PIETRAPERZIA. Appello al presidente Mattarella e ad altre autorità per la riapertura della statale 640 dir di Pietraperzia.

PIETRAPERZIA. Appello al presidente Mattarella e ad altre autorità per la riapertura della statale 640 dir di Pietraperzia.

- in Pietraperzia

PIETRAPERZIA. L’arteria continua a restare chiusa, dallo scorso 2 novembre, perché “si è verificato – si legge nella lettera – un abbassamento della sede stradale lungo la strada statale 640 dir di Pietraperzia (direzione Caltanissetta) sul viadotto ‘Villano I’, al chilometro 13 e a circa 2 chilometri da Pietraperzia direzione Caltanissetta”. Il documento firmato da numerosi commercianti e anche da semplici cittadini. Richiesta di un consiglio comunale straordinario sul problema al presidente del consiglio comunale di Pietraperzia Rocco Miccichè, al sindaco Antonio Bevilacqua e ai consiglieri comunali pietrini. Il documento indirizzato pure a numerose altre autorità regionali – tra cui Nello Musumeci, Marco Falcone e Gianfranco Miccichè – e nazionali oltre che alle deputazioni siciliane e italiane elette nelle province di Enna e Caltanissetta. Altri destinatari i vertici Anas Sicilia Valerio Mele, Nicola Montesano, Silvio Canalella e De La Grennais. I firmatari chiedono che il consiglio comunale di Pietraperzia faccia proprio tale documento e che lo trasmetta alle”autorità in indirizzo”. Nella richiesta indirizzata al presidente del consiglio comunale, ai consiglieri comunale e al sindaco di Pietraperzia si legge: “Con la presente per sensibilizzare il consiglio comunale del Comune di Pietraperzia a volere avviare, al più presto, una discussione in merito a tale problematica che coinvolga anche i dirigenti Anas preposti”. “Inoltre – si legge ancora – preliminarmente, si chiede al civico consesso pietrino di volere sottoscrivere il presente documento e di volere incaricare il Comune dell’invio di tale documento alle autorità istituzionali, politiche e dirigenziali indicate nella pagina successiva”. La richiesta di interventi celeri sulla “Bretella di Pietraperzia” è indirizzata pure ai ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli e dell’Interno Matteo Salvini.

Altri destinatari i vice prefetti vicari di Caltanissetta e di Enna Massimo Signorelli e Michela Savina La Iacona oltre che al vice presidente dell’Ars Giancarlo cancelleri. La lettere è indirizzata anche al sindaco di Caltanissetta Giovanni Ruvolo, al presidente del consiglio comunale della stessa Città Leyla Montagnino e agli onorevoli Michele Mancuso, Giuseppe Arancio, Elena Pagana e Luisa Lantieri. “Incessanti avversi fenomeni atmosferici dei primi giorni di novembre e piogge particolarmente abbondanti – si legge nel documento – hanno causato gravissimi danni a persone, strade e infrastrutture”. Nel documento di parla anche della “precaria condizione delle infrastrutture viarie di cui la nostra realtà regionale è dotata ed in particolare la Sicilia centrale”. “La chiusura della suddetta arteria – si legge ancora – ha causato e continua a causare enormi e innumerevoli danni e disagi a imprese, famiglie e studenti non solo residenti a Pietraperzia ma afferenti a molti Comuni della Sicilia centrale”. Nella lettera si evidenziano pure “la terribile condizione di grave sofferenza economica di cui il nostro territorio (famiglie e imprese) soffre da anni e le gravi carenze infrastrutturali che gravano sui collegamenti da un Comune all’altro”.

Poi si legge: “La chiusura del tratto stradale suddetto ha creato l’impossibilità, per gli studenti pendolari, residenti nel Comune di Pietraperzia, di raggiungere in tempo utile gli istituti scolastici superiori”. Si parla anche dei “gravi disagi in termini di sicurezza generale, dal momento che raggiungere il più vicino ospedale di Caltanissetta diventa più difficoltoso anche per i mezzi di soccorso”. I firmatari evidenziano pure “la fondamentale importanza che la suddetta arteria riveste come collegamento tra Agrigento con la Valle dei Templi e Piazza Armerina con la Villa Romana del Casale e le cospicue perdite economiche subite da commercianti e piccole e medie imprese a causa della chiusura del suddetto viadotto”. Tra le richieste avanzate, l’adozione, da parte “degli organi preposti, di procedure speciali ed eccezionali per risolvere il più velocemente possibile il problema”. I firmatari chiedono pure “chiarimenti su tempi e modalità circa il progetto di recupero al quale Anas sta già lavorando”. Nella lettera si evidenzia la necessità di “rimettere a nuovo” il manto stradale e interventi alla galleria Gabil Gabel di ingresso a Caltanissetta “priva di qualsiasi opera di coibentazione ed in precarie condizioni. Tutto ciò evidenzia una condizione di continui deterioramento del manto stradale che, in futuro, potrebbe causare gravi problemi e disagi alla viabilità e al conseguente accesso alla città di Caltanissetta”. I rappresentanti politici “Interessatri dalla presente” vengono invitati “a volersi adoperare in maniera fattiva ed efficace per una veloce risoluzione della problematica esposta”. A conclusione del documento “si chiede di potere partecipare ad un incontro organizzato dall’assessore regionale ai Lavori Pubblici Marco Falcone e che coinvolga tutti noi soggetti interessati tramite nostri rappresentanti”. La 640 dir di Pietraperzia, la cosiddetta “bretella”, è chiusa al traffico dallo scorso 2 novembre. La chiusura, per l’abbassamento del piano stradale del viadotto “Villano 1”,al chilometro 13 e a circa due chilometri e mezzo dall’abitato di Pietraperzia. La chiusura dell’importante arteria, provoca l’allungamento del percorso di circa 10 chilometri e dei tempi di percorrenza stessa. La “Bretella di Pietraperzia” era stata aperta al traffico l’otto ottobre 2005. (*GAMI*) GAETANO MILINO

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