La Novena- Presepe “LA LORO SPERANZA, LA NOSTRA SPERANZA” della prof.ssa Maria Costa

La Novena- Presepe “LA LORO SPERANZA, LA NOSTRA SPERANZA” della prof.ssa Maria Costa

- in Barrafranca
Novena istallazione Salotto presso il Sorriso 2017
Novena presepe “LA NOSTRA SPERANZA, LA LORO SPERANZA”

E’ ormai consuetudine che, in occasione del Santo Natale, nella sede dell’Associazione “Il Sorriso” di Barrafranca (EN) la prof.ssa Maria Costa prepari il presepe per ricordare la nascita di Gesù Bambino. Chi la conosce bene sa che la poliedrica professoressa non realizza i classici presepi, ma delle vere e proprie installazioni sceniche, diverse di anno in anno e ognuna aventi un particolare tema. Quest’anno il tema è la SPERANZA. E’ una Novena e Presepe perché raffigura Maria, Giuseppe e il Bambino, la Santa Famiglia protagonista del Natale. E’ un’Installazione scenica perché è formata non dai classici personaggi del presepe, ma da opere realizzate da tutti i membri del Salotto artistico – letterario “Civico 49” di Barrafranca (EN), che hanno come tema LA SPERANZA. “L’idea è nata – ci spiega la professoressa Costa- dalla voglia di richiamare l’attenzione sulle difficili e spesso delicate situazioni di quelle persone che vivono in uno stato di sofferenza fisica o morale.” Chi sono queste persone se non gli ammalati, gli indigenti, le famiglie povere, i migranti che lasciano la loro terra in cerca di fortuna. A loro è dedicata la novena. La realizzazione è stata possibile grazie alla collaborazione del Salotto artistico-letterario “Civico 49” e dell’Associazione “Il Sorriso”.

La scena si apre con un grande drappo verde muschio, simbolo del presepe, su cui spicca a caratteri cubitali LA LORO SPERANZA, LA NOSTRA SPERANZA. Sotto una stella che giuda una mano creatrice da cui si diramano verso il basso diciotto treccine. Al centro spicca un’enorme raffigurazione della Santa Famiglia, o se vogliamo la raffigurazione di una famiglia tipo: Padre, Madre e Figlio, realizzati in poliestere.

Scena centrale intitolata “RIFUGIO DELLE SPERANZE”

Questa scena centrale, intitolata “RIFUGIO DELLE SPERANZE”, è stata realizzata da Maria Costa e vuole rappresentare tutte le speranze degli uomini che vanno a convogliare nella Madonna, vista appunto come rifugio. Le Speranze non sono altro che le tragedie umane, che sono rappresentate da alcune  “perle” che ornano il manto di Maria. La Famiglia è circondata da 36 mani bianche, realizzate in poliestere, tante quante sono le mani dei 18 membri del Salotto, intrecciate con le perle. Le perle hanno un grande simbolismo: esse sono il male dell’ostrica, la reazione del mollusco di fronte ad un corpo estraneo. Dalla sofferenza nasce qualcosa di bene, di prezioso. Tutte le perle vanno a finire nel manto di Maria, arricchito anche con i classici merletti, nota distintiva di tutti i lavori artistici della professoressa Costa.  Questa immagine stilizzata rappresenta la donna in genere, colei che si carica di tutto il peso della famiglia. Difatti nella scena l’immagine s’inarca, pronta ad accogliere tutto ciò che la vita le riserva. “Un giorno- continua la professoressa- un grande personaggio storico disse: la donna è la seconda parte del cielo. Per questo il mantello della donna è bianco, quasi trasparente  e celeste come il cielo”. Anche il bambino è bianco quasi etereo, ricamato solo con alcune palline di cristallo, perché deve essere libero e non aggravato dai problemi del mondo. Al di sopra della testa, la donna e il bambino recano un’aureola, simbolo della loro santità. Inoltre i loro visi  sono bianchi, incolore a rappresentare tutte le donne e i bambini di ogni razza. Il padre, invece, ha un’aria seria, preoccupata per la grande responsabilità che aggrava sulle sue spalle. “Il padre rappresenta l’elemento umano della scena- continua a spiegarci la prof- l’uomo dell’accettazione, l’uomo nobile che spera di poter dare al suo bambino un futuro sereno”. Proprio perché incarna l’umanità che l’artista lo raffigura a colori, i colore della realtà,  rivestendone il corpo di “treccine di lana” che rappresentano “l’intreccio della vita”, le complicanze e le difficoltà della vita di tutti i giorni.

“LA LORO SPERANZA, LA NOSTRA SPERANZA”- scena centrale

Diciotto treccine, realizzate da alcune donne dell’Associazioni “Il Sorriso”, partono dalla mano creatrice posta sopra la Santa Famiglia e vanno a collegarsi con le opere artistiche e letterarie poste ai piedi della scena, per ritornare e intrecciarsi con le mani bianche che circondano la veste di Maria.  Al posto dei classici personaggi del presepe, qui troviamo le opere che i membri del Salotto hanno elaborato sul tema della SPERANZA.

In campo artistico le opere sono state realizzate da:  Gaetano Vicari LA SPERANZA NEGATA tecnica mista su compensato 50×70; Roberto Caputo RIFLESSIONE olio su tela 25×50; Carmelo Orofino AB IMIS smalto su terracotta; Rosetta Barresi UN GIORNO MIGLIORE olio su tela 50×70; Gino Strazzanti BRACI DI SPERANZA acrilico su tela 50×70; Mariella Flammà ELEAZARO L’ABBRACCIO DELLA SPERANZA olio su tela 50×70; Rosetta Faraci un filo di speranza ACRILICO SU TELA 30X40; Giuseppe Bevilacqua LA RINASCITA. In campo letterario le opere sono state scritte da: Diego Aleo CANTO DELL’ANIMA poesia; Rita Bevilacqua MATRI DATINNI SPRANZA poesia; Salvatore Licata LETTERA DEL BRIGANTE SALAMONE ALLA MAMMA tratta da una sua pubblicazione; Jolanda D’Alessandro SPERANZA – UOMO poesie; Giuseppe Pilumeli A LEO poesia; Orietta Strazzanti LETTURA DI UNA PAGINA tratta dal suo libro UNA SINGOLARE AVVENTURA; Jole Virone PREGHIERA poesia; Liborio Centonze POESIA tratta dal suo libro NAVIGANDO I FIUMI; Filippo Salvaggio LA MIA ANIMA E’ SALATA poesia. Infine, trovano posto ai lati della candida veste di Maria, due poesie:  PEZZO DI CIELO composta da Giusy Alessia Giuliana e LA MIA MANO, dedicata a Francesco Ferreri, composta da Letizia Nicolosi. Le ragazzine sono le figlie di Mariella Flammà e di Rita Bevilacqua.

Lavoro superbo, nato dall’idea creatrice della poliedrica Maria Costa e realizzatosi grazie alla collaborazione dei membri della due Associazioni che hanno lavorato in perfetta sintonia.

La Novena-Presepe  è aperta al pubblico  dal 15 al 21 Dicembre 2017 e dal 2 al 5 Gennaio 2018 dalle ore 16,30 alle ore 18,45 presso la sede dell’Associazione “Il Sorriso”, viale Signore Ritrovato Barrafranca.

Rita Bevilacqua

 

You may also like

LA POLIZIA DI STATO INCREMENTA I CONTROLLI IN PROVINCIA DI ENNA

Giornata di intensi controlli, quella tra la notte