Udc sui rifiuti: ” Con le direttive approvate dal consiglio comunale il sindaco doveva intervenire sull’emergenza. Invece, ancora, la differenziata non è partita”

Udc sui rifiuti: ” Con le direttive approvate dal consiglio comunale il sindaco doveva intervenire sull’emergenza. Invece, ancora, la differenziata non è partita”




Il partito dell’Udc con il coordinatore Filippo Faraci e i consiglieri comunali Salvatore Cumia, Clorinda Perri, Giovanni Patti e Michela Strazzante hanno inviato un comunicato stampa su quanto è avvenuto su due incontri recenti inerenti al problema rifiuti.

A conclusione della verifica da parte del Consiglio comunale avvenuta in due incontri rispettivamente del 17 Agosto e del 22 Agosto 2016 , sulle direttive date dallo stesso consiglio nella seduta del 2 Agosto scorso , con le quali si impegnava il Sindaco ad intervenire sull’emergenza rifiuti, non accettiamo che a quasi un mese da quelle direttive a tutt’oggi i cittadini non hanno un servizio di raccolta regolare che miri alla differenziata, nè la differenziata è mai partita. Soprattutto non accettiamo e non permetteremo, che le direttive date attraverso il Consiglio comunale, non vengano applicate e in molti punti disattesi dal Sindaco e dall’Amministrazione. Abbiamo altresì chiesto lumi come mai non è partito il servizio di raccolta “differenziata porta porta” e come mai ancora nonostante l’emergenza le ordinanze non vengono applicate? Facendo notare che le ordinanze hanno motivo di esistere per ragioni contingibili ed urgenti, se ad esse viene dato seguito, altrimenti non fanno altro che aggravare il disservizio essendo un mero palliativo e traducendosi nei fatti in proclami.In quella sede abbiamo ribadito di applicare punto per punto l’O.d.G approvato dal Consiglio comunale il 02 Agosto 2016, per molti aspetti rimasto ancora inapplicato da parte del Sindaco, in totale contraddizione con quanto affermato dal vice-sindaco, il quale ha dichiarato in consiglio di “accogliere favorevolmente le proposte dell’o.d.g”, ma finora è stato fatto ben poco ed è stato per molti aspetti disatteso.
Ancora una volta abbiamo chiesto di vigilare sui cumuli di rifiuti per scongiurare i roghi ( ne stava per propagarsi un altro la mattina del 17 Agosto), di convocare il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza, al fine di rinforzare sotto l’aspetto della sorveglianza le discariche a cielo aperto, di disinfestare tutto il centro abitato, abbiamo sollecitato l’iter circa il parere di regolarità tecnica e di legittimità al “regolamento per il compostaggio domestico” al fine di poter essere messo ai voti del primo Consiglio utile, di avviare la differenziata sia per il servizio porta a porta (che non funziona regolarmente), sia munendo il territorio di cassonetti,contenitori per l’umido, campane e scarrabili per la differenziata, quest’ultimi da collocare in un’ isola di stoccaggio temporanea per la quale abbiamo sollecitato l’ennesima volta, che siano realizzati i lavori in economia e con i mezzi e gli uomini a disposizione del comune, abbiamo segnalato diversi quartieri e periferie del paese non servite dal servizio di raccolta, chiedendo di servire tutte le zone della città.
Abbiamo chiesto altresì che si dica ai cittadini chiaramente dove buttare i rifiuti, chiedendo nell’emergenza che siano parcheggiati i Camion auto-compattatori nelle zone bonificate dai cumuli, per evitare che si riformino i cumuli maleodoranti di rifiuti, i quali comportano un aggravio di spesa e costi per il comune, dovuti all’affidamento a ditte esterne per la rimozione, come già è avvenuto per l’emergenza dei giorni scorsi. Per noi i rifiuti devono essere un servizio reso ai cittadini, che differenziandoli ne possano anche abbassare il costo della bolletta e non un business! Proprio oggi così recitava un noto quotidiano: “Un fiume di denaro sotto l’insegna “rifiuti” si sta distribuendo con gare alle quali partecipano una o due aziende e con una parcellizzazione delle stazioni appaltanti denunciata anche da Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione”.
Abbiamo chiesto di applicare alla lettera uno tra i vari punti dell’o.d.g deliberato dal Consiglio e condiviso da tutte le forze politiche,che prevede l’integrazione dell’ordinanza n. 5 dove al punto 4 non è prevista nessuna riduzione della TARI per i commercianti. Non accettiamo la risposta che “questo al Sindaco non compete” , in quanto l’art. 4. comma 5, della Disposizione attuativa del Presidente della Regione Siciliana n. 26 dell’11.07.2016, diffida i Sindaci dei comuni Siciliani ad intervenire e recita letteralmente: “I Sindaci dei Comuni della Regione Siciliana sono diffidati a procedere con ordinanze contingibili ed urgenti a disporre il divieto di conferimento alle attività commerciali a puro titolo esemplificativo (ristoranti, bar, alberghi, negozi ecc.) che dovranno procedere all’organizzazione del servizio di raccolta differenziata anche autonomamente con soggetti autorizzati ed il relativo costo è posto a deconto della eventuale TARI dovuta”.
Abbiamo anche ribadito,rispetto all’ intenzione del Sindaco per contrastare l’evasione, manifestata dallo stesso in quella riunione di voler affidare ad una società esterna di recupero crediti, che noi dell’UDC non siamo d’accordo in quanto una percentuale sui tributi del Comune da recuperare va alla società, si parla del 30% e non c’è nessun vantaggio nè per il comune nè per il cittadino. Chiediamo invece di rispettare il punto 4 dell’o.d.g approvato dal Consiglio all’unanimità che impegna il Sindaco a prevedere una rateizzazione per i cittadini evasori e non, formando il proprio personale per il recupero crediti, il tutto per poter prevedere delle entrate per pagare gli stessi stipendi agli operatori ecologici e garantire il funzionamento regolare del servizio stesso.
Abbiamo sollecitato espressamente in quella riunione di diffidare l’ATO ENNA e non pagare i servizi non corrisposti e mai effettuati, visto anche l’assenza di un piano d’ambito per l’anno 2016 e la mancanza di un contratto di servizio, tutelando il Comune attraverso azioni legali.Intenzione del Consiglio comunale come provato dall’ordine del giorno è di uscire dall’ATO e gestire il servizio in proprio attraverso la realizzazione del proprio ARO, ma il Sindaco ha dichiarato che ha inviato la documentazione all’UREGA e che per le operazioni di gara sono previsti tempi di attesa per circa 1 anno.Come gruppo UDC abbiamo chiesto un accesso agli atti di questa documentazione,ribadendo che è nostra intenzione rivedere il Piano d’Ambito approvato dal Commissario e sottoporlo all’attenzione del Consiglio comunale, in quanto ne abbiamo facoltà e dovere civico, al fine di vigilare sull’operato di questa Amministrazione circa la corretta e oculata gestione dei rifiuti.
Noi dell’ UDC non molleremo fino a quando ai cittadini non sarà garantito un servizio degno e fino a quando non sarà riportato alla normalità il paese. Non lasceremo i cittadini da soli in mezzo ad una situazione del genere, ci batteremo allo stremo delle nostre forze, fino a che non costringeremo attraverso atti politici, il Sindaco e l’Amministrazione a riportare a un livello di normalità il servizio, decidendosi a far partire finalmente, in modo sano e funzionale la differenziata.



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