Festa del Cannolo di Nicosia, II edizione: 16mila visitatori e 20mila cannoli venduti.

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La manifestazione chiude con hotel e ristoranti pieni, un milione di visualizzazioni sui social e un messaggio chiaro: le aree interne possono essere attrattive.

NICOSIA (EN), 12 ottobre 2026 — L’allerta meteo non ha fermato la seconda edizione della Festa del Cannolo di Nicosia. Nei tre giorni dell’evento, oltre 16mila persone hanno attraversato il centro storico. Sono stati venduti più di 20mila cannoli, insieme a quintali di carne locale e migliaia di litri di vino, birra e bevande del territorio. Hotel, B&B, ristoranti e bar hanno registrato il tutto esaurito, e le disdette legate al maltempo sono state ampiamente compensate da un boom di arrivi dell’ultimo minuto.

La manifestazione ha visto sfidarsi dieci maestri pasticceri siciliani. A decretare il vincitore è stata una giuria tecnica che ha visto la presenza di chefFabio Potenzano, volto televisivo nel programma di Antonella Clerici, diMario Fiasconaroe del maestroLillo De Fraia. Madrina dell’evento è stataGiusi Battaglia, Giusina in Cucina. Il premio della Giuria Tecnica come vincitore assoluto è andato allaPasticceria Giulio di Capo d’Orlando (ME). Il voto popolare ha invece scelto laPasticceria Scarfia di Caltanissetta.

Oltre la sfida tra maestri pasticceri, tra le attrazioni più seguite la cassata di due metri di diametro e 130kg realizzata dai maestri pasticceri dellaFIPGC, la “moto-cannolo” dello YouTuberUgo Cammarata, un monopattino artigianale a forma di cannolo già apparso su Rai 1. All’evento hanno partecipato anche il creatorMarco Mazza, la community “Cosa Fare a Enna”, “Vivi Nicosia” e “ilDons”, Donato Isidoro Martorana. Sui social, i contenuti legati alla festa hanno superato il milione di visualizzazioni.

L’iniziativa è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Nicosia e il sostegno della Regione Siciliana, con il supporto del Libero Consorzio Comunale di Enna. All’evento hanno preso parte il sindaco Anna Maria Gemmellaro e il vicesindaco Ferdinando Zappia.

Per gli organizzatori, il risultato va oltre la festa. “Non abbiamo assistito solo a una festa di piazza, ma alla dimostrazione che le aree interne della Sicilia possono tornare centrali e attrattive”, dicono. “La risposta della comunità di Nicosia, la capacità ricettiva dei nostri operatori e la partecipazione di migliaia di giovani e turisti dimostrano che la cultura del cibo e la promozione delle nostre radici sono strumenti concreti per contrastare lo spopolamento. Nicosia ha aperto le sue porte e ha mostrato la Sicilia migliore: viva, orgogliosa e produttiva”.

La tre giorni ha incluso visite guidate ai tesori artistici del centro storico, spettacoli itineranti e degustazioni guidate. Per Nicosia e per l’entroterra siciliano, il messaggio che resta è semplice: non una periferia da compatire, ma un luogo che ha bellezza, gusto e accoglienza da offrire.

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