12 ottobre 1991, 25 anni fa, quel “sabato nero” la cui furia delle acque travolse 6 persone

12 ottobre morti alluvione 1991Un evento catastrofico quello di 25 anni fa dove molti ricordano la forte e insistente pioggia. L’ alluvione interessò viale Generale Cannada lungo il bacino del torrente Tardara e registrò 6 vittime, tra cui 4 barresi. In viale Generale Cannada è stata posta la lapide dove reca i nomi delle vittime e ricorda quel 12 ottobre 1991 in cui la furia della acque travolse sei persone, rimaste nel bivio Catena per aiutare altre persone in difficoltà. Gli scout in diversi anni hanno ricordato l’evento proprio il giorno della ricorrenza e piace ricordare una dichiarazione di alcuni anni fa di una delle dirigenti del gruppo Scout. Non solo in quel luogo si registrò il panico ma anche danni si riscontrarono in via Marchese Matteo Barresi. “ Ci siamo rimboccati le maniche – riferisce Maria Letizia Corso nel luogo in cui hanno perso la vita sei persone – e abbiamo cercato di aiutare la popolazione dopo che per lunghe ore avevamo assistito ad una pioggia insistente. Dopo l’alluvione eravamo isolati dagli altri centri urbani mancavano all’appello alcune persone, disperse, e poi purtroppo trovate senza vita. Si trovavano in questo punto e non hanno esitato a dare una mano a chi si trovava in difficoltà pagando la propria vita”.

Proprio in quel punto l’acqua raggiunse addirittura i 2 metri e 15 centimetri di acqua in cui affluivano detriti di varia natura e anche carcasse di auto trascinate dalla corrente.  “Oltre ai vari soccorsi in quell’occasione furono ospitati – continua Maria Letizia Corso danti ai giovani scout – i clan di Piazza Armerina, Enna, Villarosa, Niscemi e Gela. Siamo qui per non dimenticare”. Nella cerimonia presente anche don Alessandro Geraci il quale ha evidenziato come << ogni anno ricordiamo queste vittime dell’alluvione con una funzione religiosa in loro suffragio>>. 

Pesante il bilancio di vite umane di quell’alluvione. Sei i corpi recuperati senza vita, con un’età compresa dai 14 ai 33 anni, dove quattro erano barresi, Giuseppe Arena, di 14 anni, Salvuccio Nicoletti, 30, Giuseppe Tambè di  14, e Salvatore Tambè di 29, mentre due erano originari di Mazzarino, Luigi Arena di 25 e Rocco Vincenti di 33. Un lavoro minuzioso oggetto di studio di tesi di laurea nell’ateneo palermitano recante il titolo “ Studio geomorfologico dell’evento alluvionale del 1991 nel bacino del torrente Tardara” lo ha effettuato un giovane barrese, Maurizio Mulara, che ha riscontrato apprezzamenti anche da esperti nel campo geologico. Il lavoro evidenzia un’ accurata indagine storica e statistica, supportata da altre ricerche di eventi alluvionali e dati climatici (termometrici e pluviometrici) forniti dallo S.T.I.R. (Servizio Tecnico Idrografico Regionale) (in basso alcune foto aeree dei lughi). E il ricordo di sabato sera rimarrà ancora nella memoria di molti barresi in quanto si è scatenato un violento nubifragio che ha messo in ginocchio la rete stradale e il reparto agricolo visti i tanti allagamenti.

Questo l’elenco delle  strade provinciali ( ne citiamo alcune) invase da una grande massa di fango e con transito impossibile o molto difficoltoso: SS 191 Barrafranca-Pietraperzia, Sp 15 Barrafranca-Piazza Armerina,  Sp 96 vicino alla svincolo della bretella Pietraperzia Caltanissetta, la Sp 10 Pietraperzia-Riesi, la SS 560 Pietraperzia-Enna, Sp 49 Barrafranca-Bivio Friddani, Sp 78 Bvio Ramata-Bivio Rastrello, Sp 36 Bivio Rucignolo-Piazza Armerina-Mazzarino,Sp 10 Ramursura-Sant’Antonino e numerose altre strade interpoderali.

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