BARRAFRANCA. Futuro Nazionale contro l’adesione a “Rete Lampedusa”: I Consiglieri Comunali non tradiscano Barrafranca!

Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato Stampa di “Futuro Nazionale – Barrafranca (Comitato – 461) in merito alle conseguenze della seduta Consiliare prevista per giorno 9 Ottobre 2026.
“Tra i tanti argomenti che verranno trattati (tra cui molti O.d.G. su variazioni di bilancio che i Consiglieri Comunali non avranno naturalmente tempo e modo di leggere, analizzare e discutere), vi è ancora una volta la questione dell’arrivo di immigrati sul territorio di Barrafranca più volte paventato da ambienti vicini all’attuale Amministrazione che potrebbe concretizzarsi con l’O.d.G. recante il seguente testo: “Adesione del Comune di Barrafranca a “Rete Lampedusa” in qualità di Partner Istituzionale”, una mossa portata avanti ormai da mesi nel quasi silenzio generale, come se l’attuale maggioranza politica della “Primavera Barrese” (leggasi: PD ma con un altro nome) avesse paura di informare i cittadini in tal senso, cittadini che si sono sempre dimostrati in gran parte contrari all’accoglienza indiscriminata di nuovi immigrati, basti guardare alla straordinaria mobilitazione del 2017 contro altri progetti del genere, non di certo per sentimenti razzisti (che non esistono nella popolazione) ma per esperienza vissuta in altre città già cadute nel degrado anche grazie all’accoglienza di un gran numero di immigrati, a tutto questo possiamo aggiungere tutti i problemi REALI che Barrafranca si trova già ad affrontare tra cui: inefficienza delle istituzioni locali, mancanza di un bilancio stabilmente riequilibrato, altissimo tasso di criminalità, fuga dei
giovani, crisi economica e mancanza di altre condizioni atte a poter accogliere con serenità comunità di stranieri difficilmente integrabili se si smette di credere alla favola del multiculturalismo.
I cittadini Barresi NON SONO COSÌ STUPIDI COME CREDE QUALCUNO, tutti conoscono le reali motivazioni di questa “corsa all’accoglienza” a discapito della nostra sicurezza e dei reali problemi di
Barrafranca, tutti sanno che aprire agli Enti del Terzo Settore per favorire la cosiddetta “accoglienza” non è altro che l’ennesimo modo (legale, purtroppo) che ha la VECCHIA POLITICA per fare il solito gioco ed andare all’incasso alle prossime tornate elettorali.
Appurato che qualcuno, all’interno di questa Amministrazione, sogna di rendere Barrafranca una copia di Lampedusa (magari oltre agli immigrati porteranno pure il mare) dimenticando di essere stati eletti per Amministrare Barrafranca, la palla passa ai Consiglieri Comunali che si riuniranno giorno 9 Ottobre forse per l’ultima volta dato il previsto scioglimento per le questioni legate al bilancio, a loro va il nostro appello a NON TRADIRE LA CITTÀ, a non tradire i rispettivi programmi
elettorali poiché in nessuno dei programmi delle 3 liste che hanno concorso alle Elezioni Comunali 2023, compreso quello della lista risultata vincitrice, vi erano punti legati all’arrivo in massa di quote di immigrati, chiediamo quindi a tutti i Consiglieri Comunali di rispettare la volontà degli elettori, di ascoltare il popolo e di non commettere l’ennesimo atto di sfregio nei confronti della città, un atto di sfregio che qualora compiuto non verrà facilmente dimenticato dai cittadini.”





