Barrafranca. La Comunità dell’Itria saluta il parroco Don Lino

Barrafranca. La Comunità dell’Itria saluta il parroco Don Lino

Barrafranca Ieri 6 settempre 2020, alle ore 20, Don Lino Giuliana ha salutato la Comunità della Parrocchia Maria SS. dell’Itria celebrando la sua ultima messa da Parroco.
Don Lino, infatti, è stato nominato parroco della parrocchia Maria Ausiliatrice e San G. Don Bosco di Butera.
Un commosso saluto della Comunità (riportiamo di seguito il discorso del prof. Mario Collotta, membro del Consiglio Pastorale Parrocchiale e del Comitato dei festeggiamenti della festa della Nostra Signora), ha preceduto la consegna di un regalo, che la parrocchia ha voluto donare al proprio Parroco: l’opera “Mater Amabilis” del prof. G. Vicari.
Don Lino ha ringraziato tutti sia per avergli consentito di crescere spiritualmente, sia per la generosità della Comunità, che consentirà al nuovo Parroco di disporre di oltre 9000 euro per potere soddisfare i bisogni dei più poveri e della Parrocchia.
Don Lino ha chiuso il proprio intervento augurando un buon lavoro al nuovo Parroco Don Salvatore Cumia e una proficua crescita della Comunità verso quelle “sane abitudini” (cit. Papa Francesco) basate su relazioni autentiche fondate sul perdono e sulla “forza invincibile della misericordia di Dio”.

Di seguito il testo integrale del saluto

Carissimo Don Lino,

a nome mio personale, del Consiglio Pastorale Parrocchiale, del Comitato dei festeggiamenti della Nostra Signora, interpretando i sentimenti della Chiesa tutta di Maria SS. dell’Itria, ti dico con gioia GRAZIE.

GRAZIE PER IL MINISTERO SACERDOTALE CHE HAI SVOLTO IN QUESTI ANNI NELLA NOSTRA COMUNITÀ.

Con immenso affetto e gratitudine questa sera rendiamo grazie a Dio del dono che ci ha fatto, inviandoti tra noi a svolgere la missione sacerdotale.

Appena tre anni orsono, don Liborio ti ha lasciato il testimone e tu hai caricato sulle tue spalle il peso di due Parrocchie, mostrandoti subito come una persona disponibile con tutti e a tutto. Hai subito lasciato il segno in ognuno e in ciascuno di noi. In questi anni hai costantemente svolto la tua missione facendo risplendere la figura di Cristo, il buon Pastore che ama e vigila il suo gregge.

Sei il punto di riferimento per tutta la città di Barrafranca, non solo la Guida e il Pastore delle due Comunità a te affidate. Ci siamo sentiti amati e consolati, ci conosci uno a uno, per nome, hai scrutato i cuori di ognuno di noi riuscendo a riempire, con la tua vicinanza e il tuo affetto, anche le cavità più profonde e vuote.  

Hai saputo dare energia, forza e coraggio con i tuoi consigli, incoraggiandoci a cambiare il nostro modo di vivere la fede e ad essere “cristiani veri ed autentici”.

Ci hai incitato ad essere cristiani “coerenti”, in tutte le manifestazioni della nostra vita sociale, a partire dalla famiglia, e poi nel lavoro, nella società civile e soprattutto nella Comunità parrocchiale.

Con il tuo esempio di vita quotidiana hai saputo ricordarci che Cristo non è venuto a proporci il “quieto vivere”. Ci hai insegnato che essere veri cristiani è talvolta scomodo, ci si sporca le mani e qualche volta si è perdenti su questa Terra.

Talvolta riscontrando cuori duri, hai saputo mostrarci, nella Tua quotidianità, cosa vuol dire essere “membra vive” del corpo della Chiesa di Cristo. Hai saputo scuoterci, svegliarci, farci ‘riscoprire’ com’è bello essere ‘affamati’ di Dio.

Sei stato anche coraggioso! Hai saputo puntare il dito contro i pregiudizi, contro i mali del nostro tempo, del nostro Paese e della nostra Comunità. Sei sempre riuscito a mantenere l’occhio da osservatore attento ed obiettivo della nostra realtà.

Ci hai insegnato con l’esempio a rendere grazie a Dio per tutto quello che ci circonda, e ad amare non soltanto l’uomo, ma anche tutto ciò che è creatura di Dio: la natura e gli animali. Il 9 dicembre del 2019 salutavi NOE’ su Instagram con queste parole: “Mi mancherai per sempre, con te ho potuto sperimentare l’amore vero e incondizionato, ma soprattutto la vera fedeltà”.  Noè è uno dei ricordi “barresi” che porterai con te nel cuore.

Sei il punto di riferimento dei poveri e dei bisognosi della nostra città e con attenta discrezione sei intervenuto per far sentire ad ognuno e a ciascuno la presenza di Cristo nella vita dell’uomo.

La tua attenzione è stata rivolta agli anziani, agli ammalati, agli immigrati, agli ultimi, ce li hai presentati come tesoro geloso da custodire, perché presenza di Cristo sofferente nella Comunità, annunciando non solo la Parola che salva e libera, ma testimoniando Cristo Vivente, nutrimento del corpo e dell’anima.

Con le catechesi, le tue omelie che scavano gli animi di ognuno creando spazio per i semi del buon frutto, e le tue seguitissime lectio divine ci hai aiutato a contemplare il volto misericordioso di Cristo e quello materno della Chiesa, che in suo nome perdona le colpe, sostiene nelle debolezze, cura le ferite, stimolandoci ad essere un “cuor solo ed un anima sola”.

Ci hai spiegato che quando si entra in una chiesa, spesso le prime impressioni sono sufficienti per farsi un’idea del luogo: è un luogo che dà testimonianza di un Dio vivente, oppure di un Dio superato o addirittura abbandonato?

Lo scorso anno, davanti al sagrato di questa Chiesa, benedicevi i numerosi fedeli presenti alla Festa della Nostra Signora ricordandoci, con le parole del Giudice Livatino, che bisogna essere “Cristiani Credibili non Credenti”.

Ti sei preoccupato non solo affinché ognuno e ciascuno di noi possa essere figlio degno di Gesù Padre buono e misericordioso, ma anche della Chiesa come spazio abitato dall’assemblea tutta, spazio vivente! Hai ridato splendore agli edifici parrocchiali con l’acquisto di arredi sacri, mobili nuovi per il catechismo e per la sacrestia, la digitalizzazione dell’impianto dell’orologio e delle campane del nostro Campanile, hai rifatto l’impianto di illuminazione: adesso più del 90% è a risparmio energetico, e tante altre cose….

Hai saputo farci ragionare sulle nostre manchevolezze di uomini e donne di Chiesa, ma anche di cittadini del mondo, con alcune riflessioni “scomode”, che hai pronunciato nelle tue omelie, capaci di stimolare le coscienze delle persone e dei cittadini.

Hai portato anche la Parola di Cristo in luoghi e contesti non usuali: ricordo le serate di Carnevale, il periodo Natalizio, le serate estive… Ci mancheranno…

MANCHERAI A TUTTI !

Mancherai alle famiglie, ai gruppi parrocchiali e inter parrocchiali che hai magistralmente seguito, stimolandoli a riflettere sulla consapevolezza di essere Chiesa, Corpo del Cristo Vivente.

Mancherai ai bambini del catechismo che in questi anni sono cresciuti a “Pane, Vangelo e Don Lino”.

Mancherai a tutti coloro a cui hai permesso di scoprire il piacere di sentirsi parte attiva della Chiesa. E grazie a te che Barrafranca è divenuta più viva, ricca d’idee, in cui chi ha voglia di impegnarsi e partecipare, può farlo, nel contesto di un gruppo disponibile al confronto e ricco di talenti, di dialettica e di stimolanti differenze.

Mancherai ai componenti del Comitato per i festeggiamenti della Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù, che hai presieduto per offrire alla Comunità  un momento di festa e di vicinanza alla Madonna e al Cuore di Gesù, invitando diversi sacerdoti a presiedere l’Eucarestia e a spezzare la Parola per noi.  Hai ridato linfa ai momenti della festa che, nella sua ultima edizione, hanno visto una massiccia partecipazione di popolo senza precedenti. Hai incoraggiato le iniziative culturali promosse dal nostro caro Don Luca Crapanzano. Hai coinvolto attivamente i gruppi Parrocchiali e alcune associazioni di volontariato, in particolare l’Arcobaleno con i suoi musici e sbandieratori e l’AVIS che ha organizzato diverse serate e introdotto la prima “Passeggiata in bicicletta” in onore di Maria. In tutte quelle occasioni hai parlato ai numerosi ragazzi, giovani e adulti presenti, dimostrando di avere ben chiara la via da percorrere, quella di Cristo Via, Verità e Vita.

Mancherai ai bambini che si sono affezionati a te e che stanno imparando da Te a conoscere Gesù… mancherai anche ai bambini come Mattia e Martina che ti pensano sempre, che ogni sera pregano per te, che per il lockdown preparavano il pranzo o la cena, aggiungendo un posto a tavola per don Lino, e che in vacanza al mare e ogni volta che vedono una panda bianca si rallegrano pensando che ci sia tu.

E proprio grazie a te che non dimenticano di pregare per te e per tutti prima di dormire o di ringraziare il Signore a tavola prima di pranzo o di cena.

Mancherai agli anziani e agli ammalati che ti hanno visto e ti vedono come un dono di Dio sempre vicino e presente nelle loro case. Mi piace ricordare quello che qualche nonna ti ha riferito quando ha saputo che saresti andato via da Barrafranca: “Don Lino, quannu muru ti telefunu ppu funerali”.

Mancherai a don Alessandro Crapanzano e a don Liborio Tambè che hai rispettato e voluto bene così come farebbe un figlio verso il proprio padre.

Mancherai a tutti coloro per cui sei stato anche un amico: sei quell’amico “vero”, quello che vuole il tuo bene, la tua salvezza.

Vorrei concludere ringraziando due donne, anzi due mamme:

  • Maria che ha donato alla diocesi Armerina il sacerdote don Lino, la cui vita è improntata alla stessa semplicità, umiltà, spirito di sacrificio, e disponibilità della Madre di Dio.
  • Mamma Carmela che ti ha messo al mondo, educato e cresciuto rendendoti quella persona speciale che sei. E’ proprio la Signora Carmela, che da grande Donna, alla notizia che il figlio sarebbe tornato a Butera ha risposto di essere contenta a metà, perché a Barrafranca Don Lino è amato ed apprezzato da tante persone.

Caro Don Lino, questo è uno dei momenti nella vita in cui non si sa se la gioia di immaginarti accanto alla Tua Famiglia e nella Tua Comunità è più grande della tristezza di non vederti più in parrocchia e in giro per Barrafranca.

Penso per esempio a quanto vivono i genitori (in particolare le mamme!) quando un figlio si sposa o va via per lavoro…

Sono situazioni in cui si provano due sentimenti contrapposti: la gioia da una parte e il dispiacere dall’altra, e don Lino non ti nascondo che noi abbiamo aggiunto a queste due sensazioni anche una terza: un po’ di invidia nei confronti della Comunità di Maria Ausiliatrice e di San Giovanni Bosco di Butera vedendoli nelle registrazioni FB applaudire alle parole del Vescovo, che annunciava la Tua nomina, in occasione del 50esimo di Sacerdozio di Don Aldo Contraffatto. 

Proprio in quel momento, l’8 Agosto, alla fine della Celebrazione Eucaristica Tu, invece, ci comunicavi, con un nodo alla gola, che non saresti più stato Parroco a Barrafranca,  abbiamo lasciato in lacrime e con mestizia la Chiesa.

Avrai capito che il nostro è un Grazie velato di malinconia perché quando un amico parte per un bel viaggio, anche se si è felici per lui, si vorrebbe comunque tenerlo sempre vicino.

Ma come dice mio figlio Mattia: “Butera è vicina e don Lino ci aspetta e ci verrà sicuramente a trovare”.

Don Lino, con te e per te ringraziamo il Signore: riconosciamo che tu sei stato per noi un suo dono, UN GRANDE DONO.

E nello stesso tempo ringraziamo il Signore per aver affidato a Don Salvatore Cumia il compito di portare avanti nella nostra Comunità dell’Itria e a Barrafranca il progetto di Dio che Tu hai iniziato.

Barrafranca, 6 Settembre 2020

                                                                        MARIO COLLOTTA

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