ENNA. Paolo Buonvino : la musica è un atto di fratellanza. L’abbraccio dei giovani di Barrafranca al Maestro

Copertina

C’è un filo invisibile che lega le pietre della Sicilia alle partiture cinematografiche più amate del mondo. Questo filo, la sera di giovedì 9 aprile 2026 al concerto al teatro Garibaldi di Enna, è diventato palpabile, trasformandosi in un abbraccio tra il Maestro Paolo Buonvino e i ragazzi del Gruppo Spettacolo Arcobaleno di Barrafranca.

La musica come “Ponte Invisibile” e impegno civile

Sul palco, Buonvino non ha solo eseguito musica; ha aperto il suo mondo attraverso il tour “La musica oltre le storie”. L’evento si è trasformato in un potente manifesto di umanità quando il Maestro ha richiamato i principi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti… e devono agire in spirito di fratellanza”.
Scardinando il ruolo tradizionale del concerto, Buonvino ha reso il pubblico “committente”: persone chiamate a raccontare la musica e a diventarne partecipi. Per il compositore siciliano, la musica è un “ponte invisibile”, uno strumento sacro capace di avvicinare l’uomo al divino e alle proprie radici.

Il miracolo della “Vasacra”: una regia tra studio e impegno

Tra i “committenti” della serata, i giovani del Gruppo Spettacolo Arcobaleno di Barrafranca hanno vissuto queste parole come un eco della loro missione. Da oltre 40 anni, la “Vasacra” trasforma Barrafranca in un palcoscenico a cielo aperto. Al termine del concerto, i ragazzi hanno consegnato al Maestro un video della manifestazione e una lettera che testimonia una ricerca artistica meticolosa.
Sebbene la colonna sonora della Vasacra attinga con cura alle opere di diversi grandi autori, i ragazzi hanno voluto ribadire al Maestro un concetto speciale: le sue musiche possiedono una forza evocativa unica. Ogni scelta musicale del gruppo non è mai casuale, ma è il frutto di un lavoro pensato, studiato e profondamente ragionato. Un incastro perfetto in cui le note di Buonvino sembrano essere state cucite su misura per i testi storici di Don Sandro Bernunzo, Carmelo Orofino e Pina Cammarata.

La creatività barrese e il desiderio di un incontro

Proprio agendo come quei “committenti” citati dal Maestro, i ragazzi dell’Arcobaleno hanno mostrato come la loro creatività si intrecci indissolubilmente alla sensibilità di Buonvino. “Senza che Lei lo sapesse,” si legge nella lettera, “le sue note sono diventate il respiro dei nostri attori. Per noi, Lei è già ‘uno dei nostri’.”

Il momento culminante è stato l’invito che guarda al futuro: il desiderio di avere il Maestro ospite a Barrafranca per fargli respirare dal vivo l’energia della Vasacra. L’obiettivo è ambizioso: immaginare insieme una colonna sonora nata proprio dai silenzi e dalle voci del popolo barrese.
Un ringraziamento per la bellezza che Buonvino regala al mondo e per l’orgoglio che dona ai siciliani, sigillando un incontro che è un dialogo tra la musica d’autore e la creatività pulsante dei barresi.

Categorie