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Riceviamo e pubblichiamo il testo integrale dei legali del Sig. Giuseppe Paternò, Avv. Paolo Giuseppe Piazza e Avv. Marco Piazza, in replica dell’articolo pubblicato su Radioluce il 27-10-2026 sul caso del giovane Gabriele Giadone.

OGGETTO: Richiesta di pubblicazione integrale di replica e rettifica articolo del 27.10.2026 Radio Luce. – Sinistro stradale decesso minore Giadone Gabriele

Il sottoscritto Avv. Paolo Giuseppe Piazza, in nome, per conto e nell’interesse del proprio assistito sig. Paternò Giuseppe, in riferimento agli articoli di stampa del 27.10.2026 aventi ad oggetto il rigetto dell’istanza di patteggiamento e la restituzione degli atti al Pubblico Ministero, espone e precisa quanto segue.Il sig. Paternò Giuseppe ha chiesto il patteggiamento della pena al solo fine di evitare un lungo processo penale che per volontà delle persone offese è diventato di esclusivo interesse mediatico, mentre necessitava di silenzio.A differenza di quanto scritto erroneamente nel Vs. articolo la richiesta di chiudere il processo con il rito del patteggiamento NON SI TRADUCE IN UNA ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA’ E NESSUNO OGGI HA DETERMINATO LA VELOCITA’ DEL CICLOMOTORE.Vista la volontà delle persone offese di voler andare a processo, il sig. Paternò Giuseppe si è determinato a sviluppare tutte le sue difese (anche quelle che voleva evitare) in un pubblico dibattimento, in modo che si possa acclarare l’effettiva velocità del ciclomotore (che sia il consulente tecnico del Pubblico Ministero che il consulente di parte hanno determinato in 68 km/h), la sua manomissione, nonché se il motociclo potesse liberamente circolare visto che lo stesso era senza2l’obbligatoria revisione.Il Ns. cliente ha assistito in silenzio a pubblicazioni di post giornalieri sui social del tenore diffamatorio senza mai replicare.Ma tutto ha un limite.Per tali post dal tenore diffamatorio e per quelli contenuti in chat whatsapp trascritte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, è pendente un procedimento penale presso il Tribunale di Enna nei confronti dei coniugi GiadoneBaiunco.E in questo procedimento il Paternò Giuseppe risulta essere persona offesa.Si chiede di evitare per il futuro inopportune e non verificate ricostruzioni del sinistro che anticipano inesistenti responsabilità del ns. cliente.Nel rimanere in attesa di sollecito riscontro, si porgono
Cordiali saluti

Barrafranca, 27.10.2026
Avv. Paolo Giuseppe Piazza

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