Pietraperzia – I raggi del sole e l’occhio della Balena in inverno

Pietraperzia – I raggi del sole e l’occhio della Balena in inverno

- in Pietraperzia

PIETRAPERZIA. Gli occhi puntati verso i raggi del sole che entrano nell’occhio della Balena. Ieri e nei giorni precedenti alla ricerca di dati interessanti per confermare l’esistenza dell’orologio solare in contrada Rocche da parte dello storico Liborio Centonze dove hanno partecipato i due primi cittadini, quello di Pietraperzia e Barrafranca, Antonio Bevilacqua e Fabio Accardi. Ad essere presenti al sorgere del sole anche il giovane scuot Valerio Accardi e il presidente della Pro Loco, Salvatore Palascino. Il momento della cattura dei raggi del sole nella zona archeologica di contrada Rocche che era stato avvistato lo scorso 21 giugno (solstizio d’estate) da parte dello storico Liborio Centonze, i quali penetrarono nell’antica struttura di calcarenite bianca (denominato occhio della Balena) e che ha resistito nei secoli: un fascio di luce che, a vista d’uomo, brilla come un diamante. L’esperimento è stato
ripetuto nel giorno del solstizio d’inverno (tra il 21 e 22 dicembre) in uno dei luoghi che è uno dei punti più belli del centro dell’isola sia dal punto di vista archeologico che naturalistico. «Abbiamo notato – afferma Centonze -che i raggi del sole questa volta all’alba colpivano il cocuzzolo di un antico insediamento in cui sono presenti delle tombe scavate dall’uomo mentre durante il tramonto l’immagine della balena con l’occhio viene riprodotta a distanza di circa un chilometro, forse un tempo in cui li esisteva qualcosa. Adesso consegniamo questo a chi ne sa più di noi».
«Il sito di contrada Rocche – rimarca il sindaco di Pietraperzia, Antonio Bevilacqua – è tutto da scoprire. L’esistenza di un orologio megalitico può essere punto di attrazione per il nostro territorio». Pietraperzia è un territorio ricco di aree archeologiche e per il presidente della Pro Loco Salvatore Palascino assume un’importanza anche naturalistica: «L’occhio della Balena è un’occasione di studio e approfondimento. Alcune ipotesi porterebbero a dimostrare l’esistenza di un orologio solare e se è così a quel punto il sito andrà valorizzato e promosso nei circuiti internazionali». Anche il sindaco di Barrafranca, Fabio Accardi commenta l’esito di una giornata entusiasmante: «Un’occasione per incontrare il sindaco pietrino e discutere delle possibili prospettive e risorse del territorio. L’alba in quel po sto è qualcosa di surreale».
RENATO PINNISI (La Sicilia)

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