A Enna “Ciatu”, la vita e il pensiero di Giordano Bruno nel nuovo spettacolo della Compagnia Neon

Eroe e martire per la libertà, si impone, tronfio, coperto in volto e avvolto nel suo mantello scuro, a ricordare la centralità del pensiero. Quella del filosofo Giordano Bruno – la cui statua troneggia a “Campo de’ Fiori” a Roma – è una storia dalla quale non si finisce mai di imparare. E proprio a lui, a quel gran pensatore, unico e ribelle – condannato al rogo dalla Santa Inquisizione nel 1660 – è dedicato lo spettacolo“Ciatu” della Compagnia Neon Teatro, che andrà in scena sabato 29 aprile alle ore 20.30 al Teatro Garibaldi di Enna.
La pièce – compresa tra glieventi fuori abbonamentodella stagione firmata daMario Incudine– attraversa, su più nuclei narrativi, la complessità umana e filosofica del frate domenicano. La regia diMonica Fellonifa propria questa complessità, sviluppa e si riconosce nei capisaldi del pensiero di Giordano Bruno.
Sul palco ci sono oltre venti attori che animano uno spettacolo contrassegnato dal succedersi di azioni teatrali, intrise di canto, poesia, immagini, musica e danza, in una sequenza appassionata e lieve.Ciatuè tempo, è spazio, è molteplicità di corpi. È arte che accoglie il futuro dal quale trae linfa per vivere..
In scena c’è la vita, dalla nascita all’estrema vecchiaia, unificata nell’elemento che la rappresenta per antonomasia: l’acqua. Ed è tra questi estremi temporali che si intrecciano le relazioni umane, che si dipana il “gioco bruniano” dell’essere insieme e umani. Corpo e anima sono una radice profonda in Bruno, un pensiero che unifica, che non accetta la divisione, che guarda alla totalità. Corpo e anima non sono due cose, sono la persona.
Ciatunon ha confini di lingua, è un intreccio di relazioni, è una esperienza che avvolge tutti i partecipanti, è uno scambio di emozioni attraverso l’uso dei diversi linguaggi dello spettacolo dal vivo. In scena è il genere umano, nella sua varietà possibile, che si contamina nel linguaggio, si cerca nella parola, si mostra nel gesto, coesiste all’interno di relazioni fatte di specialità ordinarie ed eccezionali. InCiatututto è normale e speciale al tempo stesso. Gli attori in scena e gli spettatori sono un tutt’uno, un unico corpo che inspira la vita, occhi negli occhi, fiato nel fiato e l’azione del palco si riverbera sulla platea senza distanze o interruzioni formando un reticolo di respiri vivi.
Uno spettacolo unico, una composizione visionaria e un appassionato risuonare di Giordano Bruno, nell’immortalità della vita.
LaCompagnia Neon Teatronasce a Catania nel 1989 dall’esperienza dell’Associazione Neon che da oltre 25 anni include ogni giorno voci, gesti, corpi, movimenti, pensieri nuovi, e testimonia la possibilità, per ciascun individuo, di realizzare il proprio progetto di vita al di là delle condizioni di fragilità o di disagio nelle quali si trova. La visione di Neon consiste nell’apertura del Teatro ad ogni tipo di diversità. Ogni persona, nel suo essere portatrice della propria differenza, viene messa al centro dell’esperienza artistica.





