Emergenza rifiuti, ancora quintali e quintali di rifiuti per le strade. Le scuole chiuse fino a quando non verrà risolto il problema

I soci del Circolo di Cultura ieri per l'emergenza rifiuti hanno incontrato il dirigente per l'igiene pubblica e si sono recati al comando dei carabinieri

Barrafranca non è Napoli, e se è necessario, secondo i cittadini, ci vorrebbe anche l’intervento dell’esercito perchè il problema sulla mancata raccolta dei rifiuti sta provocando effetti collaterali, uno tra questi la chiusura della scuole e la sospensione del mercato settimanale.
Con i mezzi non pervenuti da parte dell’Ato e nemmeno la possibilità di avere il gasolio gli operatori ecologici non possono lavorare e, da diversi giorni, la città è sommersa di rifiuti in alcuni punti cruciali del paese. Dove si nota di più è quella vicino il centro urbano ( a distanza di solo 100 metri dalla piazza centrale) e sotto il Belvedere ( e che Belvedere!!!), una strada in cui la viabilità delle auto è a rischio per il restringimento della carreggiata data la presenza dei rifiuti. Ieri mattina i soci del Circolo di Cultura hanno evidenziato come il problema immondizia sia un problema di tutta la comunità per cui, non avendo nessun referente istituzionale <>, si sono recati nel presidio dell’ “Ospedaletto” per parlare con la responsabile dell’ufficio di igiene degli ambienti di vita e sanità pubblica, la dott. Arcangela Strazzanti, la quale tramite rapporti ispettivi ha puntualmente, e con responsabilità, avvisato agli organi competenti (Ato Ennaeuno, commissario del comune, comando vigili urbani, stazione carabinieri, prefetto e procura della Repubblica) per la mancata raccolta dei rifiuti solidi urbani, l’inquinamento ambientale e una richiesta di interventi urgenti di bonifica. “ Ci siamo recati anche al comando dei carabinieri – afferma a nome dei soci del Circolo di Cultura, Totò D’Angelo – per denunciare una situazione drammatica. Dobbiamo morire soffocati dall’immondizia? Se gli Enti preposti non possono risolvere la situazione allora si prenda un provvedimento e che lo Stato invii l’esercito”. La mancanza di raccolta di rifiuti sta procurando problemi a livello sanitario anche perché si verificano in diversi punti la presenza di ratti e cani randagi. Oltre al problema di togliere quintali e quintali di rifiuti ( anche lo scorso ottobre si verificò la stessa cosa tanto che prima della festa dei defunti si procedette a liberare i cumuli di rifiuti) contemporaneamente si dovrebbe trovare una soluzione definitiva, ovvero, la verifica di un servizio costante nel tempo. Intanto per il problema emergenza rifiuti, ieri il commissario straordinario Pio Guida, ha firmato due ordinanze, una per la chiusura delle scuole (i due istituti comprensivi “San Giovanni Bosco” ed “Europa” e poi anche l’istituto superiore “Falcone”) e l’altra inerente la sospensione del mercato settimanale che però, quest’ultima è stata ritirata in serata perchè alcuni operatori economici del mercato, tramite i sindacati, si sono resi disponibili a pulire la zona mercatale prima e dopo gli orari stabiliti. L’ordinanza ha effetti ad oltranza fino a quando non verranno ripristinate le normali condizioni igienico sanitarie- ambientali. Ieri per togliere i tanti sacchi di immondizia nella scuola primaria “Leonardo Sciascia” un genitore, Giacomo Bonaffini, spontaneamente ha preso il suo camion per non cagionare problemi a chi frequenta la scuola.

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