Barrafranca tra crisi interna e grandi temi: il bilancio di una città sospesa sul voto del 29 giugno

Il Consiglio che può Cambiare Tutto
Quella che a un primo sguardo potrebbe apparire come una routinaria convocazione amministrativa — la determinazione n. 745 del 24/06/2026 — nasconde in realtà le premesse per un autentico terremoto politico. Tra le mura del Palazzo di Piazza Regina Margherita, il prossimo29 giugno 2026 alle ore 19:00, non si discuterà solo di ordinaria amministrazione, ma si misurerà la tenuta di una maggioranza ormai scossa da tensioni interne e attacchi frontali. In questa seduta cruciale, il destino dell’attuale governo cittadino sarà appeso a un filo, in un vero e proprio test di sopravvivenza istituzionale.
Di seguito i punti all’ordine del giorno:
- Nomina scrutatori;
- Approvazione del processo verbale delle sedute precedenti dal n. 35 al n. 42 del 2026;
- Comunicazioni del Presidente del Consiglio Comunale;
- Mozione di sfiducia al Sindaco avv. Giuseppe Lo Monaco (ai sensi dell’art. 52, comma 3, D. Lgs.
267/2000 e dell’art. 10 della L.R. Sicilia n. 35/1997 e s.m.i.); - Ratifica deliberazione della Giunta comunale n. 48 del 17.6.2026 avente ad oggetto: “Variazione
di bilancio per incrementare il capitolo in entrata per i contributi della Regione per investimenti L.R.
5/2014 (anno 2026) e dei correlati capitoli in uscita”; - Variazione al bilancio provvisorio per impinguare il capitolo in uscita ed istituire il capitolo in
entrata – ricovero disabili psichici;
OGGETTO: Convocazione del Consiglio Comunale per il giorno 29/06/2026 ore 19:00
Determinazione nr. 745 Del 24/06/2026 – Pag. 2 Di 3 - Variazione al bilancio provvisorio per impinguare il capitolo in uscita ed istituire il capitolo in
entrata – Centri Estivi – Anno 2026; - Modifica Regolamento generale delle entrate approvato con la deliberazione del Consiglio
Comunale n. 29 del 29/04/2025. Introduzione misure premiali in materia di rateizzazioni; - Regolamento per la concessione delle Onorificenze civiche comunali – Approvazione;
- Nomina membri della IV Commissione consiliare;
- Mozione di censura nei confronti del Vice Sindaco Filippo Faraci per le dichiarazioni rese nel
corso dell’ultima seduta del C.C.; - Mozione contro la reintroduzione della leva militare obbligatoria, contro il riarmo dei singoli Stati
nazionali e in difesa dell’Articolo 11 della Costituzione Italiana
La Mozione di Sfiducia
Il punto 4 dell’ordine del giorno rappresenta il culmine della spaccatura politica in corso. Non siamo di fronte a una semplice schermaglia dialettica, ma all’attivazione del più potente strumento di controllo ispettivo: la mozione di sfiducia contro il Sindaco, l’avv. Giuseppe Lo Monaco. L’atto non è solo politico, ma poggia su un impianto normativo rigoroso, citando espressamente l’Art. 52, comma 3, del D. Lgs. 267/2000 e, con precisione chirurgica, l’Art. 10 della Legge Regionale n. 35/1997.
Mozione di sfiducia al Sindaco avv. Giuseppe Lo Monaco
È il momento della verità. Quando il dibattito si sposta su questo terreno, la democrazia locale vive la sua massima tensione: il voto del 29 giugno sancirà se l’amministrazione Lo Monaco possiede ancora i numeri e la legittimità per governare o se Barrafranca dovrà prepararsi a una nuova stagione elettorale.
La Censura al Vice Sindaco
Il clima di scontro si riflette vividamente nel punto 11, che vede una mozione di censura indirizzata alVice Sindaco Filippo Faraci. La motivazione è strettamente legata a “dichiarazioni rese nel corso dell’ultima seduta del C.C.”.
Dal punto di vista della comunicazione istituzionale, siamo di fronte a un’escalation significativa: un conflitto verbale nato in aula si trasforma in un caso politico formalizzato. In un contesto dove l’equilibrio è precario, il peso delle parole diventa determinante; un’uscita ritenuta infelice o irrituale può fungere da detonatore, incrinando definitivamente i rapporti tra Giunta e Consiglio.
La Mozione contro il Riarmo e la Leva
Sorprendentemente, l’aula di Barrafranca alzerà lo sguardo oltre i confini del Libero Consorzio di Enna per affrontare temi di geopolitica globale (punto 12). Il Consiglio è chiamato a votare contro la reintroduzione della leva militare e contro il riarmo, appellandosi all’Articolo 11 della Costituzione Italiana.
Questa scelta segnala la volontà di una parte della politica locale di cercare una legittimazione ideologica più ampia in un momento di crisi interna. È un contrasto quasi paradossale: mentre il Consiglio si schiera sui grandi temi della pace universale, la realtà quotidiana del territorio richiama i rappresentanti a sfide molto più concrete e immediate.
Focus sul Sociale e la Fragilità
Nonostante i venti di crisi, l’apparato burocratico deve garantire che la macchina dei servizi non si fermi. I punti 6 e 7 dell’agenda portano in aula variazioni di bilancio vitali per la fascia più vulnerabile della popolazione:
- Ricovero disabili psichici:fondi necessari per assicurare l’assistenza e la dignità dei pazienti.
- Centri Estivi 2026:l’istituzione di servizi essenziali per i minori e il supporto alle famiglie durante la stagione estiva.
Mentre ai vertici si consuma la battaglia per il potere, questi punti ricordano che la missione primaria dell’amministrazione resta la protezione del tessuto sociale cittadino.
Una Nuova Gestione del Fisco Locale: Misure Premiali
Al punto 8 emerge un dato tecnico di grande interesse: la modifica al Regolamento generale delle entrate. Ciò che salta all’occhio di un osservatore attento è la rapidità del cambiamento: il regolamento in questione era stato approvato solo il29/04/2025(deliberazione n. 29).
A meno di 14 mesi di distanza, l’amministrazione propone già “misure premiali in materia di rateizzazioni”. Questo cambio di rotta suggerisce una necessità urgente di riformare il rapporto con il contribuente, passando da una logica meramente punitiva a una più collaborativa, probabilmente spinta dalle difficoltà economiche crescenti dei cittadini e dalla necessità del Comune di stabilizzare le entrate.
Il Peso della Partecipazione
La serata del 29 giugno sarà lo spartiacque definitivo per il futuro di Barrafranca. La massima trasparenza è garantita dalla possibilità per i consiglieri e la cittadinanza di visionare i documenti presso la Segreteria o l’Ufficio di Presidenza.
L’intero impianto della convocazione è validato dalla firma digitale dell’Avv. Kevin Cumia, Presidente del Consiglio Comunale, apposta ai sensi delD.Lgs. n. 82/2005, a garanzia dell’integrità di un atto che potrebbe segnare la fine di un’era.
In una serata che vedrà intrecciarsi mozioni di sfiducia, visioni pacifiste e aiuti alle fasce deboli, quale sarà il volto di Barrafranca dal 30 giugno in poi? Una città ancora guidata da Lo Monaco o un ente pronto al commissariamento?





