ENNA. Bonus caregiver, ancora ritardi. Spi Cgil Enna sollecita i Comuni.

Bonus caregiver, ancora ritardi. Dopo quattro anni dai fondi stanziati nel 2022, nell’Ennese solo Nicosia e Troina hanno pubblicato l’avviso
Spi Cgil Enna sollecita i Comuni: «Tre distretti sociosanitari su quattro ancora fermi. Sostegni a rischio»
Bonus caregiver per chi assiste familiari con disabilità grave e gravissima: i fondi, oltre 2 milioni di euro, sono stati stanziati dalla Regione nel 2022. Il via libera per accedere ai bonus destinati ai distretti socio-sanitari dell’Isola è arrivato soltanto il 16 luglio scorso, con il decreto 2561, con il quale la Regione Siciliana ha finalmente liquidato le risorse del Fondo caregiver familiare.
In provincia di Enna, però, dopo quattro lunghi anni di attesa, la situazione resta ancora bloccata. Su quattro distretti socio-sanitari aventi diritto, soltanto il Distretto Nicosia e Troina ha pubblicato l’avviso per consentire ai caregiver di presentare la domanda. Gli altri tre distretti sono ancora fermi, lasciando nell’incertezza numerose famiglie che da anni attendono il sostegno economico.
A denunciare i ritardi è lo Spi Cgil Enna, che sollecita i distretti socio-sanitari e i Comuni capofila ancora inadempienti a procedere rapidamente con la pubblicazione degli avvisi, così da garantire alle famiglie tempi adeguati per presentare le domande.
«Si tratta di risorse che le famiglie avrebbero dovuto ricevere nel 2022. Dopo quattro anni, nell’Ennese soltanto il Distretto Nicosia e Troina ha pubblicato l’avviso, mentre tre distretti su quattro sono ancora fermi – afferma Roberto Di Vincenzo, segretario generale provinciale dello Spi Cgil Enna –. Parliamo di persone che da anni assistono quotidianamente familiari con disabilità grave e gravissima e che hanno diritto a un sostegno economico».
«È inaccettabile che, dopo quattro anni di attesa, le famiglie siano ancora costrette ad aspettare. Nonostante l’esiguità del bonus, i caregiver hanno atteso il 2023, il 2024 e il 2025. Ora, nel 2026, arrivano finalmente le risorse relative al 2022, ma tre distretti su quattro non hanno ancora pubblicato gli avvisi. Il rischio concreto è che le famiglie non abbiano neanche il tempo materiale per presentare la domanda».
Negli anni passati, proprio a causa dei ritardi e dei tempi ristretti per la presentazione delle richieste, più del 50 per cento degli aventi diritto ha perso il bonus.
Lo Spi Cgil Enna chiede pertanto che vengano garantiti alle famiglie tempi congrui per la presentazione delle domande, almeno 45 giorni, e una campagna informativa capillare, attraverso Pta, medici di base, farmacie e tutti i servizi territoriali che possono raggiungere le famiglie interessate.
Il sindacato chiede inoltre un cronoprogramma certo per i fondi relativi agli anni 2023, 2024 e 2025, «per evitare che si accumulino altri anni di ritardo», e la massima trasparenza sui numeri delle domande presentate negli anni precedenti, mettendoli in relazione con il numero delle persone con disabilità grave e gravissima prese in carico nel territorio.
«Le famiglie non possono continuare ad aspettare anni per ricevere un sostegno che dovrebbe essere garantito nei tempi previsti – conclude Di Vincenzo –. Chiediamo ai tre distretti ancora fermi di pubblicare immediatamente gli avvisi e alla Regione di vigilare affinché le risorse arrivino concretamente alle persone che ne hanno diritto».GAETANO MILINO





