PIETRAPERZIA. Stato di abbandono della struttura polivalente – Palasport -di contrada Luogo Caulonia.

Attraverso un comunicato stampa il “Comitato “Futuro Nazionale Pietraperzia 1253” – Referente Giuseppe Giuliana – chiede interventi e valorizzazione. Lo stesso Comitato intende porre all’attenzione delle istituzioni e della collettività lo stato di grave abbandono e vulnerabilità agli atti vandalici in cui versa la struttura polivalente sita in contrada Luogo Caulonia, nel territorio di Pietraperzia.
L’iniziativa nasce a seguito delle numerose ed accorate segnalazioni pervenute da parte dei cittadini. La struttura, nata circa 25 anni fa, in cemento armato e con l’impiego di di ingenti fondi pubblici, è di proprietà dell’ex Provincia Regionale di Enna, oggi Libero Consorzio Comunale di Enna.
L’opera presenta un’architettura a pianta ovale sormontata da una cupola, dispone di quattro accessi ed è circondata da un ampio parcheggio delimitato da recinzione perimetrale.
Nonostante il completamento dell’opera, l’immobile sconta una storica criticità legata ai collegamenti viari: l’assenza di un accesso diretto sulla strada statale 191, che, di fatto, ha isolato la struttura, impedendone la piena fruibilità.
Secondo le stime tecniche, il complesso avrebbe una capienza potenziale, compresa tra gli 800 e i mille posti (da confermare in sede di collaudo definitivo).
Trattandosi di uno spazio polivalente, l’opera era stata concepita per ospitare discipline sportive (come pallacanestro e pallavolo), eventi teatrali, proiezioni cinematografiche, congressi e attività di auditorium.
La piena operatività della struttura avrebbe garantito risvolti occupazionali ed economici strategici per i comuni di Pietraperzia e Barrafranca estendendo i benefici anche ai Poli di Enna e Caltanissetta.
Attorno a questo nucleo originario, si sarebbe potuto sviluppare una cittadella dello sport dotata di piscina coperta e pista di atletica, offrendo un punto di riferimento sano ed aggregativo per i giovani del territorio.
Già, circa 12 anni fa, l’opera era stata al centro dell’attenzione dei media televisivi, ma, da allora, nessun intervento concreto è stato avviato.
Il Comitato Pietrino di FN ritiene che la struttura, grazie alla solidità della sua costruzione in cemento armato, sia ancora pienamente recuperabile.
Il silenzio del sito consentirebbe, inoltre, di attivare sinergie di alto profilo, come una collaborazione con l’Università Kore di Enna per la Facoltà di Scienze Motorie e di creare un circuito turistico integrato.
I visitatori della struttura polivalente potrebbero, così, scoprire il ricco patrimonio storico e archeologico locale: la Piramide, le Rocche, i siti di Tornambé e Runzi, il Castello Barresi Branciforti, e lo straordinario patrimonio ecclesiastico (la chiesa del Rosario a croce greca, il Santuario della Madonna della Cava, la Cateva e la Chiesa del Carmine, custode della secolare tradizione del Venerdì Santo con “U Signuri di Li fasci”.
Il “Comitato “Futuro Nazionale Pietraperzia 1253” auspica, pertanto, che il recupero di questo importante patrimonio pubblico non rimanga un’utopia e rivolge un accorato appello alle autorità competenti affinché si apra un tavolo di confronto per sottrarre l’opera al degrado e restituire alla collettività una risorsa fondamentale per lo sviluppo economico, sociale e culturale dell’area centro sicula.
A conclusione del comunicato, il “Comitato “Futuro Nazionale Pietraperzia 1253” – Referente Giuseppe Giuliana”.GAETANO MILINO






















