LA CISL E LA FAI CISL AG-CL-EN: «LOTTA SENZA TREGUA AL CAPORALATO E ALLE MORTI SUL LAVORO, SICUREZZE E TUTELE SONO LA PRIORITÀ»

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«La legge contro il caporalato ha dato strumenti importanti alla repressione e i risultati si vedono, come dimostrano le recenti operazioni condotte nel nostro territorio dal Nil e dall’Inps, che hanno portato alla denuncia di imprenditori e all’emersione di lavoratori irregolari». Lo hanno dichiarato Carmela Petralia, segretaria della Cisl Agrigento Caltanissetta Enna, e Giovanni Giarrizzo, segretario generale della Fai Cisl Agrigento Caltanissetta Enna, intervenendo congiuntamente sul tema dello sfruttamento lavorativo e richiamando i dieci anni della legge 199/2016. 

I dirigenti sindacali sottolineano come il tema della sicurezza e della dignità nei luoghi di lavoro resti una drammatica urgenza, a pochi giorni tra l’altro reso dal recente e gravissimo incidente d’auto sulla Naro-Campobello, in provincia di Agrigento, in cui hanno perso la vita quattro operai.

«Non possiamo tollerare che si continui a morire o a lavorare senza alcuna tutela, calpestando le norme di sicurezza e i diritti fondamentali della persona. Il caporalato e lo sfruttamento prosperano dove mancano servizi, trasporti, alloggi dignitosi e dove si eludono sistematicamente le regole di prevenzione e protezione. La prevenzione e il rispetto rigoroso delle norme sulla sicurezza sono il terreno su cui dobbiamo crescere: Rete del lavoro agricolo di qualità, bilateralità e servizi nei territori sono le leve fondamentali per spezzare l’isolamento e la paura di cui lo sfruttamento si nutre – aggiungono Petralia e Giarrizzo -. Servono un impegno corale, investimenti mirati e controlli stringenti per legare la crescita alla qualità dell’occupazione, alla legalità e alla coesione sociale nei nostri territori, mettendo al primo posto la vita e la salute di ogni lavoratore».

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