INTERCULTURALITA’ E CONVIVENZA CIVILE- Seminario di studi organizzato dall’UCIIM sez. Barrafranca

INTERCULTURALITA’ E CONVIVENZA CIVILE- Seminario di studi organizzato dall’UCIIM sez. Barrafranca

Sabato 2 dicembre 2017 si è svolto presso la Sala “Monsignor Cravotta” della Biblioteca Comunale di Barrafranca (EN), sita in Piazza Fratelli Messina, il Seminario di Studi INTERCULTURALITA’  E CONVIVENZA CIVILE, organizzato dall’UCIIM- Unione Cattolica Italiana Insegnanti, Dirigenti, Educatori, Formatori, sezione di Barrafranca di cui è presidente la prof.ssa Gina Patti e patrocinato dal Comune di Barrafranca. Con questo seminario, l’Associazione UCIIM apre l’anno sociale 2018. I lavori si sono aperti con i saluti della presidente prof.ssa Gina Patti che ha ringraziato i Soci e i simpatizzanti per la loro solerte partecipazione. Ha ricordato che quest’anno l’Associazione compie 14 anni di vita, di attività. Lo scopo che l’Associazione si prefigge è quello di diffondere e rafforzare i valori del vivere civile e sociale attraverso l’educazione dei ragazzi nella scuola. Dopo i saluti del Sindaco prof. Fabio Accardi e del prof. Guglielmo Borgia, vice presidente regionale UCIIM, il seminario è iniziato con la lettura di una poesia dal titolo “Sulla Strada” letta dalla giovane Marianna Borgia.

Soci e simpatizzanti UCIIM con la relatrice prof.ssa Simona Ianicelli

Perno del seminario è stato l’intervento della prof.ssa Simona Ianicelli, consulente Nazionale UCIIM, che ha trattato la tema dell’interculturalità, che sarà anche il filo conduttore di tutti gli incontri formativi organizzati dall’Associazione per l’anno sociale 2018. La sede di titolarità della prof.ssa Ianicelli è l’IC “G. Marconi”di Vittoria una realtà in cui l’interculturale è “normalità”, anche se quest’anno è in assegnazione al Cpia di Agrigento punto di erogazione Licata. Nel suo intervento la Ianicelli ha spiegato cosa sia l’interculturalità, intesa come accoglienza e inclusione dei migranti nelle scuole. Il modello italiano d’integrazione degli alunni stranieri è quello dello scambio interculturale, della garanzia di pari opportunità d’accesso ai servizi e di tutela delle differenze. L’educazione interculturale costituisce lo sfondo da cui prende avvio la specificità di percorsi formativi rivolti ad alunni stranieri, in attività che devono connotare l’azione educativa nei confronti di tutti. L’inclusione sociale implica la consapevolezza delle diverse etnie, dell’apertura verso le altre culture e modelli di vita, oltre alla garanzia per tutti i cittadini italiani e non di acquisire nelle scuole italiane una reale esperienza di apprendimento e d’inclusione sociale. Ciò è possibile grazie alla collaborazione dei soggetti educativi presenti sul territorio: famiglie, enti locali, università, associazioni, istituzioni a vario titolo. Importante a tal senso creare protocolli e modalità d’accoglienza; valutare le competenze e individuare percorsi personalizzati; formare i docenti e tutti gli operatori; utilizzare laboratori linguistici; sviluppare le attività di educazione interculturale; coinvolgere le famiglie e il territorio come comunità educante. Nel suo intervento la Ianicelli ha fornito delle linee guida di come debba avvenire l’integrazione nella scuola: Conoscenza e sperimentazione delle diverse modalità espressive di altre culture, attraverso i giochi, le feste, i sapori e le musiche tipiche di ogni nazione, integrata con la lettura di miti, racconti e fiabe- Gemellaggi e scambi culturali con altri paesi- Educazione alla pace e alla convivenza- Approfondimento dello studio dei popoli e delle diverse culture.

Seminario interessante che ha fornito ai presenti spunti di riflessione e di approfondimento per una più agevole integrazione culturale. Al termine ai presenti sono stati rilasciati gli attestati di partecipazione.

Rita Bevilacqua

 

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