ENNA. Il Questore Incognito incontra i giornalisti per parlare delle TRUFFE AGLI ANZIANI

Nel corso della mattinata di venerdì 27 marzo 2026, il Questore di Enna, dott. Cono Incognito ha incontrato i giornalisti della provincia di Enna per discutere del fenomeno delle TRUFFE AGLI ANZIANI.
Le modalità con cui i truffatori operano sono molteplici e in continua evoluzione. Tra le più diffuse si segnalano le finte telefonate da parte di sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine o di presunti avvocati, le richieste urgenti di denaro per familiari in difficoltà, i raggiri con il cosiddetto, “finto nipote”, falsi tecnici di servizi domestici che si introducono nelle abitazioni e le truffe online, sempre più sofisticate. Tali strategie fanno leva sull’emotività, sul senso di urgenza e sulla fiducia delle vittime.
Decisivo in queste circostanze è il ruolo attivo dei cittadini, le cui segnalazioni rappresentano un importante strumento per la individuazione tempestiva di situazioni sospette. Le segnalazioni da parte della comunità permettono non solo di intervenire rapidamente, ma anche di raccogliere informazioni utili per individuare schemi ricorrenti.
Grazie a delle segnalazioni decisive, di recente si sono svolti tre interventi:
• Il 23 febbraio scorso, un cittadino, contattato telefonicamente da un falso familiare che richiedeva una ricarica di denaro, ha avuto la prontezza di verificare la veridicità della richiesta, scoprendo il tentativo di truffa e denunciando l’accaduto. A seguito di indagini avviate dopo episodi verificatisi tra gennaio e marzo nei territori di Leonforte ed Enna, la Polizia di Stato ha individuato due soggetti responsabili di truffe con il metodo del “finto nipote”, denunciati per truffa aggravata ai danni di persone anziane.
• Il 6 marzo a Enna, grazie a una segnalazione tempestiva, due soggetti sono stati arrestati in flagranza mentre tentavano una truffa con il metodo del c.d. “finto carabiniere”.
• Il 18 marzo a Nicosia, l’intuizione e l’attenzione di un operatore di polizia libero dal servizio hanno consentito di individuare e arrestare due uomini subito dopo una truffa ai danni di un anziano, recuperando anche il denaro e i preziosi sottratti.
Le autorità invitano pertanto i cittadini a non sottovalutare situazioni anomale e a contattare immediatamente le forze dell’ordine in caso di dubbio. Anche un semplice sospetto può fare la differenza. Fondamentale è promuovere una cultura della prevenzione e della responsabilità condivisa: informare, sensibilizzare e segnalare contribuiscono a creare un ambiente più sicuro per tutti. RITA BEVILACQUA






