PIETRAPERZIA. “Eremo in canto in riva al lago” di Angelo Maddalena.  Presentazione dell’opera sabato 19 ottobre ore 19,30 Chiostro ex convento Santa Maria di Gesù.

PIETRAPERZIA. “Eremo in canto in riva al lago” di Angelo Maddalena.  Presentazione dell’opera sabato 19 ottobre ore 19,30 Chiostro ex convento Santa Maria di Gesù.

 PIETRAPERZIA.  È la nuova raccolta di brani inediti registrati nel cd “Eremo in canto”, allegato al libro “Eremo: dintorni e ritorni nel lago”. Il libro raccoglie anche foto, acquerelli e disegni dell’autore, ormai al suo sesto libro illustrato. Tre di tali volumi sono  con cd allegato. Tali opere sono  “In viaggio con Leopardi” e “Partire dal Trasimeno”, usciti nel 2017 e ristampati nel 2018. Uno stile sempre più poetico e insieme popolaresco caratterizzano le narrazioni e le canzoni di Maddalena, che è andato in scena in Toscana e in Umbria tra agosto e settembre, il libro è uscito a luglio, autoprodotto (Autoproduzioni Malanotte). Vittorio Marinelli scrive di Maddalena: “Le opere di Angelo Maddalena sono, infatti, particolari, come un ponte tra postmodernità e mondo antico, mitologico appunto. Merita un ascolto attento Angelo Maddalena, in un’epoca consumistica come la nostra dove anche la musica non rifugge da questa obsolescenza programmata. Le canzoni e le osservazioni di Angelo sono invece come il vino quando è buono, che con il passare del tempo migliora    Il cd Eremo in canto contiene 21 brani inediti dell’autore scritti e musicati tra il 2018 e il 2019, in riva al lago Trasimeno dove Angelo abita da due anni, ma anche altrove. “Le piogge di maggio”, canzone che, secondo molti, rievoca Gianmaria Testa, è stata scritta a Milano nel maggio del 2018. L’unico testo che Angelo ha musicato ma di cui non è autore è “La trazzera”, del poeta siciliano Giuseppe Gangi Battaglia, unico testo in lingua siciliana dei 21 brani. Altri titoli sono: “Amico de voto”, “Preghiera”, “Rondinella”, “Un thé senza di te”, “Il miracolo di fermarsi”, “Vomito di gioia”, “Impasse d’amore”, “Di nuovo solo” ( di cui Marinelli dice che è uno dei pezzi più intensi e significativi), “Casa”, “Mondo freddo” (testi, questi ultimi due, scritti nel pieno dell’ultimo inverno lacustre). Poi ci sono i testi ispirati ai personaggi surreali della riva del lago: “La canzone di Leonardone” e “Brodino è andato via”. Insomma: un canto mistico e amoroso, mescolato a tratti paesaggistici e di “fauna umana” con cui Angelo condivide vita popolaresca e coglie miserie e gioie di vivere, trasfigurando tutto con sguardo e sentire poetico. Tra le altre  canzoni c’è anche “Pescatori”, – ovviamente, del lago, anzi della sponda – che va da San Feliciano a San Savino. “San Savino” è un altro titolo dei 21 brani. C’è anche un acquerello dell’Isola Polvese vista da San Savino. Nel libro ci sono molte “poesie e appunti di antropologia microvissuta, come direbbe Marinelli, in una quotidianità che Angelo ha attraversato senza sconti e senza filtri, come sa fare chi vive di poesia e della poesia ne fa un’arma e uno strumento di conoscenza e condivisione struggente e accogliente”. GAETANO MILINO

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