VIDEO. Barrafranca, cerimonia di ampliamento dell’orario contrattuale.

cerimonia aggiunta due ore ai dipendenti stabilizzati

Barrafranca.Su iniziativa del sindaco Giuseppe Lo Monaco, che ha presieduto l’incontro, si è tenuta una riunione alla presenza del vicesindaco Filippo Faraci e del presidente del consiglio Kevin Cumia. Hanno partecipato inoltre la dottoressa Crescimanna, la dottoressa Maria Costa e i dipendenti comunali convocati per l’occasione.

Trent’anni. Per tre decenni, un’intera generazione di lavoratori della nostra amministrazione ha vissuto in una condizione di precariato: un limbo professionale che non è solo incertezza economica, ma una ferita aperta nella percezione del proprio ruolo sociale. La cerimonia per la firma dell’addendum contrattuale non è stata quindi una semplice formalità burocratica da archiviare, ma un traguardo umano e professionale di portata storica.

Non si tratta solo di apporre una firma su un documento, ma di sancire un nuovo inizio. La domanda che questo atto pone al centro del dibattito pubblico è profonda: può un piccolo incremento di sole due ore settimanali rappresentare una rivoluzione nel rapporto tra istituzioni e lavoratori? La risposta risiede nel valore del riconoscimento. È il passaggio dalla precarietà cronica alla dignità di un impegno stabile e valorizzato.

Il primato dell’uguaglianza: Nessuna discriminazione, criteri oggettivi

In un panorama amministrativo spesso segnato da logiche di merito selettivo o, peggio, da discrezionalità politica, questa amministrazione ha scelto una strada “contro-intuitiva” e coraggiosa: l’uguaglianza assoluta. L’integrazione oraria è stata applicata a tutti i dipendenti stabilizzati senza distinzioni di categoria o ufficio.

Questa scelta non è casuale. Utilizzare criteri oggettivi e trasparenti significa scardinare l’idea del “favore” politico per sostituirla con quella del “diritto” contrattuale. È un’innovazione che costruisce un ambiente di lavoro più sano, dove la lealtà non è rivolta al singolo decisore, ma all’istituzione stessa.

“Siamo il primo comune in assoluto a partire con l’integrazione oraria per i dipendenti part-time e l’unico ad aver utilizzato criteri oggettivi e trasparenti: tutte le ore sono uguali per tutti i dipendenti stabilizzati, senza alcuna discriminazione. Credo che sia un principio equilibrato e rispettoso della dignità di ognuno.” — Il SindacoGiuseppe Lo Monaco.

Le ore residue non andranno disperse, ma saranno destinate prioritariamente a chi oggi effettua un orario ridotto, con l’obiettivo di un riequilibrio costante e giusto delle posizioni contrattuali.

La fine di un’attesa lunga trent’anni

Il dato emerso durante l’incontro è sorprendente: trent’anni di precariato. È una vita intera trascorsa in attesa di un segnale di stabilità. Mentre molti sono ancora costretti ad abbandonare la propria terra per cercare dignità altrove, questo addendum rappresenta una controtendenza necessaria.

Il volto di questa attesa ha un nome: Aiello. È stato lui il primo firmatario della giornata, ma è anche il primo dipendente prossimo alla pensione. C’è una poesia amara e potente in questo dettaglio: firmare il potenziamento del proprio contratto proprio sulla soglia del congedo. È il simbolo di un traguardo che arriva finalmente a dare un senso a decenni di servizio, trasformando quelle due ore settimanali in un segnale tangibile di rispetto per una carriera spesa al servizio della collettività.

Il “rapporto simbiotico” tra politica e amministrazione

L’indirizzo politico e l’azione amministrativa non sono compartimenti stagni, ma vasi comunicanti. Come sottolineato dalla Presidenza del Consiglio con il presidenteKevin Cumia, il Comune poggia “sulle spalle” dei suoi lavoratori. Senza il supporto operativo di chi abita gli uffici ogni giorno, la visione politica resterebbe un guscio vuoto.

Questo rapporto simbiotico si nutre di atti concreti. L’integrazione oraria diventa lo strumento per rinnovare un patto di lealtà quotidiana: l’amministrazione riconosce il valore delle persone e, in cambio, riceve un impegno rinnovato verso i cittadini. È un circolo virtuoso che trasforma il dipendente da semplice esecutore a pilastro fondamentale della macchina pubblica.

Dalla firma alla pratica: La trasparenza tecnica

Ma i grandi ideali hanno bisogno di gambe solide per camminare: è qui che la visione politica si trasforma in realtà operativa. La dottoressaCrescimannoha illustrato il piano tecnico per rendere immediato questo cambiamento, sottolineando come la trasparenza nella gestione dei turni sia la chiave per evitare anomalie e garantire servizi efficienti.

Le principali novità organizzative seguono criteri di efficienza e necessità dell’ente:

  • Pianificazione per fasce orarie:Per i dipendenti che passano da 24 a 26 ore, l’Ufficio del Personale ha già elaborato un piano per spalmare l’orario settimanale basato su calcoli precisi.
  • Gestione della Polizia Municipale:Per i Vigili Urbani, la gestione della flessibilità oraria è demandata al Comandante dottoressaMaria Costa, che distribuirà le ore in base alle specifiche esigenze di sicurezza e viabilità.
  • Garanzia dei servizi pomeridiani:Per i lavoratori che passano da 18 a 20 o 21 ore, l’incremento è strettamente finalizzato a garantire l’apertura pomeridiana degli uffici, rispondendo così a una storica richiesta della cittadinanza.
  • Sincronizzazione digitale:I nuovi orari saranno inseriti in piattaforma solo dopo il benestare dei capi settore per assicurare una timbratura corretta e senza errori tecnici.

Un primo passo verso il futuro

Questo traguardo, reso possibile grazie alle risorse stanziate dalla Regione Siciliana, non è un punto di arrivo, ma una solida base di partenza. L’auspicio dell’amministrazione è che questo sia solo il primo di ulteriori incrementi orari, verso una piena valorizzazione del capitale umano del Comune.

B2RL

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