Il procuratore del Csr-Aias a Barrafranca, Lillo Vetriolo: “Il Csr non è una struttura che sarà utilizzata per gli immigrati”

Il procuratore del Csr-Aias a Barrafranca, Lillo Vetriolo: “Il Csr non è una struttura che sarà utilizzata per gli immigrati”

“Il Csr non è una struttura che sarà utilizzata per gli immigrati. A chi sparge la voce senza sapere di cosa parla è un menzoniero”. Queste le parole espresse da parte del procuratore del Csr e consigliere nazionale Aias, Calogero Vetriolo, dopo che nella cittadina si era diffusa la voce che la struttura sarebbe stata destinata agli immigrati. La circolazione delle voci “insistenti” ma non veritiere erano circolate subito dopo che la Giunta Accardi a fine di febbraio aveva firmato una delibera per approvare lo Sprar dopo il sollecito, così come per altri comuni dell’ennese, da parte della prefettura di Enna. A Barrafranca oltre ad un consiglio comunale dedicato allo Sprar ultimamente si è organizzato anche un incontro, grazie ad Anci Sicilia, con la presenza di diversi sindaci. Al di la di questo Vetriolo spazza ogni minimo dubbio sulla struttura del Csr e smentisce chi quanto conferma il contrario: “ Lo statuto del Csr prevede progetti per la disabilità e anche per anziani e quindi non può essere usata per altri servizi”. La struttura inaugurata nel 1996 è intitolata a Kikki Lo Trovato e si estende per 1000 metri quadri ed ha finalità, come fatto fino ad adesso a svolgere servizio per i diversamente abili.

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