La protesta dei trattori paralizza la Gela-Catania: agricoltori in rivolta contro il caro carburanti

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Momenti di forte tensione viaria lungo la statale Gela-Catania, dove un imponente corteo di trattori e mezzi agricoli ha dato vita a un blocco stradale che sta creando disagi alla circolazione. La protesta, nata spontaneamente per denunciare la drammatica crisi del settore primario, vede al momento protagonisti gli agricoltori e gli allevatori provenienti dai territori di Gela e Niscemi.

Al centro della contestazione c’è il caro carburanti, diventato ormai insostenibile per chi vive di agricoltura. L’aumento vertiginoso del prezzo del gasolio agricolo, unito ai rincari record di concimi, materie prime e concimi, sta letteralmente mettendo in ginocchio le aziende locali, riducendo i margini di guadagno a zero e rendendo impossibile la copertura dei costi di produzione.

I manifestanti, alla guida dei loro pesanti mezzi, hanno occupato le carreggiate, rallentando drasticamente il traffico e isolando di fatto importanti arterie di collegamento tra le province di Caltanissetta, Catania e Ragusa. Sul posto sono presenti le forze dell’ordine per monitorare la situazione, gestire la viabilità alternativa e cercare di mediare con i promotori della protesta.

“Non possiamo più andare avanti così”, denunciano i portavoce della mobilitazione. “Lavoriamo in perdita e le istituzioni continuano a rimanere sorde di fronte alle nostre richieste. Questo blocco è solo l’inizio: se non arriveranno risposte concrete e immediate da Roma e dalla Regione Siciliana, la protesta è destinata a estendersi ad altre zone dell’isola”.

La situazione resta fluida, con code chilometriche e pesanti disagi per gli automobilisti e i trasportatori in transito sulla Gela-Catania, mentre gli agricoltori ribadiscono la ferma volontà di proseguire la mobilitazione a tutela del proprio lavoro e del futuro dell’economia agricola siciliana.

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