Aspettando i festeggiamenti in onore di Maria SS. della Stella, compatrona di Barrafranca

Nascì di l’Orienti                                              

sta Stidda mattutina,

rrivanu a Barrafranca

si movi d’un caminu.

O Dio l’afflitto sole

di l’acqua sconquassata

prega l’eterno Padre

per farla pitturare.

A mminzu di dui pitturi

si lassa traspurtari

e ncasa di na vecchia

si cridi ch’a da ristari.

O vecchia furtunata

ch’aviti a ssà rigina

di l’angiuli calata

sta Stidda mattutina.

(Nasce dall’Oriente questa Stella mattutina arrivando a Barrafranca non muove più il suo cammino. O Dio il sole è afflitto dall’acqua scatenata prega l’eterno Padre per farla pitturare. In mezzo a due pittori si fa trasportare  e a casa di una vecchia  crede di dover restare. O vecchi fortunata che avete questa regina dagli angeli discesa questa Stella mattutina.)

Inizieremo a parlare dei festeggiamenti in onore della compatrona Maria SS. della Stella partendo da questi versi in vernacolo barrese, scritta in onore della Madonna. Di antichissima composizione, questi versi fanno riferimento ad una delle tante leggende narrate sull’ origine dell’ antica tela di Maria SS. della Stella, rubata nella notte tra il 19 e il 20 giugno 1977.  Si racconta che un giorno in paese arrivò un pittore ambulante in cerca di lavoro. Avendo fame, iniziò a girovagare per le strade del paese chiedendo, a ogni persona che incontrava, se avessero voluto realizzato un ritratto o un quadro, ma tutti lo respingevano. Allora stanco e avvilito, si sedette su una “ticchiena” vicino a una donna che accudiva le sue galline. Il pittore chiese alla donna se volesse un quadro, al che la donna gli espresse il suo desiderio di avere un grande quadro della Madonna della Stella, ma non possedeva i soldi per pagarlo. Il pittore chiese solo vitto e alloggio, pur di vivere. Così gli fu data una stanzetta, dove dormire e un lenzuolo per la pittura. Da quel giorno non uscì più da quella stanza. Per tre giorni la donna lasciava dietro la porta un piatto di pasta e un bicchiere di vino, ma non otteneva risposta. Al terzo giorno decise di entrare e vedere cosa succedeva. Con immenso stupore vide sul tavolo le pietanze dei giorni precedenti ancora intatte e fumanti, il pittore era scomparso e in fondo alla parete vide l’enorme tela, su cui capeggiava la Vergine Maria, ai lati le figure di due santi, che la donna riconobbe come sant’Alessandro e san Giovanni Battista e nel volto di sant’Alessandro, la donna rivide il volto del pittore. In alcune varianti della storia i pittori “Santi” erano due, come due sono quelli rappresentati nella tela. Al di là delle storie, quello che emerge è la grande devozione verso quell’icona della Madonna che allatta il piccolo Gesù, o “galactotrophousa”, o più comunemente “Virgo Lactans”, ritenuta da tutti “miracolosa” e dispensatrice di grazie.

Rita Bevilacqua

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