PIETRAPERZIA. Intervento del sindaco Calogero Di Gloria sulla problematica fanghiglia e detriti sulle strade.

Il primo cittadino condanna chi, nel lavorare i propri terreni, non si cura della fascia di rispetto prevista per legge.
La mancata osservanza di questa regola basilare, provoca, quando piove, lo smottamento del terreno che si riversa sulla sede stradale con conseguenze immaginabili per la pulizia delle arterie in questione e per la loro conseguente transitabilità.
Calogero Dsi Gloria fa notare che la pulizia delle strade da fango e detriti, effettuata, finora, dal Comune, ricade – in termini di spesa – sulle spalle dell’intera collettività.
Il sindaco di Pietraperzia preannuncia pure un provvedimento sindacale che sanziona quanti non tengono conto della fascia di rispetto.
Intanto, nella pagina facebook “Insieme per Pietraperzia Calogero Di Gloria sindaco” è stato pubblicato un post attraverso cui si illustra tale problematica.
A corredo dello scritto, un video che mostra il sindaco in giro per le varie contrade invase da fango e detriti.
Il contenuto del post: “MANTENERE LE STRADE PULITE E SICURE È UN DOVERE DI TUTTI.
Meno di un mese fa siamo intervenuti, impiegando risorse pubbliche, per rimuovere i cumuli di fango dalle strade extraurbane, con l’obiettivo di ripristinare la viabilità e garantire la sicurezza stradale.
È bastata però una nuova pioggia, per ritrovare le stesse vie invase da terra e detriti provenienti dai terreni privati adiacenti che non rispettano le fasce di sicurezza.
Ricordiamo ai proprietari dei terreni che costeggiano le vie pubbliche, che sono obbligati dalla legge a mantenere precise distanze minime di sicurezza dal confine stradale:
• Fossi, canali e scavi: devono essere posizionati a una distanza mai inferiore a 3 metri dal confine stradale. I fossi privati vanno tenuti costantemente puliti per far defluire l’acqua piovana nei canali interni al proprio terreno, evitando che si riversi sull’asfalto.
• Alberi, siepi e recinzioni: gli alberi ad alto fusto devono essere piantati ad almeno 6 metri dal confine, mentre le siepi vive a non meno di 3 metri.
Sui proprietari grava inoltre l’obbligo tassativo di prevenire gli smottamenti.
È necessario quindi mantenere stabili le pendenze dei propri terreni (le ripe), effettuando tutti i lavori di manutenzione utili a impedire il franamento o lo scivolamento di terra e fango sulla carreggiata.
Lunedì(Ndr: Il 12 ottobre 2026) ribadiremo tali obblighi in apposito provvedimento e vigileremo sulla sua corretta applicazione.
I trasgressori saranno puniti con pesanti sanzioni pecuniarie e avranno l’obbligo di rimborsare il Comune per le spese sostenute per liberare le strade dai detriti.
Non è tollerabile spendere continuamente fondi pubblici per sanare la stessa identica situazione a distanza di poche settimane.
Questo scenario è irrispettoso in primo luogo per i residenti delle zone colpite che da ogni minima pioggia affrontano enormi disagi e oggettive difficoltà anche solo per rientrare a casa.
I soldi del Comune sono i soldi di tutti i cittadini, frutto dei sacrifici della nostra comunità.
Ogni euro speso per rimediare ripetutamente all’incuria privata viene sottratto agli investimenti per i servizi e lo sviluppo del territorio.
Mantenere pulito il proprio fronte stradale e rispettare le distanze non è solo un obbligo di legge: è un gesto di rispetto e civiltà nei confronti di tutta la comunità”.(Ndr: In allegato il video in questione). GAETANO MILINO





