La comunità barrese da l’ultimo saluto al tredicenne Calogero Tropea

A celebrare i funerali del tredicenne Calogero Tropea oggi pomeriggio è stato il vescovo Rosario Gisana nella chiesa Madre. Dopo il decesso avvenuto domenica all’ospedale “Umberto I” di Enna oggi si sono celebrati i funerali solo dopo che ieri si è proceduto all’autopsia del corpo per capire come sia avvenuta la morte del tredicenne barrese. Si pensa ad un morso di zecca ma a “parlare” saranno i documenti ufficiali di chi è stato nominato per effettuare l’autopsia. Il corteo è iniziato da via Ferreri Grazia dove abita la famiglia Tropea e sia parenti, conoscenti e addetti dell’agenzia funebre si sono alternati per portare la bara bianca a spalle dove sopra era presente anche una maglia della Juventus, squadra di cui Calogero era un accanito tifoso. Ad accompagnare la bara oltre al vicario foraneo, don Salvatore Nicolosi, il suono della banda musicale e i diversi cartelloni realizzati dai compagni di scuola con le foto di Calogero. Arrivati in chiesa Madre i portatori hanno alzato le braccia in aria con la bara e mentre salivano gli scalini  nei due lati i compagni di scuola di Calogero tenevano in mano delle rose quasi per dimostrare il loro affetto ed essere per un momento <<vicino a lui>>. A concelebrare con il vescovo Gisana il clero locale con il vicario foraneo, don Salvatore Nicolosi, don Liborio Tambè, don Lino Giuliana, don Antonino Tambè, don Benedetto Mallia e don Giacinto Magro.  Non poteva mancare la scuola perché gli insegnanti e i compagnetti di classe hanno provato tanto dolore e sofferenza nel sapere che il loro amico Calogero non sarà più con loro. “ Io ho rivolto, grazie ad una persona che mi informava frequentemente, le mie preghiere per Calogero – afferma il vescovo Gisana –  perchè il Signore poteva guarirlo ma lo ha preso con se. Dobbiamo come comunità mostrare affetto a questa “famigliola amica” per il grande dolore che prova. Sono sicuro che noi abbiamo un Angelo che ci guiderà da lassù”. Il vescovo ha anche esortato a stare vicino alla famiglia nel nome della <<continuità>> anche perché <<se un membro della comunità cristiana sta male ne soffre tutto il corpo per cui noi dobbiamo essere presenti e partecipi>>. In chiesa presenti, oltre al corpo municipale che ha diretto il traffico veicolare, il comandante dei vigili Maria Costa e anche due vigili urbani in alta uniforme che sono l’espressione di un’amministrazione che ha dimostrato di essere vicina alla famiglia. Infatti il sindaco Lupo, presente con i componenti della giunta oggi durante i funerali, nei giorni scorsi ha proclamato il lutto cittadino nel giorno del funerale ed ha partecipato con il gonfalone del comune. Ad animare la messa tutti i rappresentanti dei cori parrocchiali. A fine messa don Lino Giuliana, incaricato da parte dei genitori ha letto una lettera dove riportiamo alcuni passaggi significativi: “ Calogero, e da stupidi chiederti come sta?.. Il tuo silenzio fa un male atroce… abbiamo scritto una lettera e lo facciamo con le lacrime agli occhi e la tua assenza ha provocato un buco enorme al centro del cuore… Eri il ritratto della salute, un bel ragazzo e una persona dolce e altruista e dentro di te batteva un cuore forte…  Sei stato un rubacuori ma non hai mai preso in giro nessuno… eri una luce che abbagliava e ora si è spenta… Prenditi cura di te piccolo Guerriero. Ti vogliamo bene”. Anche i compagni di scuola, che sono stati vicino la bara tutto il tempo, hanno letto alcuni bigliettini che hanno descritto i bei momenti passati assieme con un ragazzo che si differenziava dagli altri per le “guanciotte” rosse. “ Abbiamo passato – ha detto un compagnetto – momenti di angoscia e speranza mentre eri in ospedale” mentre un’altra coetanea ha evidenziato come “sarà difficile vedere il tuo banco vuoto. Piccolo guerriero non dimenticare mai i tuoi genitori e le tue sorelle”. Anche un’insegnante di Calogero Tropea ha avuto la forza di parlare ed ha concluso in questo modo: “Una vita che si spegne presto toglie qualcosa a tutti. Tu Calogero hai perso i tanti progetti futuri. Sei in cielo accanto agli angeli come te. Sei il nostro angelo speciale”.

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