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Sono i tre sentimenti vissuti, nella serata di martedì 30 giugno 2026, in via San Francesco D’Assisi, traversa di viale della Pace. L’evento organizzato da Associazione Don Bosco 2000”, SAI, con il patrocinio gratuito dei Comuni di Pietraperzia e di Barrafranca. In via San Francesco D’Assisi una folla strabocchevole a vivere intensamente la serata. Tra i presenti, Don Osvaldo Brugnone – Direttore Ufficio Migrantes Diocesi di Piazza Armerina – il sindaco e il vicesindaco di Pietraperzia Calogero Di Gloria e Giusy Di Blasi. Presente pure Pippo Speranza, responsabile del Progetto del Comune di Pietraperzia. Presente anche il personale della Casa di Riposo “Madonna della Cava”. Da Barrafranca, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, sono arrivati l’Assessore Giuseppe Mattina e il presidente del consiglio comunale Kevin Cumia. A fare gli onori di casa, in via San Francesco D’Assisi, Antonino Sella, Nathan Bognanno ed i loro collaboratori.

Per l’occasione, Don Osvaldo Brugnone e Calogero Di Gloria hanno indossato abiti tipici africani. Prima di procedere alla consumazione delle numerose specialità culinarie, preparate dagli ospiti del Centro di via San Francesco D’Assisi, si è proceduto con i discorsi di rito..I Cibi sono stati preparati dagli ospiti provenienti da   Nigeria, Pakistan, Egitto, Macedonia, Bangladesh, Guinea e Tunisia.A dare il benvenuto agli ospiti, Antonino Sella, Nathan Bognanno e i loro collaboratori. Molto coinvolgenti i discorsi di tutti gli intervenuti.

Il sindacoCalogero Di Gloriaha elogiato tale iniziativa e il progetto Accoglienza ed ha detto: “Voglio ringraziare, come prima cosa, l’Associazione Don Bosco 2000 alla quale chiedo di tributare un grande applauso, L’Associazione Don Bosco 2000 è arrivata a Pietraperzia a febbraio 2018”. “Allora io – ha continuato Di Gloria – ero contrario a tale progetto perché diversi soggetti utilizzavano i fratelli di colore per fare business. Aprivano i CAS, davano, ad ogni immigrato 3 o 4 euro e finiva lì. Talora venivano sfruttati nei campi o nell’edilizia.

Quando nel 2018, arrivarono, su indicazione delle Prefetture di competenza territoriale, i CAS, io mi sono opposto perché temevo che quanto successo altrove, potesse succedere anche a Pietraperzia. E allora iniziarono a manifestarsi le prime differenze di vedute, sempre nel rispetto della legalità e delle istituzioni”, Il Primo Cittadino di Pietraperzia ha poi ricordato il grave episodio di “quel barbaro che sparò alla porta della struttura. L’autore di tale fatto   è stato assicurato alla Giustizia. Da allora ho frequentato l’Associazione e mi sono ricreduto. Oggi voglio ricordare a tutti che l’Associazione Don Bosco 2000 è una Associazione che fa accoglienza a 360 gradi e noi, come istituzione, abbiamo il compito ed il dovere di fare rete”.  Calogero Di Gloria ha continuato: “Oggi io mi sono messo anche il vestito tradizionale per dimostrare che facciamo Accoglienza. A noi interessa l’Accoglienza e fare stare bene a prescindere dal colore della pelle e stasera lo stiamo dimostrando con i fatti”. E ha concluso: “Questa sarà una delle tante serate che organizzeremo assieme”.

Antonino Sella:“Grazie di cuore, Sindaco, per le Tue parole che ci incoraggiano a continuare su questa strada”. “Una comunità che sa accogliere è forte nella sua integrità. Il mio ringraziamento a tutti i nostri assistiti e ragazzi che, con tanta dedizione e con tanto amore, hanno preparato il cibo oggi. Loro sono di diversi Paesi ma ci hanno messo tutto il cuore e hanno preparato con amore tutto questo cibo”. “Sapere che il nostro impegno – ha continuato Antonino Sella –è stato colto e condiviso dalla comunità, ci riempie di gioia e di speranza”. “Vorrei però aggiungere un ringraziamento speciale – ha detto ancora Antonino Sella – a tutte le persone che hanno lavorato con passione e discrezione per la riuscita di questa splendida serata: Antonietta, Angela, Tiziana, Giovanna, Donia, Santina, Giulia, Khalil, Nazia, Soban, Jamshaid, e Wiliams. E, infine, Don Osvaldo che ci dimostra, ormai da 8 anni, di volerci bene”. Antonino Sella ha aggiunto: “Ognuno di loro ha donato tempo, energie e cuore dimostrando che i risultati più belli nascono sempre dal lavoro di squadra”. E ha concluso: “Grazie anche a tutti i cittadini: che hanno partecipato. Insieme abbiamo dimostrato che l’accoglienza non è solo una parola, ma un valore che può unire un’intera comunità”.

Don Osvaldo Brugnone,rivolto al sindaco:“Grazie, Calogero, per la tua testimonianza. Vedete come i pregiudizi non hanno ragione di esistere. Bisogna conoscere le persone e le realtà”. “Abbiamo potuto sperimentare come l’Associazione Don Bosco 2000 faccia Integrazione ed Accoglienza”. Ed ha concluso: “Invito tutti a venire a trovare, ogni tanto, i ragazzi e le famiglie perché loro ci danno tanto”,

L’assessore barrese Giuseppe Mattina:“Il nostro progetto in sinergia con i Comuni di Barrafranca e di Pietraperzia. Io vi porto i saluti del nostro sindaco di Barrafranca Giuseppe Lo Monaco che, per motivi istituzionali, non è potuto essere presente”. “Sono felice di essere qua perché, a parte che io sono pietrino da parte delle mie due nonne, ma anche perché ho scoperto che a Pietraperzia c’è una comunità che vive in simbiosi, che è coesa e fa della propria vita la Misericordia”. “Accogliere gli altri e includerli nel proprio tessuto sociale significa questo, vivere in relazione con gli altri e significa, altresì, esaltare il meglio che c’è in ognuno di noi. Perché ognuno di noi è portatore di qualcosa di importante e la diversità spesso è un motivo perché tutti si possa attingere, dalla personalità degli altri, il meglio che potremmo poi tradurre in azioni anche noi nel nostro vissuto quotidiano nelle nostre famiglie”. “Quante volte – ha continuato l’assessore Giuseppe Mattina – le nostre famiglie non sono coese ed unite? E invece gli altri ci dimostrano che c’è una realtà diversa che si può vivere in famiglia in maniera diversa. Si può vivere bene. E voglio portare l’esperienza e ringraziare l’Associazione Don Bosco 2000 per avere donato alla nostra comunità 10 piante che abbiamo sistemato nel nostro parco urbano”. “Ma la cosa più bella è l’avere visto tre bambini immigrarti bellissimi, curatissimi ed ordinati, educati, insieme ad una educatrice e ad una assistente sociale alle quali brillavano gi occhi. Quando ad una persona che lavora brillano gli occhi, significa che c’è passione ed umanità e questa è una cosa che mi ha incantato ed è la cosa più bella che voi state realizzando”.

Molto apprezzate e gustose le numerose e varie specialità preparate con tanta abnegazione e tanto sacrifico dagli ospiti dell’Associazione “Don ’Bosco 2000”. Nei loro occhi tanta gioia per il frutto del loro lavoro gradito dalla totalità dei presenti. Si è trattata di una occasione veramente speciale e da ripetere altre volte in uno spirito di assoluta condivisione e di fraternità senza alcun pregiudizio e remore nei confronti delle varie etnie. Non dimentichiamo, infatti, che siamo tutti Figli di un unico Padre che ci ha creati a Sua immagine e somiglianza.GAETANO MILINO 

Giuseppe Mattina ha concluso: “E con questo spirito di ecumenismo cristiano, di accoglienza e di inclusività, che è tutt’altro da quello che predicano alcune persone le quali vanno messe all’angolo della nostra società, perché esse sono il contrario di quello che noi abbiamo costruito in 80 anni di democrazia, seminando pace, amore e fratellanza. Queste persone vogliono seminare odio e discordia e non possiamo permettere che vadano avanti”. Al termine degli interventi, Don Osvaldo e le persone presenti, hanno recitato una preghiera con il rito della religione cattolica a cui ne è seguita una seconda, da parte degli immigrati, con il rito della loro religione. Dopo le preghiere, si è passati al momento conviviale.

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