PIETRAPERZIA. “Calendario 2022 I luoghi e i Segni” di Armando Laurella ed Enrico Tummino

PIETRAPERZIA. “Calendario 2022 I luoghi e i Segni” di Armando Laurella ed Enrico Tummino

L’architetto Armando Laurella commenta, di tale calendario, il mese di Settembre 2022. La tavola relativa a tale mese riproduce la Piramide Cirumbelle della omonima contrada di Pietraperzia. Il calendario edito a cura della Associazione “Amici della Biblioteca” e “Pro Loco” di Pietraperzia. L’architetto Armando Laurella esordisce: “GOETHE, HEJERDAL e la PIRAMIDE DI CERUMBELLE”. “Era il settembre 1787 – scrive Armando Laurella – e GOETHE percorreva le aspre contrade della sicilia interna di ritorno alla visita alla Valle dei templi di Agrigento, estrema tappa del Grand Tour che nobili ed intellettuali di tutta Europa compivano con l’idea di scoprire le antichità classiche sull’onda degli scavi di Pompei ed Ercolano”. “Il petroso tratturo – scrive ancora Armando Laurella – che percorreva il piccolo convoglio si aprì improvvisamente su una fertile vallata popolata di ulivi. Fu il compagno di viaggio di GOETHE, il barone alsaziano Von Hubolt, a scorgere per primo, dal lato opposto della valle, una insolita costruzione avvolta dalla vegetazione la cui sommità emergeva al di sopra della bassa nebbiolina di quell’umida mattina di fine settembre. GOETHE punta il suo cannocchiale e, spinto dall’indole sommamente curiosa, corre per rendersi conto di quanto di unico ed imprevisto si parava di fronte ai suoi occhi”. L’architetto Armando Laurella scrive ancora: “Una costruzione di elementi lapidei connessi in modo ciclopico ancorata ad uno sperone di roccia, simile ad una PIRAMIDE preistorica. Conquista la sommità percorrendo una delle quattro rampe di gradini ricavati nella roccia che intuisce orientate secondo i poli solstiziali e siede su una sorta di trono-sedile in pietra”. Armando Laurella aggiunge: “Lo sguardo spazia ampio intorno e avverte una improvvisa tensione religiosa che certamente attiene la dimensione del sacro. Sente di trovarsi in un luogo di culto risalente alla preistoria dell’isola. Da un pastore che osservava incuriosito ottiene un suono: CI-RUM – MED-DI. Wolfang annota tutto e riprende il suo cammino per Catania, lasciandosi alle spalle la misteriosa struttura avviluppata dalla vegetazione dentro cui si nascondeva da millenni”. “Duecentododici anni dopo. Occorreranno più di due secoli perché un gruppo di archeologi dilettanti (ri)scopra la struttura. Protagonisti il solito Enrico Giannitrapani e l’architetto Paolo Sillitto”. Armando Laurella aggiunge: Al compimento del secolo scorso, esplode il caso della PIRAMIDE di PIETRAPERZIA grazie all’interessamento di una figura leggendaria THOR HEJERDAL, etnologo ed esploratore norvegese, che si precipita a CIRUMMEDDI insieme all’archeologo di fama internazionale Emanuele Anati e a Valerio massimo Manfredi. la PIRAMIDE appare in riviste e trasmissioni televisive tra cui “Geo & Geo”. Si aprono prospettive vertiginose”. “Anati – aggiunge Armando Laurella – sostiene che la struttura risale all’Età del Ferro. HEJERDAL si spinge oltre ed associa la PIRAMIDE ad altre simili rinvenute alle canarie e in Sudamerica, ipotizzando flussi migratori remotissimi e arriva a proporre di finanziare di tasca propri parte degli scavi. MA … Pochi anni dopo muore HEJERDAL, il celebrato ‘princeps’ degli archeologi siciliani . L’archeologo Sebastiano Tusa contesta le tesi di HEJERDAL ed ANATI e affossa il progetto”. Armando Laurella conclude: “Gli amministratori locali dell’epoca non difendono il loro patrimonio, i finanziamenti abortiscono. FINE. La PIRAMIDE di CIRUMMEDDI, abbandonata e ricoperta dalla vegetazione, spente le luci dei riflettori, torna per sempre a custodire i suoi segreti”. GAETANO MILINO

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