“Gli inganni del politicamente corretto” di Alessandro Severino, Bonfirraro editore in libreria dal 10 dicembre

una guida alla conoscenza del linguaggio neo progressista Uno strumento per demistificare la narrazione delpolitically correct
«Ciò che chiamiamopoliticamente correttoè una accattivante confezione di preconcetti basata su un unico postulato: l’uguaglianza quasi paranoica, ossessiva, superstiziosa che diventa uniformità, gabbia inviolabile».(Roberto Pecchioli)
Dalla retorica delmulticulturalismoallapropaganda immigrazionista,dall’ideologiagenderalla grandeillusione globalista.E ancora, lacrisi della Chiesa sottoPapa Bergoglio,la furia iconoclasta del movimentoBlack Lives Matter,il fenomeno diGreta Thumberg,lapandemia Covid-19che tanto sta condizionando le nostre vite. Sono solo alcuni dei temi che si incontrano neGli inganni del politicamente correttodi Alessandro Severino, Bonfirraro Editore,in libreria e neglistore onlinea partire dal10 dicembre 2020.
Un saggio nel quale l’autore offre una lettura analitica della contemporaneità, a partire proprio dal concetto dipolitically correct.Un fenomeno che albeggia negli Stati Uniti tra gli anni Sessanta e Settanta, parallelamente allo sviluppo dellaNew Leftamericana,esplode negli anni Novanta per deflagrare ai giorni nostri in tutto l’Occidente: «Ilpolitically correctsi è trasformato in unparadigma ideologicoestremamente attivo e pervasivo nelle nostre democrazie – spiega Severino, sin dall’introduzione – che cattura il presente e disciplina ognicodice etico e comportamentale,prescrivendone le regole linguistiche e azzerando le differenze. Una neolingua nata come risultato di un conformisticopensiero unico mondialista».
Unatrasformazione che impatta su svariati aspetti della società e della cultura occidentali, perché ilneo progressismoèonnivoro e fagocita ogni pensiero: «Oggi laletteratura classicaè superata perché antica – denuncia l’autore – lacultura filosoficaè relegata ad attività erudita e autoreferenziale, delegittimata del suo ruolo soprasensibile e veritativo, per cuiil filosofo è sostituito dall’opinionistaprezzolato del clero televisivo, e l’influencernon può che aver ragione sullo storico. La religione, l’arte e tutto quello che è avvenuto nel passato viene ridotto al presente, perchétutto va riscritto in base all’attuale modello ideologico».
Il tutto in nome di uneffimero ideale di giustizia sociale,che la cultura neo progressista identifica con l’eliminazione deiconnotati maschilisti, antisemiti, omofobi e sessistipropri del capitalismo. Il rischio di un simile progetto, avverte Severino, è quello di ricadere neldogma del relativismo,con tutto ciò che ne consegueanchedal punto di vista socio-economico: «La storia degli ultimi cinquant’anni dimostra cheil capitale ha “legalizzato” il costumeopponendosi altresì alle varie forme discriminatorie e di pregiudizio, ma, nel contempo, ha creato una società con diseguaglianze sociali sempre più marcatee certamente maggiori che nei primi anni Settanta».
Temi ponderosi, dunque, quelli affrontati neGli inganni del politicamente corretto,declinati agevolmente ma senza rinunciare all’approfondimento storicoe al conforto di unarobusta bibliografia.Rigore che permette all’autore di affrontare argomenti sensibili quello dellacrisi del cattolicesimo,dell’ideologiagender,del nuovoradicalismo femminista,fino alla presente emergenza pandemica delineata con sorprendente chiarezza, rifiutando ogni schematismo ma insistendo sulla necessità di cogliere l’occasione percostruire un nuovo paradigma sociale.
Non casuale la scelta, da parte dell’editore Bonfirraro, di procedere alla pubblicazione nel pieno dellaseconda ondata del Covid-19,che tanti dubbi sta suscitando nell’opinione pubblica italiana e internazionale. Un testo come quello di Severino potrà costituire un buon viatico per confrontarsi con questa situazione, e per riflettere sull’importanza delrecupero della nostra identità e della sovranità nazionaleper affrontare il difficile presente. A impreziosire la pubblicazione, la prefazione diNuccio Carrara,ex parlamentare,già sottosegretario di Stato,e la postfazione diFrancesco Giubilei,scrittore ed editore.
BONFIRRARO EDITORE
La nostra storia è il futuro verso cui ci avviamo…”: questa la massima sposata dall’editore Salvo Bonfirraro, che ama guardare lontano, assecondando la sua innata e incondizionata curiosità, trasmessa anche al figlio Alberto, responsabile del settore marketing dell’azienda. Ogni volume – narrativa, poesia, saggistica, storia, letteratura straniera – pubblicato da questa casa editrice indipendente racchiude una scoperta, un’idea, un nuovo modo di guardare e valutare il mondo e il nostro tempo. Il catalogo dell’editore può essere consultato in tutte le librerie d’Italia, negli store on-line e sul proprio sitowww.bonfirraroeditore.it
L’AUTORE – ALESSANDRO SEVERINO
Alessandro Severino si è laureato in Sociologia presso l’Università La Sapienza di Roma. Si è dedicato all’attività di scrittura in maniera costante e in svariate forme, con attività giornalistica e, in ambito lavorativo, con la realizzazione e/o partecipazione alla stesura di vari progetti FSE. Attualmente è formatore presso un Ente di formazione nel quale si occupa anche di attività inerenti l’orientamento e la selezione. Insegna Elementi di Psicologia generale, Sociologia, Pedagogia e Comunicazione interpersonale. Segue con molta attenzione l’attualità e legge prevalentemente saggi politici, sociologici, di costume, filosofici e letterari.Gli inganni del politicamente correttoè il suo saggio di esordio.
SCHEDA LIBRO
Titolo: Gli inganni del politicamente corretto
Autore: Alessandro Severino
Editore: Bonfirraro editore
Pagine: 162
Formato: 14,5×21 cm
Isbn: 978 88 6272 253 7
Prezzo: 16,90€





