BARRAFRANCA. Proposta di intitolazione via al Cav. GIOVANNI COLLURA

In occasione del 10° anniversario dalla morte del Cav. GIOVANNI COLLURA, barrese doc e stimato professionista, il Cav. Uff. Tenente Vincenzo PACE, presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri sez. Barrafranca, ha chiesto al Sindaco di Barrafranca avv. Giuseppe Lo Monaco e al Presidente del Consiglio avv. Kevin Cumia, di volere avviare l’iter amministrativo necessario per deliberare l’intitolazione di una via, piazza, area pubblica o edificio del territorio comunale al compianto COLLURA.
“Nel corso della sua esistenza- ci spiega il Cav. PACE- Giovanni COLLURA ha dato profondo lustro e prestigio al nostro Comune attraverso straordinari meriti nel campo culturale, sociale, sportivo, filantropico ed amministrativo, lasciando un’eredità morale e civile che merita di essere tramandata alle future generazioni. Ha legato indissolubilmente la propria vita e le proprie opere alla comunità di Barrafranca”
“Un pezzo di storia- continua il Cavaliere-è stata scritta per la nostra comunità, anche grazie a persone che, come lui, hanno saputo incarnare i più alti valori di dignità, di giustizia e di fedeltà che si esprimono nel buon esempio da dare, nello spirito di iniziativa e, infine, nel senso di responsabilità e di abnegazione. Un esempio da imitare, una testimonianza cristiana di solidarietà verso tutti. Ha lavorato per quasi 40 anni al servizio della Comunità e per la famiglia, amava la moglie e le figlie, i nipotini ed aveva una morbosa stima per i suoi generi Salvatore e Francesco. Amava la vita, la musica, le canzoni, animava con la sua voce tutte le feste a cui Giovanni partecipava.”
Ci auguriamo che questa Amministrazione prenda in considerazione la suddetta proposta, affinché il Suo nome venga ricordato e sia di esempio alle generazioni future.

Riportiamo una BIOGRAFIA scritta dal Cav. PACE
“COLLURA Giovanni nasce a Barrafranca il 18/10/1951 da Onofrio e da Giovanna Scalia. All’età di 17 anni, con assenso dei genitori, entrava nell’Arma dei Carabinieri dove frequenta la scuola allievi a Chieti per essere poi inviato al 13^ Btg di Gorizia rimanendovi per ben 5 anni, venendo successivamente trasferito alla legione di Catanzaro, periodo di sequestri di persona, ove nel 1976 decideva di andare in congedo. Nel Maggio del 1977, “Anni di piombo”, in cui le Brigate Rosse e altri gruppi eversivi insanguinavano l’Italia con un’atmosfera pesante, cupa e violenta, caratterizzati da una profonda frattura per le triste difficoltà sociali, contro le Brigate Rosse, viene richiamato in servizio, ed inviato, prima a Piazza Armerina e poi alla stazione di Barrafranca. Nel mese di dicembre del 1977, vincitore di concorso per Vigile Urbano, lascia l’Arma dei Carabinieri venendo assunto dal comune di Barrafranca, quale Vigile Urbano. All’interno dell’Ente Comune, per i suoi meriti, viene nominato Ufficiale della Polizia Municipale. (da solo riusciva a gestire il mercato settimanale).
Nel 2001, per motivi di salute, viene mandato a istituire e dirigere l’ufficio URP fino al 2007, anno in cui per l’aggravarsi delle patologie di cui era affetto, veniva collocato in quiescenza. Giovanni non dimentica mai l’Arma dei Carabinieri, infatti poiché a Barrafranca non vi era ancora costituita la Sezione dell’Associazione Carabinieri, si iscrive a quella di Enna.

Nell’anno 1988, collaborato dal sottoscritto (Comandante della stazione e dal Maresciallo Giuseppe D’AURIA), costituisce l’Associazione Nazionale Carabinieri di Barrafranca ove, per oltre quattro mandati quinquennali, viene eletto Presidente e, successivamente Coordinatore Provinciale fino al suo decesso.
Molteplici le attività che ha promosso e realizzato nell’ambito del territorio nazionale e internazionale negli anni della Sua Presidenza all’Associazione Nazionale Carabinieri. Quasi tutte le celebrazioni del 4° Novembre venivano organizzate da Giovanni. Addirittura, in qualcuna ha fatto intervenire la fanfara della Brigata “Julia” e la Fanfara della Brigata “Tridentina” che si trovavano in Sicilia impiegate nelle operazioni dei Vespri siciliani. Ha offerto alla città di Barrafranca due concerti con l’Intervento della Fanfara del 12° BTG Carabinieri “Sicilia” di Palermo.
Nel Novembre del 1994, realizzava, in Piazza Pier Santi Mattarella un cippo in onore dei caduti civili morti durante il bombardamento del 10/18 Luglio 1943. In quell’occasione venne a Barrafranca l’attuale Presidente della Repubblica Prof. On. Sergio MATTARELLA. Nel novembre 1996, su idea di Giovanni, viene eretto e inaugurato presso la Stazione CC di Barrafranca un busto marmoreo in onore del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Nel Maggio 1998 unitamente al Maresciallo Liborio Gambacorta si è prodigato ed istituito un gruppo ANC che per diversi anni ha svolto attività di volontariato nel territorio Barrese.
Nel 2000 all’interno del Parco Comunale viene inaugurata una stele in onore dei Caduti dell’Arma.
Nel Maggio 2001 organizza, con la collaborazione della Sezione di Piazza Armerina, un gemellaggio con l’Associazione Carabinieri di Toronto (Canada), i cui rappresentanti erano stati ospiti della Nostra Sezione. Infatti, nel mese di giugno, in occasione della Festa dell’Arma dei Carabinieri, Giovanni, ed altri rappresentanti della Ns. Sezione e quelli di Piazza Armerina si sono recati a Toronto per suggellare il gemellaggio nella loro sede.
Ma l’Amore per l’Arma e per il proprio paese spinge in Giovanni l’idea di un progetto unico nel suo genere nella provincia di Enna, un qualcosa che possa trasmettere ideali e riaffiorare negli animi l’amor di Patria… un museo!

Infatti, Il 27 Novembre 2004 nasce il Museo Bellico “Belli Instrumentum” dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Barrafranca. Museo storico di armi e cimeli d’epoca voluto da Giovanni e dal Maresciallo Giuseppe D’AURIA. I quali dediti sempre per passione e amore all’Arma, decidono di recuperare, restaurare e porre all’attenzione di un vasto pubblico il materiale reperito di cui via via entrano in possesso. Il materiale reperito viene, dettagliatamente descritto in una nota manoscritta da Giovanni in cui dice: ”L’ammirevole indagine nell’individuare luoghi dimenticati e roccaforti sperdute ha portato alla luce veri e propri tesori, non d’oro o argento, bensì oggetti fatti di un materiale molto più umile che segnò, con il loro utilizzo, la storia di varie generazioni. Frammenti di foto ormai logorate dal tempo, ricomposti, diventano pagine di storia, espressione di senso civico e amor di patria. A volte sembra che sì fa di tutto per togliere valore e significato a quanto sa di Patria e di tricolore ma questo impegno nel costruire un museo permanente darà la possibilità, visitandolo, di fare riflettere, ricordare e generare sentimenti di gratitudine e di esaltazione. È dalla ferma perseveranza e dalla tenacia che si leva un lavoro veramente notevole come pochi altri, fatto di passione e cultura, di cura nell’allestimento delle sale museali, fino alla loro consacrazione come pezzi rari”.
Nel maggio 2013 in occasione della consegna al Comune di Barrafranca della medaglia di Bronzo al valore civile, per i bombardamenti del luglio 1943, su sua iniziativa, unitamente allo scrivente proponente, viene eretto un “cippo” ai caduti del 2° conflitto mondiale, da tutti dimenticati.
È di Giovanni l’iniziativa per l’intitolazione della locale Stazione dei Carabinieri avvenuta nel giugno del 2013, alla M.O.V.C. Appuntato Michele Fiore. Tutti gli anni, nei periodi estivi, organizzava con i ragazzi, degli incontri di calcio, al fine di diffondere la cultura dello sport e della legalità.

Giovanni, iniziando un percorso di fede, già arricchito spiritualmente nell’Azione Cattolica di cui faceva parte nella Chiesa Madonna delle Grazie, entrava nella confraternita del Santissimo Crocifisso, partecipando all’ultima processione del Venerdì Santo.
Muore, dopo una lunga malattia, a Barrafranca il 13 luglio 2016.
Per i suoi meriti, il Presidente della Repubblica gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.”RITA BEVILACQUA





