SPOSTATI I FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI MARIA SS. DELLA STELLA

Questa sera, durante la conclusione della quindicina il parroco don Lino Giuliana ha annunciato che i tradizionali festeggiamenti folkloristici in onore della compatrona Maria SS. della Stella, ossia “i ritini” e la processione serale dell’arca con il quadro di Maria SS. della Stella, saranno spostati a martedì 16 settembre. La decisione è stata presa di comune accordo con il vescovo monsignor Rosario Gisana, dopo il grave lutto che ha colpito la comunità barrese, con la prematura scomparsa del tredicenne Calogero Tropea. E’ stata buona parte della comunità  a chiedere lo spostamento della festa per rispettare il dolore di una famiglia che ha perso il proprio figlio. Domani, giorno della festa, si svolgeranno in chiesa i festeggiamenti religiosi, con le celebrazioni eucaristiche con il seguente orario: ore o8.30; ore 09.30; ore 11.00; ore 19.00. La tanto attesa sfilata dei dei Ritini, che è una delle tradizioni più antiche della festa, una settimana dopo.

 “I Ritini” sono una sfilata che si svolge nel pomeriggio di giorno 8 settembre e termina prima della Messa vespertina, celebrata in onore della Madonna. Non sappiamo quando questa tradizione sia iniziata. Di certo già a fine Ottocento già si svolgeva. Lo possiamo dedurre dalle informazioni che il Nicotra, nel suo Dizionario pubblicato nel 1907, ci fornisce a proposito della festa in onore di Maria SS. della Stella, in cui parla proprio della sfilata dei “ritini” che si svolgeva nelle ore vespertine del giorno della festa, quando la musica chiamava a raccolta i borghesi che guidavano a mano mule cariche di frumento e “basti” bardati con guarnizioni di seta e lana di vari colori. Si tratta, come dicevo prima, di una sfilata di cavalli, muli e carretti, bardati con sfarzosi pennecchi, selle rivestite di seta ricamata e munite di sonagli e specchietti che brillano al sole. I carretti, tipici siciliani , sono di mirabile fattura, alcuni realizzati dall’artista barrese Roberto Caputo, in cui sono presenti non solo le classiche scene siciliane, ma anche particolari della nostra festa. Sia i cavalli che i carretti trasportano il grano offerto come ex voto dai fedeli per “grazia ricevuta” o, come avveniva in passato, per ringraziare la Madonna del raccolto avuto e chiederle protezione per la prossima stagione. Il grano viene trasportato sui cavalli mediante “bisacce” rinforzate agli angoli con cuoio nero e ornati con fiocchetti colorati. Alcuni recano pure l’immagine della Madonna. Anticamente le piccole quantità di grano offerte dalla povera gente venivano posizionate sui carretti, mentre le famiglie più ricche ed importanti del paese, avevano i loro fattori, che trasportavano il grano sulle proprie mule, sistemato nei “varduna” (“basto”-grossa sella realizzata in legno, che si carica sui cavalli per trasportare ceste o altro carico). Quando tutto il grano offerto viene raccolto, cavalli e carretti si incontrano all’inizio del paese e carichi di grano, sfilano per le strade del paese, accompagnati dagli sbandieratori e dalla banda musicale fino alla chiesa Maria SS. della Stella, dove li attende un’immensa folla pronta a vederli correre verso i magazzini della chiesa dove il grano verrà consegnato. Anticamente era propiziatorio andare a vedere la quantità di grano che si era accumulata al magazzino, perché dalla quantità accumulata si capiva l’abbondanza dei raccolti: più era il grano donato più abbondanti erano stati i raccolti.

Anche la processione serale dell’arca contenente il quadro di Maria SS. della Stella e i tradizionali fuochi d’artificio si svolgeranno mercoledì 16 settembre dalle ore 14.00 in poi.

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