Il Salotto artistico-letterario “Civico 49” ospita l’autrice barrese Tina Cancilleri

Il Salotto artistico-letterario “Civico 49” ospita l’autrice barrese Tina Cancilleri

Nella riunione di giovedì 20 luglio 2017 ospite del Salotto artistico-letterario “Civico 49” di Barrafranca è stata l’ autrice barrese Tina Cancilleri. Tina, nome di battesimo Catena, è nata nel 1974 e ha vissuto tutta la sua giovinezza a Barrafranca. Attualmente vive a Parma dove lavora come educatrice. Laureata in Filosofia, ha esordito con il saggio su  Andrea Camilleri e il romanzo storico in Italia: a proposito de “Il re di Girgenti”, pubblicato nel 2005 dalla casa editrice Tracce. “Scrivo in maniera naturale, spontanea- spiega Tina ai membri del Salotto-. Quello che scrivo è l’emozione del momento, perché è una mia esigenza interiore, un modo di esprimere il mio essere, la mia curiosità”. Le sue pubblicazioni sono frutto del caso: si laureata in Filosofia con una tesi sul romanzo storico in Italia, con riferimento all’opera di Camilleri “Il re di Girgenti”, corredata da una intervista al grande scrittore siciliano. La tesi riscuote un certo successo, tanto che la sua relatrice la invogliarla a pubblicarla. Nasce così il suo primo libro grazie alla casa editrice Tracce di Pescara. Nel frattempo la Cancilleri continuava a scrivere brevi storie, racconti di vite vissute, che allora pubblicava in un sito web creato da Salvatore Giordano e la moglie. Arrivata a Parma, decide di raccogliere tutti quei racconti brevi, che dai primi ne erano nati tanti altri, e di pubblicarli in un’unica raccolta. Nasce  “Di Famigghia”, pubblicato nel 2015 dall’ Edizioni Nulla Die di Massimiliano Giordano.

Durante la riunione, Jole Virone ha interpretato, analizzato  e spiegato ai presenti i due volumi della Cancilleri. “Il saggio su Cammilleri – dice la Virone- è stato scritto con il cuore”.  Sono pagine appassionate e appassionanti, in quanto l’autrice si è immersa in questo lavoro di analisi e ricerca del romanzo storico e in particolare del romanzo “Il re di girgenti”. Il linguaggio è semplice e colto nello stesso tempo, frutto sia di un’accurata ricerca storica dell’argomento, sia  di un’accurata ricerca stilistica. All’interno dell’opera è riportata l’intervista che Andrea Camilleri aveva concesso, nel periodo di stesura della tesi, all’autrice.  La sua seconda pubblicazione “Di Famigghia” è invece una raccolta di racconti brevi, storie di personaggi al maschile e al femminile che non riescono, non vogliono o non sono in grado di uscire da quell’intricata matassa che è la mafia. “Si, sono racconti brevi-  precisa la Visone- però dietro a questi personaggi c’è la storia di tutta una vita. Sono personaggi al negativo e al positivo”. “In una terra come la Sicilia- scrive l’autrice nella prefazione al libro Di Famigghia, – terra di mafia, le battaglie, anche se silenziose, sono quotidiane.”  E talvolta sotto traccia, come certe trattative: 1. Revisione sentenza maxi-processo;  2. Annullamento decreto legge 41 bis; 3. Revisione legge Rognoni – La Torre;  4. Riforma legge pentiti;  5.Riconoscimento benefici ai dissociati brigate rosse per condannati di mafia; 6. Arresti domiciliari dopo i 70 anni di età; 7. Chiusura supercarceri; 8. Carcerazione vicino residenza familiari; 9. Nessuna censura posta familiari; 10. Misure prevenzione – rapporto con i familiari; 11. Arresto solo in caso di flagranza di reato; 12. Togliere tasse carburanti come ad Aosta. Tacite o taciute certe cose sono pur sempre “affari di famigghia”.

La serata è stata allietata da alcuni brani musicali suonati alla chitarra dal giovane musicista barrese Yuri Amorelli, personaggio già noto al Salotto. Yuri nasce a Enna il 19 Maggio 1998. Avviato allo strumento della chitarra classica grazie alla scuola media, sarà seguito da tre diversi docenti, Carlo Palumbo, Andrea Vaccarella ed Enzo Pafumi, che infonderanno in lui la passione per questo strumento. Grazie a quest’ultimo prenderà parte all’orchestra giovanile siciliana, dove conoscerà il M° Fabio Maida, docente di Conservatorio che lo introdurrà agli studi presso l’istituto “Bellini” di Caltanissetta. Nel corso della sua carriera musicale è stato vincitore di diversi concorsi nazionali ed internazionali, fra i quali figura il primo premio assoluto al concorso internazionale “Amigdala” di Catania. Da 4 anni segue corsi di perfezionamento con il concertista di fama mondiale M° Giulio Tampalini. A oggi studia presso il conservatorio di Caltanissetta. Al termine, il padrone di casa Gaetano Vicari ha donato a Tina e Yuri un ricordo della serata.

Rita Bevilacqua

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