Pietraperzia. Consegnato dal Comune il primo cartello di passo carrabile

Pietraperzia. Consegnato dal Comune il primo cartello di passo carrabile

- in Pietraperzia

Consegnata la prima tabella della storia di Pietraperzia di passo carrabile autorizzato e legittimo. “Con l’occasione ricordiamo a tutti che entro il 16 febbraio 2018 – si legge in un comunicato del comandante di Polizia Municipale Maggiore Giovanna Di Gregorio – devono essere rimosse tutte le tabelle non autorizzate (cioè quelle che non riportano l’intestazione “Comune di Pietraperzia” ed il numero di autorizzazione). Inoltre informiamo che la richiesta di passo carrabile può essere effettuata presso i Vigili Urbani alla Delegazione comunale di Via Messina e comporta il pagamento annuo di una spesa minima (10€ o 13€ annui al metro a seconda della via e moltiplicati per la larghezza dell’accesso. Esempio per un garage di 3m, la spesa sarà 30€ o 39€ all’anno). Intanto il comandante di polizia municipale Maggiore Giovanna Di Gregorio ha diramato un comunicato che riguarda la regolamentazione di tale “settore”. “Rimozione cartelli tabelle di passi carrabili non autorizzati”. È quanto si legge ad apertura del provvedimento della Di Gregorio. “Si invitano tutti gli interessati – si legge nel comunicato del comandante di polizia municipale di Pietraperzia – a rimuovere immediatamente, e comunque entro il 16 febbraio 2018, a propria cura e spese ogni cartella, tabella e/o avviso di passo carrabile non autorizzato e privo della intestazione di questo Ente comunale e del numero della relativa autorizzazione”. “Si precisa che i passi carrabili sulle strade comunali e su tutte quelle che ricadono all’interno del centro abitato possono essere legittimamente concessi soltanto dall’Ente Comunale dietro apposita istanza da presentarsi nelle forme previste dal regolamento per l’autorizzazione dei passi carrabili approvato con delibera consiglio comunale N° 11 del 2 agosto 2017”. Soltanto le autorizzazioni di passo carrabile legittimamente concesse da questo Ente – conclude Giovanna Di Gregorio – legittimano l’elevazione della contravvenzione per divieto di sosta e della sanzione accessoria della rimozione del veicolo nei confronti del trasgressore”. GAETANO MILINO

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