Un video per ricordare l’8 marzo realizzato dalla scuola “Don Milani” di Barrafranca

Un video per ricordare l’8 marzo realizzato dalla scuola “Don Milani” di Barrafranca

Voler ricordare in maniera diversa la festa dell’8 marzo e il ruolo delle donne nella società! Questo è quello che hanno fatto i docenti della scuola superiore di primo grado Don Milani, dell’Istituto Comprensivo “S. G. Bosco” di Barrafranca (EN), nel realizzare un video che mostri alcune donne poco conosciute, ma che hanno contribuito alla crescita e al progresso sociale e culturale. Come si legge all’inizio del video “Queste eccellenze non hanno ricevuto il premio Nobel solo… perché donne!”. Il video è stato proiettato alla scuola Don Milani la mattina di mercoledì 8 marzo 2017. La prima parte del video mostra le foto di alcune donne poco conosciute, ma che hanno saputo farsi valere nel loro campo sociale. Tanto per citarne alcune Ada Lovelace (1815-1852) matematica inglese, inventò il primo algoritmico della storia; Elisa   (1821- 1910) medico, che dedicò tutta la vita alla cura dei malati; Nettie Stevens (1861- 1912) micro biologa statunitense, ha scoperto l’esistenza dei cromosomi X e Y;  Alice Ball (1892- 1916) nel 1915 era la prima donna e la prima afro-americana una laurea magistrale  all’Università delle Hawaii, aveva introdotto un’importate terapia contro la lebbra; Ida Noddack (1896-1978) chimica e fisica tedesca, la prima ad elaborare l’idea della fissione nucleare nel 1934; Wu Jianxiong (1912- 1997) fisica cinese, fu tra le prime donne ad occupare un posto di rilievo nel panorama della fisica mondiale del novecento; Katherine Coleman Goble Johnson (1918) fisica, scienziata e matematica statunitense, ha contribuito all’aeronautica militare e ai programmi spaziali e inserita nel novembre 2015 dal presidente Barack Obama in un elenco di 17 americani ad aver ottenuto la Medaglia Presidenziale della Libertà e Susan Jocelyn Bell Burnell (1943) astrofisica irlandese, scopritrice, con il suo relatore di tesi  Antont Hewish della prima pulsar.  Le  voci di sottofondo che presentano il personaggio della foto sono le voci di alcune mamme che, con entusiasmo, hanno partecipato al progetto. La seconda parte del video è intitolata “Quando il corpo diventa tela per imprimere indelebili dichiarazioni” e, sulle note della canzone “Che sia benedetta” di Fiordaliso,  si vedono scorrere le immagini di frasi impresse nella pelle di alcune donne. A questi scatti hanno prestato il loro corpo le stesse docenti della scuola e alcune mamme. “ACCANTO AD UNA GRANDE DONNA CE’ UN GRANDE UOMO,DICEVANO ANTICHI SAGGI. MA OGNI UOMO CHE SA RISPETTARE LA PROPRIA DONNA E PROTEGGERLA, NON E’ UN EROE … E’ SEMPLICEMENTE… UN UOMO“. Dopo questa dichiarazione, il video si conclude con alcune foto raffiguranti le classiche bambole Barbie e alcuni pupazzi Super eroi. Il simbolismo è chiaro: la Barbie sono le donne stigmatizzate con i classici criteri di bellezza, che però mostrano la loro femminilità attraverso i cartelli che portano in mano; alcune di loro sono a seno scoperto per richiamare il movimento di protesta sorto in Kiev nel 2008 con il nome di FEMEN. I pupazzi Super eroi voglio semplicemente dimostrare che ogni uomo che sta accanto ad un donna è semplicemente un uomo. Un lavoro di equipe durato per giorni, che ha coinvolto l’intera scuola, dove l’idea di uno è diventata la passione di tutti!.

Rita Bevilacqua

 

 

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