BARRAFRANCA. Ricorso da parte del gruppo di opposizione contro gli aumenti retroattivi delle aliquote Imu, della Tasi e dell’addizionale comunale Irpef

BARRAFRANCA. Ricorso da parte del gruppo di opposizione contro gli aumenti retroattivi delle aliquote Imu, della Tasi e dell’addizionale comunale Irpef

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BARRAFRANCA. A firmare il ricorso sono stai i consiglieri comunali Alessi Batu Vanessa e Kevin Cumia (PD), Cumia Salvatore (UDC), Ferrigno Giuseppe (Megafono), Perri Clorinda (Indipendente), Un lungo comunicato stampa diffuso dai cinque sul problema. Questo il documento integrale: “Noi consiglieri comunali di opposizione nelle persone di Alessi Batu Vanessa e Kevin Cumia (PD), Cumia Salvatore (UDC), Ferrigno Giuseppe (Megafono), Perri Clorinda (Indipendente), abbiamo proposto ricorso, unitamente a due cittadini contribuenti, assistiti dall’Avv. Giuseppe Lo Monaco, dinanzi al T.A.R Sicilia (Catania), contro il Comune di Barrafranca, l’Assessorato Regionale Autonomie Locali, il Ministero dell’Interno, ed il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Abbiamo, in primo luogo, impugnato il decreto di nomina del Commissario ad acta da Parte della Regione su richiesta del Comune Barrafranca, ritenendo che il Consiglio si fosse già legittimamente pronunciato, bocciando l’aumento delle aliquote IMU e TASI e l’addizionale comunale irpef a decorrere dall’anno 2014proposti dal Sindaco Accardi e dalla sua Giuntae non potendo essere chiamato ad approvare atti illegittimi e dannosi per i nostri concittadini, per come erano stati proposti: da qui la violazione dell’art. 24 della L.R. 03.12.1991, n. 44 anche in relazione all’art. 251 del D. Lgs. n. 267/2000. A ciò occorre aggiungere un’ulteriore censura, dedotta nel nostro ricorso, con cui sono state evidenziate le molteplici violazioni degli artt. 3, 8, 9, 10 e 11, lett. b), della L.R. n. 10/1991, nonché del principio di buona amministrazione di cui all’art. 97 Cost., non avendo l’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali valutato ed approfondito le controdeduzioni presentate da noi avverso la diffida notificata dall’Assessorato essendoci state assicurate le garanzie procedimentali della c.d. partecipazione. Ovviamente, per come ben evidenziato dall’avvocato Giuseppe Lo Monaco, l’illegittimità di tale nomina comporterà, quale logico corollario, l’annullamento anche delle due deliberazioni commissariali di aumento retroattivo delle aliquote IMU e TASI e dell’istituzione dell’addizionale comunale irpef a decorrere dall’anno 2014. Con tale ricorso abbiamo, altresì, impugnato i due provvedimenti, con cui lo stesso Commissario ha approvato l’aumento al massimo delle aliquote IMU e Tasi ed altresì istituito l’Addizionale Comunale IRPEF a decorrere dal 2014, evidenziando la palese violazione del divieto di retroattività di cui all’art. 3 della L. n. 212/2000, c.d. Statuto del contribuente, nonché di principi di legalità, di buona amministrazione, di ragionevolezza, di tutela del legittimo affidamento dei contribuenti, di certezza del diritto, di capacità contributiva, valori questi di rilevanza costituzionale, così previsto dagli artt. 3, 23, 53 e 97 della Costituzione. E per arginare i danni che potrebbero derivare alla collettività dai suddetti provvedimenti, abbiamo anche richiesto al T.A.R. Sicilia di sospendere in via cautelare gli effetti delle deliberazioni commissariali, che hanno aumentato illegittimamente le aliquote e l’addizionale comunale irpef, anche al fine di evitare che siano i cittadini a pagare i danni cagionati dalla “malapolitica” del passato e dall’assoluta inconsistenza politico-ammnistrativa del Sindaco Accardi e della sua Giunta, che, ad oggi, non sono stati in grado di portare in Consiglio un’ipotesi di bilancio riequilibrato per far fuoriuscire il nostro Comune dal dissesto finanziario. Questa iniziativa s’inserisce nel solco della costante azione politico-amministrativa che abbiamo portato avanti nelle sedute del Consiglio Comunale, ove ci siamo sempre schierati contro ogni forma di aumento retroattivo delle tasse comunali e di vessazione nei confronti dei cittadini, dal momento che l’unica soluzione, che consentirebbe all’Ente di poter approvare un bilancio,è rappresentato dalla famosa questione della nullità della convenzione con Enelsole, da cui il Comune di Barrafranca potrebbe ricavare svariati milioni di euro e di non pagare alcunché per i crediti vantati dall’anno 2014 dalla stessa Società. Siamo, quindi, fiduciosi che, grazie all’impegno ed all’immane lavoro fatto dal nostro difensore, avvocato Giuseppe Lo Monaco, troveremo un “Giudice a Berlino”, che porrà fine all’arroganza ed alla politica delle vessazioni tributarie del Sindaco Accardi e della sua Giunta”. GAETANO MILINO

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