ASSORO. Truffa del “finto avvocato”: donna identificata e denunciata dai Carabinieri

I Carabinieri della locale Stazione, coordinati dal Comando Compagnia di Enna, hanno concluso un’attenta attività d’indagine che ha permesso di identificare e deferire in stato di
libertà alla competente Autorità Giudiziaria una donna maggiorenne, ritenuta responsabile del reato di truffa aggravata ai danni di una persona anziana.
I fatti risalgono allo scorso 17 ottobre, quando la vittima, un’anziana residente ad Assoro, è caduta nella trappola del cosiddetto “metodo del finto avvocato”. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, l’indagata, avvalendosi di artifizi e raggiri telefonici, era riuscita a carpire la fiducia della donna fingendosi un legale e prospettandole una situazione di grave pericolo e la necessità di pagare un’immediata spesa legale per evitare conseguenze giudiziarie a un familiare coinvolto in un
fantomantico sinistro stradale.
Grazie agli elementi raccolti nel corso degli accertamenti investigativi, i Carabinieri sono riusciti a risalire all’identità della presunta autrice, che dovrà ora rispondere del reato previsto e punito dall’articolo 640 del Codice Penale. L’Autorità Giudiziaria è stata prontamente informata dell’esito
dell’attività di polizia giudiziaria.
L’episodio rientra nella costante e quotidiana opera di prevenzione e repressione condotta dall’Arma dei Carabinieri contro i reati predatori, e in particolare contro le odiose truffe perpetrate ai danni delle fasce più deboli e vulnerabili della popolazione. Si ribadisce l’importanza di mantenere alta la
guardia e di segnalare tempestivamente al numero di emergenza 112 qualsiasi situazione anomala o richiesta sospetta di denaro.
Si evidenzia che il procedimento penale pende in fase di indagini e che l’indagato non può definirsi colpevole fino a sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.





