Il Salotto artistico-letterario “Civico 49” presenta l’ultimo romanzo di Diego Aleo dal titolo “Mezzo dollaro d’argento”.

Il Salotto artistico-letterario “Civico 49” presenta l’ultimo romanzo di Diego Aleo dal titolo “Mezzo dollaro d’argento”.

Il Salotto artistico-letterario “Civico 49” al “94012 Lounge Bar”

Riunione speciale quella di giovedì  27 febbraio 2020 per il Salotto artistico-letterario “Civico 49” di Barrafranca (EN): per la prima volta si riunisce in un locale pubblico  il “94012 Lounge Bar” gestito da Simone Nicolosi, sito nel Viale Generale Cannada di Barrafranca. Per l’occasione Diego Aleo ha presentato il suo ultimo romanzo dal titolo “Mezzo dollaro d’argento”, pubblicato da Bonfirraro editore. Presenti i soci, gli amici del Salotto e l’editore Bonfirraro. Dopo i saluto iniziale di Gaetano Vicari, il generale  Ezio Costa ha presentato il libro. «L’autore, con questo pregevole romanzo epistolare,- esordisce Costa -percorre con eleganza e leggerezza la parabola di due vite che s’intrecciano e si rivelano. I personaggi, descritti con profondo realismo, celano una natura innocente anche se a volte alquanto trasgressiva… Lo stile dotto e altamente poetico a un tempo conquista il lettore come una melodia mesta e soave, avvolgendolo come un amplesso materno. I personaggi, descritti con plastico realismo, ma anche con eleganza e leggerezza, intrecciano le trame del loro vissuto alla ricerca di cuore, di affetto». Il titolo del romanzo “Messo dollaro d’argento” richiama una vicenda accaduta all’autore: approfittando di un viaggio che a fine anni ’60 don Salvatore Nicolosi fece in America, Diego gli chiese di portargli un dollaro d’argento con l’effige del defunto presidente americano Kennedy. Non riuscendolo a trovarlo il sacerdote gli portò un mezzo dollaro sempre d’argento. Dopo alcuni anni Diego scambiò con l’amico Ezio il mezzo dollaro per un busto di Kennedy. Da qui l’idea di intitolare il romanzo alla moneta americana che, nelle trame dei personaggi, assume un ruolo importante. Nella copertina è raffigurata un’opera dell’artista Maria Costa realizzata, appunto, per l’occasione.

Tanti i temi trattati nel romanzo, spiegati ai presenti attraverso l’intervista di Rita Bevilacqua all’autore: amicizia, famiglia, doppia paternità, sicilianità, rimembranze giovanili, solitudine, emigrazione, religione s’intrecciano e si manifestano in un continuo divenire.

Rita Bevilacqua intervista Diego Aleo

Come dicevamo prima, particolarità del romanzo è la sua forma epistolare: si tratta di una raccolta di epistole tra i due personaggi principali Filippo e Michele. «Ho scritto il romanzo in questa forma -spiega Diego Aleo- perché c’è dentro di noi qualcosa che urge che spinge. Non avere avuto una famiglia, né dei figli, fa nascere il desiderio che qualcuno si ricordasse di me». Il tema dell’amicizia è il cardine su cui ruotano le vicende dei personaggi, tanto che Gaetano Vicari ha definito il romanzo “un inno all’amicizia”. «Ognuno di noi ha fatto e fa esperienze di amicizia- continua a spiegare l’autore- Per me l’amicizia è una sfaccettatura dell’amore. Il termine “amicizia” è senza dubbio una parola astratta, in concreto è l’amico che si presenta davanti al nostro sentimento e ognuno di noi vive e realizza l’amicizia a modo proprio, secondo la propria personalità, secondo il proprio vissuto relazionale». Attorno ai protagonisti principali ne ruotano altri, frutto della fantasia dell’autore; fantasia che però si fonda sulla realtà vissuta quotidianamente. Essi rispecchiano l’autore, sia per quando riguarda le idee, i valori e sia per quanto riguarda il suo vissuto. Un tema particolare che viene fuori dalle lettere dei due protagonisti è quello della doppia paternità: quella reale e quella biologica. «È una doppia paternità che si realizza nell’ambito dell’amicizia; sta in questo l’originalità dell’argomento»- spiega l’autore, leggendo poi un passo del romanzo: «La paternità non si acquista con il sesso, si conquista con la frequenza, con la condivisione, con l’amore quotidiano… Lo ameremo entrambi e in maniera diversa, adatta alla nostra persona e alla nostra sensibilità. Rafforzeremo il suo spirito e gli doneremo, serena e libera, la gioia di vivere». Per capire appieno questi temi, Iolanda D’Alessandro, Rosetta Faraci e Filippo Salvaggio hanno letto alcune delle pagine più emblematiche del romanzo. Interessante l’intervento di Orietta Strazzanti che ha posto l’accento sul tema dell’amicizia, leggendo a riguardo alcuni passi del libro. Infine Alberto Bonfirrano ha portato i saluti della casa editrice Bonfirraro, elogiando la passione con cui Diego Aleo scrive. La serata è stata allietata delle vibranti melodie eseguite alla chitarra dal musicista Francesco Pantusa e dall’esecuzione del brano “Ghiorna e scurisci” scritto e musicato da Marianna Salvaggio, che ha cantato con Silvana Ingala. Il libro è disponibile nelle librerie barresi e presso lo stesso autore.

Rita Bevilacqua

 

 

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