Ultima delibera del 2016 della giunta Accardi è inerente alla prosecuzione dei 48 contrattisti del comune

Ultima delibera del 2016 della giunta Accardi è inerente alla prosecuzione dei 48 contrattisti del comune

Il comune barrese, così come altri diciannove comuni siciliani in dissesto, ha deliberato l’ultimo giorno del 2016 per un altro mese la prosecuzione dei contratti per i 48 precari in servizio dell’ente. Le festività natalizie non interrompono l’attività amministrativa dell’ente con il sindaco Fabio Accardi che ha convocato la giunta comunale composta dal vicesindaco Giovanni Nicolosi e gli assessori Vincenzo Pace, Valerio Faraci e Lavinia Puzzangara per dare il massimo sostegno ai contrattisti che si trovano in servizio al comune. Come si sa i contratti scadevano lo scorso 31 dicembre e anche se l’Ars (assemblea della  Regione Siciliana) ha dato la copertura finanziari si aspetta l’ultimo tassello forse il più importante per chiudere in positivo la vicenda dei precari in Sicilia la cui maggior parte (sono circa 20mila) sono impiegati nei comuni. Nel comune operano ben 48 precari a tempo determinato più 6 unità di Lsu (lavoratori socialmente utili) ed è stata la Regione Siciliana a fare la proroga del contratto nel 2015 solo per un anno. “ Manca la legge nazionale – afferma il sindaco Fabio Accardi – anche se la Regione Siciliana ha approvato tramite l’assemblea la copertura finanziaria. Noi siamo un comune in dissesto e così come altri comuni siciliani abbiamo una delibera in cui si evidenzia anche la grave crisi finanziaria degli enti”.  Anche se per il comune di Barrafranca, rispetto alla problematica generale dei precari dell’isola, apparirebbe un “piccolo” dilemma , invece non lo è, dato che il l’ente si trova in dissesto e i proventi a livello regionale e nazionale sono diminuiti da anno in anno. “ Il contratto dei precari – continua Accardi – è importante perché non si è in condizione di far funzionare i nostri  uffici e, quindi, erogare i relativi servizi ai cittadini”. Il mancato rinnovo dei contratti a dicembre del 2016 ha prodotto effetti, quasi paradossali, dato che il personale della polizia municipale su diciotto unità hanno lavorato solo tre unità al giorno per il problema delle ferie sopraggiunte. Anche in altri settori principali il comune ha dovuto affrontare le emergenze come ad esempio quella del custode del cimitero, il quale per i giorni di ferie che doveva consumare, è stato sostituito dal capo del quarto settore “Gestione al Territorio”, Giuseppe Zuccalà. Una cosa inconsueta ma che è un rimedio a cui l’amministrazione ha dovuto sopperire.

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