LA DEVOZIONE A MARIA SS. DELLA STELLA TRASFORMATA IN ARTE

Spesso la grande devozione a Maria SS. dalla Stella ti porta a volerne riprodurre e rendere presenti, all’occhio di chi li osserva, quelli che sono ii simboli che la caratterizzano.  Questo è quello, che ha fatto,  in occasione dei festeggiamenti di Maria SS. della Stella, il barrese Giuseppe Danilo Cumia, finanziere a Catanzaro ma creatore di miniature di legno, per passione. Ormai è da anni che crea piccole opere d’arte realizzate in legno traforato, da quando bambino, a fianco del maestro Gaetano Orofino, imparò a realizzare le “stelle di carta velina” utilizzati per la festa di Maria SS. della Stella. L’ultima sua creazione è il modellino in scala dell’ARCA CONTENENTE IL QUADRO DI MARIA SS. DELLA STELLA. La mia miniatura dell’arca è stata realizzata con legno di betulla su scala 1:10 e misura 30 cm di altezza per 11 cm di larghezza. “ Principalmente ho utilizzato la tecnica del traforo –ci spiega Giuseppe Danilo Cumia- per realizzare alcuni pezzi quali ad esempio la stella che si trova sul retro e di fronte in alto. Per esperienza al fine di raggiungere un buon risultato bisogna adottare tutti i materiali disponibili e le tecniche necessarie per raggiungere un ottimo risultato finale. Ho impiegato circa 20 ore di lavoro per realizzare l’arca della Madonna della Stella, decidendo di mettere la vecchia tela della Madonna della Stella al fine di poter apprezzare l’effetto che rendeva all’interno dell’arca”. Da quando lavora a Catanzaro, Giuseppe è impegnato nel sociale come volontario e insegna, gratuitamente, il traforo presso il centro calabrese di solidarietà. Negli anni ha realizzato, sempre in scala, i modellini “DU TRUNU”, del fercolo “dell’ADDOLORATA” e del “SIGNORE DELL’URNA”, del “SIGNORE DI FASCI” di Pietraperzia, oltre a decine di “stelle di carta velina”, di lanterne, sempre in carta velina, utilizzati per il venerdì santo e la dote (cestino, aureola, sega, tenaglia, martello e scaletta) per il Gesù Bambino della tavolata del 19 marzo anno 2011 e 2012. Inoltre tutte le miniature sono illuminate con un impianto a led. Non è l’unico a Barrafranca a cimentarsi in questa in quest’arte di realizzare miniatura di legno o di altri materiali. Speriamo che un giorno si possa realizzare una grande mostra di tutti questi “gioielli” di arte popolare!

Rita Bevilacqua

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