15 marzo 1899 nasceva Giuseppe Guido Lo Schiavo che nel 1921 fu Pretore a Barrafranca

15 marzo 1899 nasceva Giuseppe Guido Lo Schiavo che nel 1921 fu Pretore a Barrafranca

Giuseppe Guido Lo Schiavo

Oggi vogliamo parlare della figura del pretore Giuseppe Guido Lo Schiavo, ricordato soprattutto per aver scritto il romanzo “Piccola Pretura“da cui Lux Film, con la regia di Pietro Germi, ha tratto il film “In nome della legge”. Ne parliamo in un contesto di Storia di Barrafranca poiché Lo Schiavo ricoprì la carica di Pretore di mandamento alla Pretura di Barrafranca dal settembre 1921 al luglio 1922. Le esperienze vissute in quei mesi gli fornirono il materiale per la stesura del suo capolavoro.

Giuseppe Guido Lo Schiavo nacque a Palermo il 15 marzo 1899.

Libretto “Onoranze al Milite Ignoto” copia personale

Nel settembre 1921 fu mandato nella piccola Pretura di Barrafranca (EN) come Pretore di mandamento. Rimarrà in carica fino al luglio 1922. Di quel periodo barrese rimane un libretto “ONORANZE AL MILITE IGNOTO” parole pronunciate il 4 novembre 1921 e pubblicato a spese del Comune di Barrafranca.

Nel 1924 fu Sostituto procuratore del Re al Tribunale di Caltanissetta.

Nel 1948 diventò uno dei magistrati più importanti dell’Italia: fu Procuratore generale della Corte di Cassazione a Roma. Dedito allo studio di varie materie fra cui diritto del lavoro criminologia e di procedura penale, ha scritto anche testi di narrativa. Si è interessato spesso della mafia di cui ha dato una rappresentazione ambigua, di società criminale portatrice di virtù sociali, sia nelle opere letterari e sia in alcuni testi giuridici.

Nel 1948 pubblicò il suo romanzo più famoso “Piccola pretura”, da cui Lux Film e la regia di Pietro Germi hanno tratto In nome della legge, uscito nei cinema nello stesso anno. Altri scritti furono: “Condotta di paese“, Roma, C. Colombo, 1952; un articolo celebrativo, del 1954, sull’appena scomparso don Calò Vizzini, boss dei boss di Villalba;  “Terra amara”, Roma, C. Colombo, 1956; “Il mare di pietra“, Roma, Vito Bianco, 1960; “Cento anni di mafia” Roma, V. Bianco, 1962 (suo ultimo scritto). Fu autore di scritti giuridici: “La censura cinematografica in confronto con il costume e la libertà“; “Quello che il datore di lavoro deve conoscere“; “Diritto edilizio“.

Casimiro Piccolo e Giuseppe Guido Lo Schiavo

Dal 1970 al 1973 fu Presidente della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella di Capo d’Orlando, voluta nel 1970, in sede testamentaria, da Casimiro Piccolo, per evitare che alla morte del fratello Lucio, avvenuta nel 1969, il patrimonio culturale, librario, naturalistico e artistico andasse perduto. L’ente gestisce la storica Villa Piccolo, situata sulle colline di Capo d’Orlando, il parco annesso e la casa-museo in cui abitarono i tre fratelli, figli del barone Giuseppe Piccolo di Calanovella e di Teresa Mastrogiovanni Tasca Filangeri di Cutò.

Si spense a Roma il 6 dicembre 1973.

Foto del web

Piccola Pretura” è un romanzo manoscritto del 1947, formato da sette quaderni (dimensioni 20×28 cm) di 88 pagine l’uno, con copertina rosa. Sulla copertina del primo quaderno il titolo manoscritto “Piccola Pretura. Oltre il varco c’è il paese”. All’inizio del primo quaderno è applicata una carta trasparente con il disegno a china raffigurante con una veduta a volo d’uccello i luoghi di svolgimento del romanzo, nella realtà il centro di Barrafranca, con pretura, chiesa, Municipio, barbiere, Poste, ecc.  A pag. 1 il distico: “I fatti e i personaggi di questo libro sono del tutto immaginari e, pertanto, qualunque riferimento ad avvenimenti o a persone reali sarebbe infondato”. Data: Roma 10 dicembre 1946 / 18 febbraio 1947. E la sigla di Lo Schiavo. Il quaderno 7, infine, contiene un elenco dei personaggi di Piccola Pretura: Autorità Giudiziaria, Polizia, il Dottore, il Barone, don Fifì, don Peppino Cilombo, massaro Turi Passalacqua, il Sindaco, il Parroco, ecc. Alla fine del quaderno, spillati, due cartoline e una lettera indirizzate a Lo Schiavo (grafia usata anche Loschiavo), e due cartoline illustrate degli altari della chiesa di Barrafranca.

(Fonti: Comune di Palermo – Archivio Biografico Comunale; Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella Capo D’Orlando)

Rita Bevilacqua

 

Previous Barrafranca - Sarà spostato il cavo Telecom che causò l'incidente nel 2017
Next La Scala della Moda: al vie le selezioni per l’edizione 2018