orlando pallamano enna

Dura solamente venti minuti la gara casalinga persa dalla Orlando Pallamano Haenna contro il Chiaravalle. Dopodiché, per i gialloverdi è arrivato il buio pesto. Infatti, al termine del primo terzo del match, i gialloverdi conducevano per 11-5, dando l’impressione di poter arrivare sino alla fine con una certa autorevolezza. Ma invece, da quel momento si è spenta la luce e un ottimo Chiaravalle, che mai si è disunito anche nei momenti di maggiore difficoltà, ha riordinato le idee e nel giro di cinque minuti si è portato dal 13-8 al 13-12, chiudendo il primo tempo con questo punteggio. Nella ripresa, invece, i padroni di casa non sono praticamente entrati in campo con la testa. Sono stati letteralmente in balia degli avversari, che con cinismo hanno sfruttato tutti gli errori in attacco degli ennesi, trafiggendoli in contropiede ma anche con un gioco lineare, semplice ed efficace in attacco, concludendo l’incontro con ben undici reti di differenza (22-33). Una sconfitta, quella arrivata, che per la Orlando Pallamano Haenna fa molto male sia per la classifica che per il morale. Adesso il gruppo agli ordini del tecnico Fabrizio Di Vincenzo deve trovare la giusta serenità in vista del secondo confronto casalingo consecutivo di sabato prossimo, quando arriverà il Trieste. E considerando che anche i giuliani si trovano a quota 2 in classifica, si tratta di uno scontro diretto per la salvezza di vitale importanza.


«Non riusciamo a comprendere cosa sia accaduto in particolare nel secondo tempo – commenta il presidente della Orlando Pallamano Haenna, Luigi Savoca – ma come dirigenza non possiamo nascondere il nostro disappunto per la prestazione dei nostri atleti. Come società stiamo facendo non pochi sacrifici per partecipare a questo massimo campionato, cercando di mettere la squadra nelle migliori condizioni possibili. Per questo motivo il nostro disappunto per come è arrivata la sconfitta è forte. Nello sport è normale che si possa perdere, soprattutto se incontri squadre più forti, ma ci sono modi e modi per perdere».

GAETANO MILINO

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