Le dimissioni di Pio Guida e i tanti problemi che la cittadina ancora deve risolvere

Gia Guida aveva iniziato un lavoro certosino dando rispetto e dignità a tutte le categorie

Pio Guida si è dimesso da commissario del comune di Barrafranca. E’ stato uno shock per la comunità barrese dopo che Guida, nominato dalla Regione, doveva svolgere il suo mandato, accompagnando la città fino alla prossima tornata elettorale ma questo non è stato possibile. Le dimissioni di Guida sono irrevocabili a seguito di sopravvenuti problemi di natura familiare. Diversi gli atti prodotti in 53 giorni in cui è stato commissario straordinario di Barrafranca in un momento difficile anche dal punto di vista finanziario. Pio Guida, 52 anni, laureato in giurisprudenza e dirigente del IV settore (ufficio unico procedimenti disciplinari) alla Regione Siciliana si era insediato  il 23 dicembre scorso con l’esperienza acquisita di una specializzazione in diritto delle regioni e degli enti locali. Si è sostituto ai poteri del sindaco e del consiglio comunale adottando diversi atti ed ha firmato la dichiarazione dissesto del comune. Ha gestito diversi problemi tra cui quello attuale dell’emergenza rifiuti parlando delle ultime ordinanze (chiusura scuole) lo stesso giorno in cui ha maturato la decisione delle dimissioni. “L’ordinanza di riapertura delle scuole – afferma Guida – è connessa al fatto che già da sabato mattina gli operatori dell’Ato sono stati in grado di riprendere l’attività di pulizia nelle zone centrali del paese e grazie anche al fatto che è stato possibile rifornire il mezzo messo loro a disposizione”. Anche sugli stipendi dei lavoratori ecologici ha da dire qualcosa: “I lavoratori percepiranno a breve anche il 70% di una delle tre retribuzioni che aspettano. E’ evidente che fino a quando tutti i comuni, compreso Barrafranca, non riusciranno a pagare i debiti che hanno con l’Ato stesso sarà difficile avere assicurato un servizio normale”. Una vicenda Ato rifiuti dove Guida ha affrontato con tanta energia:  “ Mettere d’accordo i diversi attori della vicenda questa volta è stato più difficile delle volte precedenti ed ancora una volta dobbiamo dire grazie alla buona volontà di tutti e soprattutto all’intervento della Prefettura”. E sui cumuli di rifiuti ed emergenza sanitaria Guida si sente di dire questo: “Per i cumuli di rifiuti ubicati in diversi punti ho già dato disposizioni all’ufficio competente con mezzi straordinari ATO o con intervento sostitutivo del Comune, si provveda alla bonifica delle aree interessate. Ad imporlo è la gravissima situazione che mina l’igiene e la salute pubblica”. Elementi questi utili per il prossimo Commissario che potrebbe già essere nominato in settimana con relativo decreto del Presidente della Regione, Crocetta.

C’è chi parla di resa dello Stato e chi di un abbandono delle istituzioni per la grave emergenza sanitaria. Ieri mattina una larga rappresentanza di studenti e giovani barresi (circa 200) si sono recati in piazza Regina Margherita per dare un segnale forte al commissario del comune affinchè poteva essere un interlocutore con le istituzioni e risolvere il problema rifiuti. Ma la notizia delle dimissioni del commissario Guida, ufficializzate ieri, ha prodotto un autentico “shock” per la cittadina. La lettera delle dimissioni è stata resa nota ai tanti giovani presenti davanti al palazzo centrale della città da parte del vicesegretario e caposettore dell’ente, Giuseppina Crescimanna. Presenti anche il comandante della stazione dell’Arma, Pasquale Scordella e il comandante della polizia municipale, Maria Costa. “ Presento le mie dimissioni irrevocabili dall’incarico – dice Guida – a seguito di problemi di natura familiare. Ringrazio il presidente della Regione, Crocetta, l’assessore alle autonomie Locali, Lantieri e la fiducia accordatami nella nomina”. Durante il lavoro immane di circa due mesi Guida ha instaurato rapporti di amicizia e professionali. Ha ringraziato tutti i barresi, i dipendenti Ato di Barrafranca e i lavoratori dei cantieri di servizio. “ Un particolare pensiero –  va a tutti i dirigenti dei servizi comunali tra cui la Crescimanna, la Schirò e Costa (ed a tutti i vigili urbani ed al segretario generale Cunsolo. Un grazie particolare anche all’Arma ed in particolare al comandante Scordella che mi hanno sempre sentire la loro gradita vicinanza”. Ma la presenza di tanti giovani nella piazza principale per il problema rifiuti è un messaggio di speranza e di denuncia alle istituzioni che abbandonano i suoi cittadini. “ Ci siamo riuniti qui in piazza – spiega uno dei tanti giovani, Giuseppe Salamone, rappresentante d’Istituto del Liceo Falcone – perché la situazione rifiuti che Barrafranca sta vivendo è diventata di una criticità unica”. Barrafranca da giorni è invasa dai rifiuti ma i mezzi dell’ Ato ancora tardano ad arrivare tanto che i problemi aumentano. Ad esempio ad 80 metri dalla piazza principale c’e un serpentone di immondizia che è vicino alle case e davanti ad un esercizio commerciale. “ Ma non si può vivere così – ci dice un’anziana che protesta – non posso affacciarmi neanche da casa perché vedo uno scenario raccapricciante”. Anche un rappresentante del Circolo di Cultura, Totò D’Angelo, pone avanti un serio problema: “ Con le dimissioni del commissario non abbiamo più un punto di riferimento e siamo totalmente allo sbando. L’emergenza rifiuti esiste da giorni ma ci dobbiamo ammalare per fari si che si faccia qualcosa”. C’è chi ha proposto l’arrivo dell’esercito, ma al di  la di questo non si vedono neanche i mezzi dell’Ato. Abbiamo cercato di contattare telefonicamente l’assessore regionale alle Autonomie Locali, Luisa Lantieri ma con esito negativo. Ora si aspetta la nomina di un nuovo commissario (dovrebbe essere nominato in questi giorni) da parte della Regione Siciliana, dove sin da subito avrà sul tavolo tanti problemi tra cui emergenza rifiuti, stipendi operatori ecologici e comunali e abbonamento studenti.

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