“Franca e le altre”: contro la violenza di genere

In camper per un progetto sociale in difesa dei diritti delle donne

Quel posto è già occupato. Da una donna. Che non c’è più! Continua anche a Barrafranca la campagna di sensibilizzazione “Franca e le altre“, contro la violenza di genere, proposta in giro per la Sicilia dalla Campagna Posto Occupato.

Questa mattina, infatti, Maria Andaloro, l’ideatrice del progetto, e Serena Maiorana, scrittrice, impegnate da sempre contro ogni tipo di discriminazione, arriveranno in camper per incontrare gli studenti all’auditorium del liceo “G. Falcone”.

Quella di Barrafranca è una delle innumerevoli tappe previste: le due donne, amiche da anni, come delle moderne cantastorie, hanno fortemente voluto compiere il percorso on the road per incontrare studenti e studentesse e raccontare, ascoltare, offrire e raccogliere storie di donne che, nonostante legate a un destino crudele, abbiano saputo alzare la testa e combattere per la propria esistenza.

Il progetto, in omaggio a Franca Viola e alle altre donne che, come lei, hanno saputo dire no alla violenza, rivendicando il loro diritto all’autodeterminazione – prevede anche la somministrazione di un questionario (da compilare in forma anonima) per tentare di rilevare il sommerso, smuovere coscienze e fornire informazioni e strumenti utili, soprattutto nei luoghi più periferici, spesso carenti di una rete di sostegno e aiuto nei casi di violenza di qualsiasi natura. Comunità nelle quali troppo spesso l’unico interlocutore resta il medico di famiglia o addirittura il sacerdote.

«Non riusciremo ad essere presenti in tutti i 390 comuni siciliani – spiega l’Andaloro – ma tenteremo di fare del nostro meglio per raggiungere quante più persone possibili, fermandoci nei loro luoghi per conoscere e parlare, ma soprattutto per ascoltare. Attraverso la distribuzione di materiale informativo, tenteremo inoltre di fornire strumenti utili al contrasto alla violenza, come l’esistenza del numero nazionale 1522 o la possibilità del gratuito patrocinio, entrambi troppo spesso sconosciuti o sottovalutati».




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