Si inaugura lunedì 23 marzo il centro polifunzionale per immigrati regolari.

Si inaugura lunedì 23 marzo il centro polifunzionale per immigrati regolari.

Un centro polifunzionale dove fare incontrare le diverse etnie nell’ottica di un’integrazione nel tessuto sociale, di una solidarietà tra i popoli e del rispetto delle culture di provenienza. Nasce ad Enna, in via Sant’ Onofrio, con queste finalità, il primo centro polifunzionale per immigrati regolari, la cui inaugurazione sarà lunedì 23 marzo. A tagliare il nastro il Prefetto di Enna, Ferdinando Guida e il commissario straordinario della ex Provincia di Enna, Antonio Parrinello, in rappresentanza delle due istituzioni promotrici dell’iniziativa. Il “Centro Polifunzionale” ha sede in via Bagni ad Enna  in un immobile di proprietà della ex provincia regionale di Enna, già sede dell’allora Coreco, è stato interamente ristrutturato e arredato con i fondi erogati nell’ ambito del progetto denominato “Dall’ omologazione all’ integrazione culturale”,  obiettivo operativo 2.1, del Pon Fesr, “Sicurezza per lo sviluppo”, obiettivo convergenza 2007 – 2013. L’ edificio si articola in tre piani ed è dotato di due entrate di accesso, di cui una per soggetti disabili, in via Orfanotrofio. La cerimonia di inaugurazione sarà preceduta dal convegno che si terrà alle ore 9,30 nel salone delle rappresentanze della prefettura. Ad aprire i lavori sarà il prefetto di Enna. Seguiranno gli interventi di tutti i soggetti interessati a vario titolo nella gestione del centro. Nell’ordine, il commissario straordinario della ex provincia di Enna, Antonio Parrinello, il sindaco di Enna, Paolo Garofalo, il presidente Ipab, Rodolfo Crisafulli, il presidente dell’ordine degli avvocati di Enna, Giuseppe Spampinato, il direttore generale dell’Asp, Giovanna Fidelio e il capo dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del ministero degli Interni, il prefetto Mario Morcone. In quella occasione sarà anche inaugurata la sezione territoriale della Commissione per il riconoscimento della protezione internazionale. Tante le attività che il centro intende realizzare. Oltre alle attività ricreative ed interculturali, uno sportello di <<front office>> si occuperà di attività di informazione, formazione e sensibilizzazione relative all’ assistenza sanitaria, socio sanitaria, legale e burocratica. Tra le iniziative anche la realizzazione di un numero verde.

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