
Accanto alla chiesa sorgeva soltanto una piccola sacrestia, circondata da uno spazio edificabile chiuso con grade di ferro battuto. Fu da lì che don Luigi Faraci incominciò la sua opera. Con l’aiuto di tanti parrocchiani ed anche di giovani e di bambini anche, che accorrevano come se fosse un gioco, fece innalzare il primo nucleo di costruzione che servì per le prime attività parrocchiali. Fu solo l’inizio, il resto è tutto quello che si vede oggi, tutta opera di don Luigi.


Spese la sua opera di ministro di Dio per il quartiere e i suoi abitanti, che conosceva e amava uno ad uno. Si prese carico dei loro problemi e, con le sue risorse, cercò di aiutarli in ogni modo. Nei trent’anni trascorsi presso la parrocchia Maria S.S. Madre della Divina Grazia pensò a grandi e piccini. Per questi ultimi aprì una scuola materna e fece in modo che ci fosse una mensa all’interno che assicurasse un pasto caldo a tutti i bambini e, per i mesi estivi, si adoperò per l’organizzazione delle colonie estive (oggi Grest).
Fece, inoltre, costruire, in un’area edificabile vicina alla chiesa, un edificio che per molti anni è stata utilizzato dalla scuola media intitolata a Don Milani.
Si dedicò anche con passione e con rilevante senso artistico al restauro della chiesa sia nella parte interna che in quella esterna. Basti soffermarsi a guardare l’altare maggiore per rimanere ammirati per la sua fattura e la sua arte.
All’interno dei locali della chiesa aprì una maglieria e fondò soprattutto, merito grande per l’intera comunità, con il coinvolgimento dei giovani che frequentavano la parrocchia i quali con entusiasmo se ne presero il carico, Radio Luce con l’intento di far arrivare la parola di Dio agli anziani e ai malati che non potevano recarsi in chiesa la domenica. Radio Luce nacque per dare voce a chi non ne aveva ed è ancora oggi attiva e presente nel territorio.


Tutte queste iniziative portarono una grande crescita economica e culturale agli abitanti del quartiere e alla parrocchia che accolse la sua eredità spirituale al punto che, durante gli anni del suo ministero, due suoi giovani parrocchiani scelsero di diventare preti.
Per alcuni anni fu Vicario Foraneo a Barrafranca e insegnò religione cattolica nelle scuole.
Negli ultimi anni della sua vita, nonostante la lunga e pesante malattia, trovò conforto
nell’Eucaristia che giornalmente riceveva.
Dio gli donò serenità e pace fino al giorno estremo della morte, che giunse, per Don Luigi Faraci, il 18 Agosto del 2003.
Resterà per sempre nei nostri pensieri e soprattutto nel nostro cuore.

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