Ultimo atto del commissario Guida: la nomina del capo del IV settore al dipendente comunale Giuseppe Zuccalà

Ultimo atto del commissario Guida: la nomina del capo del IV settore al dipendente comunale Giuseppe Zuccalà

Prima di firmare le dimissioni il commissario Pio Guida tramite il verbale di deliberazione ha nominato nella qualità di capo del quarto settore il geom. Giuseppe Zuccalà. Un incarico che è stato anche di un’ordinanza del tribunale di Enna – sezione collegiale del lavoro – in cui si evince che i protagonisti sono due dipendenti comunali dove Eugenio Diliberto ha fatto ricorso al comune di Barrafranca e nei confronti del dipendente Giuseppe Zuccalà. La delibera specifica determinati dettagli e richiama diversi elementi normativi e il commissario straordinario mette in evidenza che per la nomina “deve essere considerato il tipo di competenza del quarto settore Gestione del Territorio; tale settore è naturalmente ascrivibile a quelle tipiche di un ufficio tecnico comunale nel quale il dirigente è chiamato ad occuparsi di un vasto ed eterogeneo campo di attività tecniche”. Nella delibera il commissario fa riferimento ad una serie di titoli accademici e una laurea in geologia (dott. Eugenio Diliberto); ma più attinente al dettato del Decreto Legislatico 165, sono i titoli prodotti dal geom. Giuseppe Zuccalà (diploma di Geometra) in quanto “in relazione alla natura e alle caratteristiche degli obiettivi prefissati e nonchè alla complessità della struttura interessata sono più consoni alla direzione di un ufficio comunale”. Quindi il commissario Guida ha dato esecuzione dell’ ordinanza del Tribunale di Enna. Inoltre la delibera rimarca come dal 1998 il Zuccalà, anche senza soluzione di continuità, abbia ricoperto incarichi di responsabilità di strutture intermedie e apicali mentre il Diliberto abbia svolto solo discontinuamente tali funzioni e, da ultimo, quello dell’unità di progetto ambiente, protezione civile e servizi manutentivi con scadenza 30 giugno del 2015. La nomina conferita a Giuseppe Zuccalà è per un periodo di due anni e comunque non superiore alla durata del mandato del sindaco.

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