Il movimento 5 Stelle di Barrafranca sulla situazione deficitaria dell’ente.

Il movimento 5 Stelle di Barrafranca sulla situazione deficitaria dell’ente.

Dare una scossa all’ immobilismo politico e rendere partecipe quanto la politica attuale sta facendo per salvare l’ente dal disastro finanziario. La denuncia arriva da parte del Movimento 5 Stelle dopo che per alcune settimane si sono registrati affissi nei muri della città con botta e risposta sulla situazione del bilancio dell’ente. Gli attivisti del movimento sono diversi tra cui Giuseppe Patti, Angelo Pilotta, Liborio Spagnolo, Stella Bevilacqua, Salvatore Centonze, Josè Mingoia, Valentina Costa, Sebastiano Stelletta, Filippo Ferreri e Luigi Avola. “ Il manifesto accusatorio non si basa sul sentito dire – affermano gli attivisti del M5S  barrese – ma su atti pubblici consultabili sul sito istituzionale del comune. Il movimento si è limitato a studiare i provvedimenti adottati sia dalla giunta che dal consiglio comunale seguendo anche le rispettive sedute”. Le critiche arrivavano puntuali da parte dei grillini inerenti al paventato dissesto finanziario e all’immobilismo di diversi mesi dopo che l’ente era stato commissariato a partire dal novembre del 2014 e fino adesso i risultati non sono arrivati. Un altro manifesto, dopo quello del M5S, per la città era stato affisso ad opera di undici consiglieri firmatari di un manifesto (Salvatore Puzzo (55), Angelo Ferrigno, Salvatore Puzzo (58), Liborio Cumia, Giuseppe Vetriolo, Giovanni Patti, Giuseppe Ferrigno, Salvatore Bevilacqua, Giuseppe Lo Monaco, Salvatore Spataro e Giovanni Di Dio, i quali avevano rimarcato che << il manifesto del M5S è un capolavoro di disinformazione e di offese>>. I grillini barresi rimarcano, a differenza degli undici consiglieri, che <<  il commissario ad acta ha messo in atto quanto di sua competenza al fine dell’approvazione del bilancio tanto che aveva invitato il sindaco ad attivare il procedimento di approvazione dello schema di bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2014>>. Un altro punto di falsità, secondo i grillini, è che nessuno dei consiglieri si è espresso sul dissesto finanziario. I grillini, però, invitano i cittadini a leggere la delibera del consiglio comunale del 10 febbraio scorso con la quale restituiscono la proposta di avvio alla procedura del piano di riequilibrio finanziario pluriennale. Infine i grillini si domandano: “ Come mai non hanno aderito alla proposta?”. Tanti i documenti ufficiali secondo cui emerge un forte contrasto tra amministrazione e ragioniere capo, e posizioni contraddittorie assunte anche dal revisore unico dei conti. Su questo i grillini vogliono vederci chiaro ed hanno discusso la problematica anche con i deputati nazionali Alessio Villarosa e Azzurra Cancellieri.

 

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