PIETRAPERZIA. Affetto e solidarietà a Lucia Lin e a suo figlio Simone.


Lei una signora cinese arrivata a Pietraperzia 23 anni fa. Lucia, fin dal suo arrivo nella cittadina del castello Barresi, ha pensato di avviare un esercizio commerciale. La donna, molto buona e cordiale con tutti, vive con suo figlio di 16 anni, Simone. Il ragazzo frequenta il liceo “Abramo Lincoln” di Enna. Nei giorni passati, Lucia ha scritto, nel suo profilo Facebook, un post attraverso il quale chiede aiuto per fare cessare le azioni di disturbo che, periodicamente, esercitano gruppi di ragazzini, di volta in volta diversi, durante lo svolgimento della sua attività. I ragazzini, nel passare davanti al negozio, si fermano, cominciano a sghignazzare e pronunciano parole prive di senso all’indirizzo di Lucia e di suo figlio Simone. Madre e figlio vogliono vivere la loro vita in assoluta tranquillità e chiedono interventi per fare cessare queste azioni di disturbo. Lucia, con il cuore in mano, ha scritto il seguente post: “Vivo e lavoro in Pietraperzia da 23 anni con onestà. Vi parlo con il cuore in mano e tanta stanchezza: non ce la faccio più. Ogni giorno, un gruppo di ragazzi entra nel mio negozio solo per gridare, insultare e ferirci. La cosa che fa più male è che usano la nostra difficoltà con la lingua italiana come un’arma per umiliarci e ridere di noi. È un dolore continuo. E la cosa più frustrante e senza speranza è che questo è un ciclo infinito: ogni anno questi ragazzi cresce e se ne va, ma viene subito sostituita da una nuova generazione di ragazzi più piccoli che fa esattamente la stessa cosa. Non finisce mai. Siamo esausti. Lavoriamo duramente ogni giorno, ma ci sentiamo impotenti e soli davanti a questa continua mancanza di rispetto. Chiedo aiuto alle famiglie: vi prego, parlate con i vostri figli. Segnalo questa situazione anche alle istituzioni, sperando che qualcuno ci ascolti davvero e non ci lasci soli”. Dopo il suo accorato appello, sono arrivati innumerevoli attestati di stima, affetto e solidarietà. Tra le azioni concrete messe in atto, quello del Circolo di Cultura di Pietraperzia. Nella mattinata di venerdì 30 ottobre 2026, nel suo negozio si è presentata una rappresentanza di soci di tale sodalizio per consegnare a Lucia un omaggio floreale accompagnato da un biglietto. Il messaggio di tale biglietto: “Alla gentilissima signora Lucia con tutto il nostro affetto e solidarietà. Circolo di Cultura. Pietraperzia 30.10.2026”. Lucia Lin, da parte sua ha scritto altri post: “Non mi aspettavo affatto di coinvolgere così tante persone e mi scuso se ho disturbato la vostra tranquillità. Sono profondamente commossa per tutto il vostro supporto e per la vostra vicinanza. Grazie di cuore a tutti, grazie ancora. Vi auguro una buona serata e una buona notte a tutti”. Poi, in un altro messaggio, ha scritto: “Ringrazio il Circolo di Cultura per questo gentile pensiero e per la vicinanza dimostrata nei nostri confronti. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che affettuosamente sono venuti in negozio per dimostrare la loro solidarietà. Grazie”. Lucia Lin, nel pomeriggio dello stesso giorno, ha rilasciato, con il sorriso sulle labbra, un’intervista alla testata online “Radioluce”.Le parole di Lucia Lin: “Ogni sera passa un gruppo di ragazzini che esercitano azioni di disturbo nei nostri confronti, ci prendono in giro, pronunciano parole prive di senso che noi non sappiamo cosa vogliano dire. Dopo queste bravate, scappano via. Per loro è possibile che sia un gioco ma per noi è una azione di distiurbo bella e buona”. Simone, il figlio di Lucia, aggiunge che “questi ragazzini ci prendono in giro anche con lo storpiare la nostra lingua”. Alla domanda se abbiano pensato di chiamare le Forze dell’Ordine Lucia risponde: “Il problema è che si tratta di gruppi di ragazzini e non è da escludere che non si rendano conto delle loro azioni”.Lucia e Simone quale l’appello che rivolgete alla gente?“Chiediamo rispetto nei confronti delle nostre persone e della nostra Cultura. Noi rispettiamo tutti e chiediamo che anche gli altri rispettino noi. Tuttavia facciamo notare che abbiamo ricevuto sostegno e solidarietà da parte di molte persone tra cui alcune scolaresche dell’istituto Comprensivo Vincenzo Guarnaccia, anche i carabinieri della stazione cittadina di viale Don Bosco, alcuni soci del Circolo di Cultura in rappresentanza del sodalizio oltre a delle mamme. Tutti ci hanno manifestato il loro affetto e la loro solidarietà”. A Lucia e Simone tutti hanno espresso sentimenti di vicinanza e di benvenuto a Pietraperzia, Lucia aggiunge: “Si tratta di ragazzini che, possibilmente, non si rendono conto delle loro azioni, pur tuttavia, con il loro comportamento, arrecano azioni di disturbo”. Simone dice: “Chiediamo rispetto e che, tali ragazzini. manifestino senso di matuirità e che approfondiscano le loro conoscenze su altre Culture in maniera che tutti si possa vivere in pace, tranquillità ed armonia”. Il giovane aggiunge: “Loro debbono essere capaci e consapevoli nell’aiutare il prossimo”. Lucia Lin conclude: “Vogliamo ringraziare tutti e abbiamo percepito l’amore e l’affetto manifestato nei nostri confronti da tutte le persone e di questo siamo profondamente grati”.GAETANO MILINO






