Movimento Idea Comune: “Calpestati i principi basilari della democrazia con una facilità e una leggerezza disarmanti”

Movimento Idea Comune: “Calpestati i principi basilari della democrazia con una facilità e una leggerezza disarmanti”

Il movimento esamina nel documento la situazione di una maggioranza che si è disgregata a pochi giorni dall'elezione. Un risultato decretato dal popolo che è stato disatteso dopo 15 giorni di amministrazione Accardi




Questo il documento del Movimento Idea Comune che è rappresentato in consiglio comunale da Giovanni di Dio. Un documento condiviso da numeroso gruppo che in precedenza sosteneva il candidato a sindaco, lo stesso Giovanni Di Dio. Il documento politico reca il titolo ” LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI”.

Pur consapevoli che, dato il periodo che sta attraversando, Barrafranca ha bisogno della cooperazione di tutte le forze politiche e non di sterili polemiche. Alla luce delle recenti vicissitudini politiche locali e delle dichiarazioni dei vari gruppi politici, apparse sui social e sulla stampa, non ci possiamo esimere dal fare alcune considerazioni al fine di chiarire la nostra posizione. Parafrasando il titolo di un noto libro, vogliamo chiedere al Sindaco Accardi dove sono finiti i numeri della sua amministrazione tanto decantati nel corso della campagna elettorale. La cittadinanza barrese, dall’esito delle elezioni, ha consegnato al Sindaco una maggioranza che gli avrebbe consentito di amministrare per tutta la durata del mandato elettorale, ma la forza dei numeri ha perso il suo valore prima ancora di cominciare seriamente ad amministrare la città. Era un “bluff”, i cittadini sono stati traditi (così come ammesso dal Sindaco stesso) e noi come movimento civico lo avevamo evidenziato con forza durante la campagna elettorale. Da qui, la scelta di intraprendere un percorso difficile ma coerente con le nostre idee e senza ricercare alcun compromesso di comodo, che avrebbe in qualche modo potuto garantirci una rappresentanza. Con profonda amarezza prendiamo atto che ancora una volta, nella nostra comunità, vengono calpestati i principi basilari della democrazia con una facilità e una leggerezza disarmanti. Ci chiediamo:
1- A cosa serve votare a Barrafranca se all’indomani delle elezioni, un Sindaco può permettersi di cambiare gli equilibri politici a proprio piacimento noncurante delle indicazioni che l’elettorato ha dato?
2- Dove sta il coraggio di un uomo che, non essendo stato in grado, così come aveva garantito alla cittadinanza, di trovare una sintesi nelle forze politiche che lo avevano sostenuto, azzera la Giunta e intraprende un percorso condiviso solo da se stesso e dal suo entourage? A noi, piuttosto, sembra un’ennesima e squallida macchinazione politica messa in atto al fine di garantirsi una poltrona e di servirsi di forze politiche per raggiungere certi scopi, rinnegando le proprie idee e la propria appartenenza o vicinanza ad un movimento politico. È patetico leggere alcune dichiarazioni che calpestano l’intelligenza dell’intera comunità.
NOI NON CI STIAMO
NON L’ABBIAMO FATTO PRIMA E NON LO FAREMO ADESSO.
È necessario chiarire che la nomina del nostro rappresentante alla carica di Presidente del Consiglio non è frutto di alcun accordo politico, ma della contingente rottura della maggioranza che, com’è noto, è avvenuta nel corso del 2° Consiglio Comunale. La scelta del nostro rappresentante di accettare la carica, seppur con riserva, è conseguenza di una costruttiva azione dettata dal fatto di non congestionare l’attività politica dell’amministrazione che, di fatto, era in una situazione di stallo.
Ma, adesso, vogliamo sapere se questa è una Giunta di scopo, così come l’ha definita il Sindaco: 1- quale “scopo” ha?
2- quali obiettivi prioritari si è data?
3- in quanto tempo vuole risolvere i problemi di questa cittadina?
4- quali i mezzi che vuole utilizzare?
Ad oggi, non è dato sapere e, pur consapevoli del breve lasso di tempo, di cui ha disposto questa Amministrazione (peraltro impegnato in arzigogolati giochetti) ci chiediamo quale percorso intrapreso:
1- per la stesura di un’ipotesi di un bilancio riequilibrato (condizione fondamentale perché Barrafranca possa ripartire)? La risposta è NESSUNO.
2- per il recupero dei tributi evasi? La risposta è NESSUNO
3- per il riordino della macchina burocratica comunale e l’efficientamento dei Settori? La risposta è NESSUNO
4- per far fronte al degrado urbano? La risposta è NESSUNO.
E così via.
Riguardo all’annoso problema dei rifiuti a parte un’ordinanza, che prevede un impegno di spesa a carico del nostro Comune, con la quale si è provveduto allo sgombero parziale di alcuni cumuli di rifiuti: nient’altro.
Solo incontri infruttuosi con i vertici di quel che resta dell’ATO.
In un recente incontro sulla tematica, il nostro rappresentate ha suggerito delle modalità operative condivise dalla maggior parte delle forze politiche presenti e facilmente evincibili dal verbale di quella riunione (sarà nostra cura renderlo pubblico non appena disponibile).
Noi non vogliamo lo scontro politico, ma vogliamo essere costruttivi al fine di risolvere i problemi ed esigiamo delle risposte chiare che indichino modalità e tempi certi per la loro risoluzione. Solo a queste condizioni ci sarà la nostra collaborazione, altrimenti non staremo ad occupare ruoli che in qualche modo ci rendono complici inconsapevoli di uno scenario politico da noi non voluto.




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