BARRAFRANCA. Futuro Nazionale Barrafranca sulla sentenza del CGA: “Il problema è politico, non solo di natura contabile”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il Comunicato Stampa politico di Futuro Nazionale “Comitato Costituente n°461 – Barrafranca” in merito alla recente sentenza del CGA:
“La sentenza del CGARS è stata chiarissima, i conti non sono stati risanati, sussiste ancora uno squilibrio tra entrate e spese correnti, incapacità di riscossione dei tributi nonché di recupero dell’evasione e l’assenza di un piano strutturale e duraturo per un vero risanamento dei conti e di tutto questo, dal momento che non vi sono più possibilità di ricorsi o appelli ulteriori (il “ricorso per revocazione” annunciato non è un ulteriore appello alla sentenza), bisogna prenderne atto con la massima serietà e maturità, caratteristiche che spesso mancano alla politica tradizionale che va individuata come principale responsabile dello stato in cui si trova Barrafranca.
Non occorre quindi arrampicarsi sugli specchi e scaricare la colpa altrove, il problema è politico e va affrontato come tale, contrariamente, a chi contestasse la natura politica del problema, potremmo rispondere che in questo caso basterebbe chiamare un economista o un ragioniere a ricoprire la massima carica istituzionale della città quale figura in grado di mettere in ordine i conti quando tutti sanno invece che non si tratta di un problema solamente economico o contabile.
Uno dei nodi di bilancio più difficili da risolvere è quello relativo ai debiti del passato (almeno degli ultimi 30 anni) che l’attuale Amministrazione non è riuscita a sciogliere, debiti accumulati sotto una classe politica assolutamente apolide e inadatta al ruolo (per competenza e senso di identità verso la comunità) ma che si è sempre giustificata e riciclata di conseguenza, basti pensare che il Partito Democratico, per fare un esempio immediatamente riscontrabile nelle cronache dell’epoca ma che non è l’unico e che non assolve nessun’altra parte politica, è stato il principale sostenitore elettorale delle ultime due Amministrazioni che hanno preceduto quella attualmente in carica e che quindi era presente e attivo in una maggioranza politica, almeno in una prima fase, che o non ha saputo tenere i conti in ordine o non è riuscita a risolvere i debiti accumulati fino a quel momento pertanto, quando si parla di errori del passato, consigliamo sempre di andare a verificare chi componeva i consigli comunali e le Amministrazioni del tempo ma anche quali partiti le hanno sostenute elettoralmente.
Le domande che ci poniamo sono di conseguenza le seguenti: Come può quella che in parte è la stessa classe dirigente di allora risolvere i problemi che non è stata capace di risolvere a suo tempo? Come si può affrontare un problema del genere senza un totale ricambio della classe politica locale? Risolvere i tanti problemi e le tante emergenze quotidiane della nostra città, bilancio compreso, toccherà unicamente a chi non ha responsabilità nell’accumulo dei debiti del passato, a chi non si è dimostrato incapace di risolvere il problema del bilancio nel momento in cui si è trovato ad occuparsi dello stesso, a chi non ha bivaccato in politica per anni, magari reinventandosi e riciclandosi. La soluzione ad ogni problema strutturale ed endemico come questo deve necessariamente passare per un “reset” della politica locale, per un ritorno ad una politica fatta di concretezza priva della vecchia mentalità politica locale e non di formule pensate unicamente per vincere le elezioni, monito che rivolgiamo a chiunque si ponga quale alternativa agli attuali fallimenti politici. Naturalmente, assieme ad un ricambio totale della classe politica, è necessario mettere mano per tempo e tramite uno studio approfondito, all’organizzazione interna del Comune tramite una riorganizzazione totale degli uffici che possa privilegiare e premiare il risparmio delle risorse, l’efficienza e il merito.
Come Futuro Nazionale (Comitato “Barrafranca – 461”), alla luce di questo ennesimo fallimento della politica tradizionale, rilanciamo la nostra proposta politica autenticamente e totalmente alternativa alla vecchia politica, ai vecchi partiti di sistema, alla vecchia mentalità ed a tutto ciò che ha contribuito ad imbalsamare la città in un clima di immobilismo politico che è divenuto anche immobilismo economico e che ormai la città vive da decenni.“





