BARRAFRANCA. Marzia Bevilacqua, capogruppo consiliare FdI, sulla pronuncia del CGA.

Marzia bevilacqua

Esprimo amarezza, prima ancora che preoccupazione, per l’esito di una vicenda che segna un passaggio molto serio per Barrafranca.
La sentenza del CGA definisce con chiarezza due aspetti distinti della vicenda.
È stato riconosciuto che la seconda ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato è stata presentata nei termini. Su questo il Comune ha avuto ragione e non ho alcuna difficoltà a riconoscerlo.
Ma quella era una questione di termini.
Sul punto sostanziale, quello del risanamento finanziario dell’Ente, le ragioni del Comune non hanno trovato accoglimento e il giudizio negativo non è stato superato.
Ed è questo il dato con il quale oggi bisogna fare i conti.
So bene che l’Amministrazione rivendicherà di avere fatto tutto ciò che riteneva possibile, di avere acquisito i pareri favorevoli e di avere difeso le proprie ragioni prima davanti al TAR e poi davanti al CGA.

Non contesto che lo abbia fatto.
Ma in politica arriva sempre un momento nel quale, oltre a ciò che si è tentato di fare, bisogna misurarsi con ciò che si è riusciti a fare.
Chi governa una comunità non risponde soltanto delle intenzioni, degli sforzi compiuti o delle battaglie giudiziarie intraprese. Risponde politicamente anche dei risultati della propria azione amministrativa.
E allora la domanda non è se sia stato fatto tutto il possibile.
La domanda è perché tutto ciò che è stato fatto non sia stato sufficiente a consegnare a Barrafranca un’ipotesi di risanamento capace di superare quel giudizio.
È su questo che, a mio avviso, la politica deve misurarsi.


C’è poi un aspetto che considero particolarmente amaro.
La legge prevede un meccanismo molto severo, per effetto del quale le conseguenze del diniego definitivo possono arrivare a investire l’intero Consiglio comunale, cioè l’assemblea che rappresenta direttamente il voto dei cittadini.
Allo stato non è ancora intervenuto alcun provvedimento di scioglimentoe non spetta a me anticipare ciò che dovrà essere formalmente deciso.
Anzi è proprio questo il dato che restituisce meglio la dimensione di quanto è accaduto, una vicenda nata attorno al risanamento finanziario dell’Ente può arrivare a interrompere anticipatamente il mandato dell’intera assemblea eletta dai cittadini.


Lunedì la Conferenza dei Capigruppo programmerà il Consiglio comunale.
In quella sede affronteremo questa vicenda nel merito.
Io ci arriverò per quello che sono e per il mandato che rappresento, consigliera comunale di opposizione e capogruppo fratelli d’Italia, con l’amarezza per ciò che sta accadendo a Barrafranca, certamente, ma senza rinunciare a fare le domande che una forza politica che si propone come alternativa ha il dovere di fare.
GAETANO MILINO

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